{"id":4070,"date":"2022-12-24T12:27:16","date_gmt":"2022-12-24T11:27:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/?p=4070"},"modified":"2022-12-24T12:41:04","modified_gmt":"2022-12-24T11:41:04","slug":"natale-lanti-dio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2022\/12\/24\/natale-lanti-dio\/","title":{"rendered":"Natale: l&#8217;anti-dio"},"content":{"rendered":"<p><em>Ges\u00f9 appare un dio debole, fragile, senza protezione. Eppure \u00e8 questa l&#8217;immagine del nostro vero Dio che per tutta la vita crescer\u00e0 diminuendo, diventer\u00e0 forte nel donare amore, mostrer\u00e0 la sua potenza lasciandosi mettere sulla croce. Nel Natale abbiamo tutto Ges\u00f9, e abbiamo tutto quello che siamo noi quando amiamo come lui.<\/em><\/p>\n<p><em>DOMENICA 25 dicembre 2022 &#8211; Natale del Signore<\/em><!--more--><\/p>\n<blockquote><p>In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordin\u00f2 che si facesse il censimento di tutta la terra. Questo primo censimento fu fatto quando Quirinio era governatore della Siria. Tutti andavano a farsi censire, ciascuno nella propria citt\u00e0.<\/p>\n<p>Anche Giuseppe, dalla Galilea, dalla citt\u00e0 di N\u00e0zaret, sal\u00ec in Giudea alla citt\u00e0 di Davide chiamata Betlemme: egli apparteneva infatti alla casa e alla famiglia di Davide. Doveva farsi censire insieme a Maria, sua sposa, che era incinta.<\/p>\n<p>Mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia, perch\u00e9 per loro non c\u2019era posto nell\u2019alloggio.<\/p>\n<p>C\u2019erano in quella regione alcuni pastori che, pernottando all\u2019aperto, vegliavano tutta la notte facendo la guardia al loro gregge. Un angelo del Signore si present\u00f2 a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande timore, ma l\u2019angelo disse loro: \u00abNon temete: ecco, vi annuncio una grande gioia, che sar\u00e0 di tutto il popolo: oggi, nella citt\u00e0 di Davide, \u00e8 nato per voi un Salvatore, che \u00e8 Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia\u00bb.<\/p>\n<p>E subito apparve con l\u2019angelo una moltitudine dell\u2019esercito celeste, che lodava Dio e diceva:<\/p>\n<p>\u00abGloria a Dio nel pi\u00f9 alto dei cieli<\/p>\n<p>e sulla terra pace agli uomini, che egli ama\u00bb.<\/p>\n<p>(dal Vangelo di Luca 2,1-14)<\/p><\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Come erano i grandi della storia da piccoli? A volte cercando l&#8217;immagine di qualche personaggio che ha fatto la storia dal punto di vista politico, culturale, scientifico o artistico ci si imbatte in qualche loro vecchia foto da bambini o in qualche dipinto che li ritrae piccoli in braccio ai genitori. Ovviamente pi\u00f9 si va indietro nel tempo e dei pi\u00f9 grandi protagonisti della Storia, uomini e donne, abbiamo poche immagini e raffigurazioni. Sto pensando non solo a personaggi che hanno fatto grandi cose e lasciato segni positivi per il progresso e il bene dell&#8217;umanit\u00e0, ma anche a personaggi che una volta adulti hanno compiuto grandi crimini e tragedie. Da piccoli i bambini sono tutti cos\u00ec simili, sia che parliamo di Hitler o di Charlie Chaplin, nati entrambi nell&#8217;aprile del 1889 a pochi giorni di distanza. Guardando le loro foto sbiadite e in bianco e nero gi\u00e0 immaginiamo tutto quello che \u00e8 venuto dopo, l&#8217;orrore del primo e la genialit\u00e0 artistica del secondo. Guardiamo quei piccoli bambini con un misto di tenerezza, che non possiamo non avere per un bambino, ma anche con la consapevolezza di quel che dopo \u00e8 stato di loro. Anche quando guardo le mie vecchie foto da bambino mi riconosco e ripenso a quello che sono diventato compresi i miei errori e fragilit\u00e0, e anche gli errori della mia famiglia che mi ha cresciuto un modo normale, con amore e anche commettendo sbagli, cos\u00ec come accade in tutte le storie umane. Eppure penso che dentro quel bambino cos\u00ec diverso da ora ci sono sempre io.