{"id":4046,"date":"2022-11-19T11:48:37","date_gmt":"2022-11-19T10:48:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/?p=4046"},"modified":"2022-11-19T11:48:37","modified_gmt":"2022-11-19T10:48:37","slug":"gesu-re-nudo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2022\/11\/19\/gesu-re-nudo\/","title":{"rendered":"Ges\u00f9 re nudo"},"content":{"rendered":"<p><em>Ges\u00f9 \u00e8 nudo sulla croce, deriso e abbandonato. Ma \u00e8 proprio l&#8217;essere nudo che mostra definitivamente il suo dono totale e che l&#8217;unico vestito\u00a0 che davvero gli appartiene \u00e8 quello dell&#8217;amore. Ges\u00f9 re nudo sulla croce ci invita a spogliarci di potere, ricchezze e ambizioni se tutto questo ci chiude al prossimo. Il vero vestito del cristiano \u00e8 quello di Ges\u00f9, quello dell&#8217;amare sempre.<\/em><\/p>\n<p><em>(DOMENICA 20 novembre 2022 &#8211; Cristo Re)<\/em><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote><p>In quel tempo, [dopo che ebbero crocifisso Ges\u00f9,] il popolo stava a vedere; i capi invece deridevano Ges\u00f9 dicendo: \u00abHa salvato altri! Salvi se stesso, se \u00e8 lui il Cristo di Dio, l\u2019eletto\u00bb.<\/p>\n<p>Anche i soldati lo deridevano, gli si accostavano per porgergli dell\u2019aceto e dicevano: \u00abSe tu sei il re dei Giudei, salva te stesso\u00bb. Sopra di lui c\u2019era anche una scritta: \u00abCostui \u00e8 il re dei Giudei\u00bb.<\/p>\n<p>Uno dei malfattori appesi alla croce lo insultava: \u00abNon sei tu il Cristo? Salva te stesso e noi!\u00bb. L\u2019altro invece lo rimproverava dicendo: \u00abNon hai alcun timore di Dio, tu che sei condannato alla stessa pena? Noi, giustamente, perch\u00e9 riceviamo quello che abbiamo meritato per le nostre azioni; egli invece non ha fatto nulla di male\u00bb.<\/p>\n<p>E disse: \u00abGes\u00f9, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno\u00bb. Gli rispose: \u00abIn verit\u00e0 io ti dico: oggi con me sarai nel paradiso\u00bb.<\/p>\n<p>(dal Vangelo di Luca 23,35-43)<\/p><\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8220;Il re \u00e8 nudo!&#8221; grida un bambino tra la folla vedendo l\u2019imperatore che sfila senza vestiti in mezzo alla sua corte e al suo popolo. Due truffatori si erano presi gioco della vanit\u00e0 del sovrano dicendogli che possedevano un tessuto meraviglioso ed erano in grado di confezionare per lui un vestito cos\u00ec bello che non si era mai visto. L&#8217;unicit\u00e0 di questo tessuto magico \u00e8 che era visibile solo alle persone intelligenti mentre gli stupidi non lo avrebbero visto. L\u2019imperatore e la sua corte non vedono nulla quando i truffatori confezionano e presentano l\u2019abito, ma nessuno, a cominciare dal sovrano stesso, ha il coraggio di dirlo perch\u00e9 ci\u00f2 avrebbe significato dimostrarsi stupidi. La rete fitta di paure, convenienze, abitudini e gerarchie imbriglia tutti e nessuno vuole riconoscere la verit\u00e0.<\/p>\n<p>Solo il bambino, che non ha paura di sembrare stupido, vede la realt\u00e0 oltre le apparenze e le convenienze e lo dice apertamente. \u00c8 in estrema sintesi la trama della fiaba \u201cI vestiti nuovi dell\u2019imperatore\u201d di Hans Christian Andersen, che mi \u00e8 venuta in mente pensando a Ges\u00f9 che oggi, nell\u2019ultima domenica dell\u2019anni liturgico, viene proclamato come Re dell\u2019universo.