{"id":4095,"date":"2023-02-04T12:49:29","date_gmt":"2023-02-04T11:49:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/?p=4095"},"modified":"2023-02-04T12:50:15","modified_gmt":"2023-02-04T11:50:15","slug":"sapore-di-sale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2023\/02\/04\/sapore-di-sale\/","title":{"rendered":"sapore di sale"},"content":{"rendered":"<p><em>il sale serve per dare sapore, conservare e in antichit\u00e0 serviva anche come paga. Ecco chi siamo come discepoli: diamo sapore al mondo se viviamo il Vangelo e conserviamo la Parola di Ges\u00f9 in modo che sia tramandata come cosa viva e questo \u00e8 un valore grande per il nostro mondo di oggi.\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>(DOMENICA 5 febbraio 2023 &#8211; V tempo ordinario anno A)<\/em><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote><p>In quel tempo, Ges\u00f9 disse ai suoi discepoli:<\/p>\n<p>\u00abVoi siete il sale della terra; ma se il sale perde il sapore, con che cosa lo si render\u00e0 salato? A null\u2019altro serve che ad essere gettato via e calpestato dalla gente.<\/p>\n<p>Voi siete la luce del mondo; non pu\u00f2 restare nascosta una citt\u00e0 che sta sopra un monte, n\u00e9 si accende una lampada per metterla sotto il moggio, ma sul candelabro, e cos\u00ec fa luce a tutti quelli che sono nella casa. Cos\u00ec risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perch\u00e9 vedano le vostre opere buone e rendano gloria al Padre vostro che \u00e8 nei cieli\u00bb.<\/p>\n<p>(dal Vangelo di Matteo 5,13-16)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p><\/blockquote>\n<p>\u201cSapore di sale, sapore di mare, sapore di te\u2026\u201d<\/p>\n<p>Sono le ultime parole del testo di una delle pi\u00f9 famose canzoni italiane, di Gino Paoli, uscita esattamente 60 anni fa. L\u2019immagine molto semplice del sapore salato del mare richiama l\u2019atmosfera bella della vacanza, l\u2019amore estivo lontano dal freddo della citt\u00e0 e della vita di tutti i giorni. Basta a volte una semplice immagine, anche piccola e banale come quella del sale, per aprire la mente e il cuore a ricordi, emozioni e anche pensieri profondi.<\/p>\n<p>\u00c8 quello che fa anche Ges\u00f9, che usa l\u2019immagine del sale per parlare ai suoi discepoli, per dire loro chi sono e quale \u00e8 la loro missione nel mondo. In questa pagina del Vangelo ci sono altre immagini che nel giro di poche righe aprono anch\u2019esse ad un mondo di significati molto belli per i discepoli di allora come per quelli di oggi, cio\u00e8 noi che ascoltiamo questo passo del Vangelo: la luce, la citt\u00e0 sul monte, la lampada che illumina la casa\u2026<\/p>\n<p>La prima immagine del sale forse a noi sembra strana e meno immediata di quella della luce, ma basta richiamare alla mente gli usi del sale, sia oggi e in particolare ai tempi di Ges\u00f9, per scoprirne la bellezza e profondit\u00e0.<\/p>\n<p>Il sale allora come oggi serviva per dare il sapore al cibo, e quando si mette il sale questo sparisce tra gli ingredienti principali, eppure \u00e8 essenziale. Ges\u00f9 dice ai suoi discepoli che sono \u201csale della terra\u201d, cio\u00e8 sono chiamati a entrare dentro gli ingredienti della vita quotidiana e non far rimanere il Vangelo chiuso in un barattolo. Noi come cristiani siamo chiamati a dare il sapore del Vangelo a ogni ambiente di vita nel quale siamo, il gusto giusto dell\u2019amore che esalta il bello e il buono, che dona speranza e unit\u00e0. Non basta vederci in chiesa oppure esibire qualche simbolo esteriore che dice che siamo cristiani, ma possiamo e dobbiamo entrare dentro la vita e l\u00ec portare le parole di Ges\u00f9.<\/p>\n<p>Il sale ai tempi di Ges\u00f9 come ai nostri serviva anche per conservare i cibi. Dicendo cos\u00ec Ges\u00f9 invita i suoi discepoli a sentirsi custodi della sua parola e della sua presenza, in modo che non vada perduto il ricordo vivo e non \u201cimbalsamato\u201d di Ges\u00f9. La vera tradizione non \u00e8 in uno sterile ripetersi di gesti e usanze, ma impedire che la forza viva e sempre nuova delle parole di Ges\u00f9 vada perduta ma si conservi e si tramandi di generazione in generazione. \u201cEssere sale\u201d \u00e8 quindi questa possibilit\u00e0 che abbiamo di far si che nonostante tutti i cambiamenti che ci sono nella storia e nel mondo, Ges\u00f9 sia ancora attuale e come nuovo.<\/p>\n<p>Il sale in antichit\u00e0 serviva anche come paga, e da qui capiamo il termine \u201csalario\u201d usato ancora oggi. Essere \u201csale\u201d significa che la comunit\u00e0 dei discepoli anche se piccola \u00e8 un valore grande dentro la societ\u00e0 e d\u00e0 valore alla vita. Chi incontra un discepolo che vive il Vangelo pu\u00f2 incontrare qualcosa che vale, di cui non si pu\u00f2 fare a meno.<\/p>\n<p>La cosa da sottolineare \u00e8 che Ges\u00f9 quando usa queste immagini lo fa utilizzando il verbo all\u2019indicativo (Voi siete il sale\u2026 luce\u2026), per dare coraggio e forza ai suoi amici. Non dice \u201cdovete essere\u2026\u201d ma \u201csiete\u2026\u201d, annunciando una cosa bella che abbiamo gi\u00e0 per la forza del legame con Lui nel battesimo e nell\u2019ascolto della sua Parola. \u00c8 vero che dice anche \u201c\u2026 ma se il sale perdesse il sapore\u2026\u201d (che dal punto di vista chimico non \u00e8 possibile), ma lo fa per esortare a riscoprire quello che abbiamo e che siamo gi\u00e0, ma che a volte dimentichiamo. Ges\u00f9 parlando usa il plurale, perch\u00e9 \u00e8 insieme che ci sosteniamo in questa riscoperta della fede come dono, come sale della terra e luce del mondo. Insieme come comunit\u00e0 ci aiutiamo quando qualcuno rischia di perdere il sapore del Vangelo e spegne in s\u00e9 stesso la luce della sua Parola.<\/p>\n<p>Dopo aver letto questo Vangelo, dopo averlo pregato e celebrato insieme, usciamo dalla celebrazione della nostra fede, la Messa domenicale, con la consapevolezza che possiamo, anche solo con un pizzico di buone opere, dare il sapore di Ges\u00f9 al mondo.<\/p>\n<p>\u201cSapore di sale, sapore di amare, sapore di te, Ges\u00f9\u2026\u201d<\/p>\n<p>Giovanni don<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>il sale serve per dare sapore, conservare e in antichit\u00e0 serviva anche come paga. 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