<\/p>\n<p>Di Ges\u00f9 bambino non abbiamo nessuna immagine se non alcuni tratti descritti in modo essenziale dagli evangelisti Luca e Matteo. Della sua nascita abbiamo il racconto di Luca che traduciamo nel presepe, cos\u00ec come San Francesco ha iniziato nel medioevo a Greccio, volendo sperimentare il pi\u00f9 possibile la concretezza di quella esperienza umana di Dio. L&#8217;evangelista Luca in poche righe non ci dice come era fisicamente quel bambino ma quale \u00e8 la sua storia da l\u00ec in poi. Ges\u00f9 nasce nella fragilit\u00e0 di un vero essere umano dentro la grande Storia del suo tempo dominata dal vero &#8220;dio&#8221; storico che \u00e8 l&#8217;imperatore Augusto. Di questa divinit\u00e0 terrena noi abbiamo molti ritratti anche da fanciullo. Di Ges\u00f9 solo che \u00e8 attorniato da pastori in una stalla nella parte pi\u00f9 interna di una povera normale casa di un villaggio alla periferia di Gerusalemme. Ges\u00f9 bambino attorniato dai poveri del suo tempo, i pastori, gi\u00e0 mostra tutta la sua storia di salvezza, gi\u00e0 ci mostra quello che sar\u00e0 e far\u00e0 una volta cresciuto. Nasce normale e povero come lo erano tutti a quel tempo, come nasciamo normali e poveri anche noi.<\/p>\n<p>Quando leggo questa pagina di vangelo, e la vedo raccontata anche dai mille nostri presepi che a loro volta dicono molto anche di noi oggi, allora comprendo di pi\u00f9 Dio e il suo modo di essere nel mondo e dentro la storia. Mi vengono in mente quelle pagine che ci raccontano di Ges\u00f9 che cura i deboli, che tocca e si lascia toccare dai poveri e quelli che erano considerati impuri. Guardando Ges\u00f9 nella paglia di Betlemme inerme e bisognoso di tutto, come lo sono i neonati, penso al legno della croce dove si lascia inchiodare per amore, affidato totalmente alle mani umane di chi lo uccide cos\u00ec come all&#8217;inizio lo era nelle mani di chi lo ha messo al mondo. Ges\u00f9 bambino che riempie di luce la notte dei pastori di Betlemme \u00e8 lo stesso che illumina la notte del mondo la mattina di Pasqua.<\/p>\n<p>Nel Ges\u00f9 bambino di Natale abbiamo gi\u00e0 tutta la sua storia, che siamo chiamati a fare crescere in noi, perch\u00e9 diventi storia dentro la nostra storia personale e comunitaria. Siamo noi in fondo l&#8217;immagine adulta di Ges\u00f9 cresciuto oggi oltre il presepe. Con le mie azioni e parole, con le mie piccole quotidiane scelte di amore faccio crescere il vangelo del Natale.<\/p>\n<p>E cos\u00ec Ges\u00f9 dal cielo guardando la mia storia riconosce s\u00e9 stesso. Se i grandi della Storia come l&#8217;imperatore Augusto al tempo di Ges\u00f9 facevamo di tutto per apparire come divinit\u00e0 staccate dal mondo e dagli uomini inferiori, Ges\u00f9 fin da piccolo appare come vero uomo e non come dio, come una specie di anti-dio, con vicini i poveri e non i cortigiani, i deboli e non i forti. Questa \u00e8 l&#8217;immagine di Ges\u00f9 bambino, l&#8217;anti-dio che di Dio mostra fin da subito il vero volto di Dio amore.<\/p>\n<p>Giovanni don<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ges\u00f9 appare un dio debole, fragile, senza protezione. 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