<\/p>\n<p>Il passo di Vangelo che ascoltiamo in questa solennit\u00e0 \u00e8 quello che ci racconta di Ges\u00f9 sulla croce, tra due altri crocifissi come lui, condannati come malfattori. C\u2019\u00e8 anche una scritta posta sopra la sua testa che dice \u201cCostui \u00e8 il re dei Giudei\u201d. Tra le urla di insulto ci sono anche quelle dei soldati che lo deridono partendo proprio da quella scritta: \u201cSe tu sei il re dei Giudei, salva te stesso\u201d, simile a quella delle autorit\u00e0 religiose: \u201cSalvi se stesso, se \u00e8 lui il Cristo di Dio, l\u2019eletto\u201d, che per\u00f2 evitano la parola \u201cre\u201d che per loro \u00e8 una bestemmia accostata a questo falso maestro e sovvertitore della fede. Anche uno di quelli che condividono la sua condizione di condannato lo insulta in maniera disperata.<\/p>\n<p>Ecco quindi la presentazione evangelica di Ges\u00f9 come re, un re davvero nudo, spogliato di tutto quello che potrebbe richiamare una condizione nobile e di potere. Ges\u00f9 \u00e8 un re nudo che in mezzo al popolo viene deriso o ignorato, abbandonato dai suoi amici e discepoli e cacciato fuori dalla citt\u00e0 santa dove dovrebbe regnare. Al contrario della favola di Andersen tutti vedono la sua condizione disonorevole e gli si rivoltano contro.<\/p>\n<p>Ma quello che attira di pi\u00f9 l\u2019attenzione nel racconto di Luca, e che fa apparire tutto il resto solo come uno sfondo per meglio far risaltare il centro, \u00e8 il breve dialogo tra Ges\u00f9 e uno dei due uomini crocifissi con lui, che chiamiamo tradizionalmente \u201cil buon ladrone\u201d, anche se non \u00e8 certamente buono dal punto di vista della vita, dato che lui stesso riconosce i motivi della sua condanna.<\/p>\n<p>Quest\u2019uomo senza nome, mi ricorda il bambino della fiaba. Lui non vede un re nudo, ma un re vero, con un vero regno. Non vede la nudit\u00e0 del corpo ma il vestito dell\u2019amore con il quale Ges\u00f9 ha sempre svolto la sua missione. Anzi \u00e8 proprio quando si \u00e8 spogliato dei simboli di potere che Ges\u00f9 ha mostrato di pi\u00f9 la sua condizione divina e la sua regalit\u00e0. Ges\u00f9 \u00e8 un re di un regno che non \u00e8 fuori dal mondo, ma dentro, perch\u00e9 lui stesso l\u2019ha inaugurato e realizzato. \u00c8 il regno dell\u2019amore di Dio, il regno che si estende dal cielo fino alla terra e di nuovo al cielo, in Dio. Il regno di Ges\u00f9 si \u00e8 mostrato fin dalla semplicit\u00e0 della sua nascita, fino ad arrivare a radunare i poveri, a mostrare misericordia per tutti coloro che erano esclusi. \u00c8 un regno che ha nella croce il vertice e non la sua caduta, come vorrebbero indicare la scritta sulla testa e le parole di insulti. Ges\u00f9 \u00e8 davvero l\u2019inviato di Dio, il Cristo, ed \u00e8 davvero un re che governa con l\u2019amore e che non vuole sudditi ma discepoli, amici e fratelli.<\/p>\n<p>Solo lo sguardo di un disgraziato, non si sa come, ma \u00e8 capace di vedere la realt\u00e0 delle cose e vede nel Cristo nudo sulla croce, il re dell\u2019universo. Lo sguardo semplice come quello di un bambino, senza paura, vede Ges\u00f9 e a lui si affida. Ges\u00f9 non risponde agli insulti ma solo alle parole di fede di quest\u2019uomo, e gli promette subito quello che lui chiede, e cio\u00e8 di essere ricordato. La parola ricordare ha dentro la parola \u201ccuore\u201d, che per gli antichi era la sede della memoria. Ci siamo tutti noi in quest\u2019uomo che chiede di essere ricordato da Ges\u00f9 re dell\u2019universo, di essere portato al suo cuore. Il cuore di Ges\u00f9 dalla memoria infinita porta anche noi, con le nostre piccolezze e povert\u00e0. Ges\u00f9 nudo sulla croce riveste noi del suo amore che ci rende meravigliosi pi\u00f9 di ogni abito, ricchezza e potere.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ges\u00f9 \u00e8 nudo sulla croce, deriso e abbandonato. 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