{"id":4113,"date":"2023-03-02T12:06:02","date_gmt":"2023-03-02T11:06:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/?p=4113"},"modified":"2023-03-02T12:14:25","modified_gmt":"2023-03-02T11:14:25","slug":"effetto-tabor","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2023\/03\/02\/effetto-tabor\/","title":{"rendered":"effetto Tabor"},"content":{"rendered":"<p><em>nel cammino difficile della vita e della fede abbiamo bisogno di momenti di luce e chiarezza. Dio ce li dona come li ha donati ai discepoli di Ges\u00f9 sul monte della trasfigurazione. Sono momenti di preghiera, incontri speciali e anche momenti di sofferenza che ci fanno crescere e illuminare dentro.<\/em><\/p>\n<p><em>(DOMENICA 5 marzo 2023 &#8211;\u00a0II di Quaresima anno A)<\/em><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote><p>In quel tempo, Ges\u00f9 prese con s\u00e9 Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello e li condusse in disparte, su un alto monte. E fu trasfigurato davanti a loro: il suo volto brill\u00f2 come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce. Ed ecco apparvero loro Mos\u00e8 ed Elia, che conversavano con lui.<br \/>\nPrendendo la parola, Pietro disse a Ges\u00f9: \u00abSignore, \u00e8 bello per noi essere qui! Se vuoi, far\u00f2 qui tre capanne, una per te, una per Mos\u00e8 e una per Elia\u00bb. Egli stava ancora parlando, quando una nube luminosa li copr\u00ec con la sua ombra. Ed ecco una voce dalla nube che diceva: \u00abQuesti \u00e8 il Figlio mio, l\u2019amato: in lui ho posto il mio compiacimento. Ascoltatelo\u00bb.<br \/>\nAll\u2019udire ci\u00f2, i discepoli caddero con la faccia a terra e furono presi da grande timore. Ma Ges\u00f9 si avvicin\u00f2, li tocc\u00f2 e disse: \u00abAlzatevi e non temete\u00bb. Alzando gli occhi non videro nessuno, se non Ges\u00f9 solo.<br \/>\nMentre scendevano dal monte, Ges\u00f9 ordin\u00f2 loro: \u00abNon parlate a nessuno\u00a0di\u00a0questa visione, prima che il Figlio dell\u2019uomo non sia risorto dai morti\u00bb.<\/p>\n<p>(dal Vangelo di Matteo 17,1-9)<\/p><\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 una famiglia che viene sempre a messa la domenica che ha il figlio pi\u00f9 piccolo che quasi sempre quando inizio a predicare si addormenta. Ho anche proposto alla madre che se ha bisogno di qualcosa per facilitare il sonno del piccolo anche a casa posso mandarle una registrazione della mia voce.<\/p>\n<p>Mi fa sorridere che la mia predicazione cos\u00ec come tutta la celebrazione della messa provochino questo effetto soporifero nel bambino, mentre mi auguro che non lo provochino nei pi\u00f9 grandi e negli adulti.<\/p>\n<p>Anche nel Vangelo di questa seconda domenica di Quaresima, gli apostoli cadono con la faccia a terra, come storditi da un evento che li schiaccia. Sono su questo alto monte e fanno un\u2019esperienza davvero inattesa di Ges\u00f9. Lo vedono sotto una luce nuova, trasfigurato. Vedono per un tempo che l\u2019evangelista non quantifica, ma che potrebbe avere anche la durata di un attimo, come quella di una improvvisa intuizione, chi \u00e8 davvero il loro maestro che stanno seguendo, cio\u00e8 il Messia atteso, risposta e compimento di tutta la tradizione religiosa passata, da Mos\u00e8 ai profeti.<\/p>\n<p>Pietro Giacomo e Giovanni sentono (pi\u00f9 con il cuore che con le orecchie) addirittura la voce di Dio Padre che conferma Ges\u00f9 chiamandolo \u201cFiglio mio amato!\u201d e un invito \u201cAscoltatelo\u201d.<\/p>\n<p>\u00c8 stato un sogno? Una allucinazione? E\u2019 certo che questo tempo sul monte riempie la mente e il cuore dei discepoli per rilanciarli nel loro cammino. Presto si troveranno sotto un altro monte, non altissimo, ma difficile lo stesso da scalare, che \u00e8 quello della croce. L\u00ec Ges\u00f9 sar\u00e0 tutt\u2019altro che luminoso e grande, e da quel monte, differenza di questo, vorranno fuggire. Ma \u00e8 proprio per questo che sono qui sul Tabor (cos\u00ec la tradizione chiama questo monte della trasfigurazione anche se l\u2019evangelista non lo nomina), per fare esperienza di luce in mezzo alle tante ombre e nebbie della vita umana e di fede.<\/p>\n<p>Questa loro esperienza raccontata nel Vangelo, \u00e8 un invito a ripensare la nostra esperienza di fede, che sempre attraversa momenti di buio, dubbio, paura e fatiche. Siamo in una storia umana segnata da tanti avvenimenti personali e mondiali che sembrano oscurare la via di Dio. Come i discepoli, anche noi siamo tentati di non fidarci delle parole della fede e di non affidarci a Dio, ma solo a noi stessi.<\/p>\n<p>Ecco allora che abbiamo bisogno di momenti come questo che ci rilancino nel cammino, che ci donino momenti di luce profonda, e che ci aiutano a rialzarci andando avanti.<\/p>\n<p>In tanti modi Dio pu\u00f2 riaccendere la nostra fede. Ci pu\u00f2 illuminare in qualche momento di preghiera personale o comunitaria quando, non sappiamo come, sentiamo che quella parola, quel gesto ci dicono qualcosa di pi\u00f9 del solito e ci ritroviamo \u201criscaldati\u201d nel cuore. Dio ci pu\u00f2 parlare e illuminare con l\u2019incontro di qualche testimone di fede che ci stimola a riprendere in mano il nostro cammino spirituale. Dio a volte ci pu\u00f2 addirittura illuminare della sua luce in momenti di difficolt\u00e0 e sofferenza, quando facciamo l\u2019esperienza del nostro limite, eppure dentro troviamo noi stessi in modo nuovo.<\/p>\n<p>Non possiamo prevedere e programmare il nostro Tabor. Come i discepoli dobbiamo solo accettare il cammino con la speranza che Dio sapr\u00e0 come sorprenderci e risvegliare la nostra fede. E magari \u201cuser\u00e0\u201d anche noi come momento \u201cTabor\u201d per qualcun altro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>nel cammino difficile della vita e della fede abbiamo bisogno di momenti di luce e chiarezza. Dio ce li dona come li ha donati ai discepoli di Ges\u00f9 sul monte della trasfigurazione. Sono momenti di preghiera, incontri speciali e anche momenti di sofferenza che ci fanno crescere e illuminare dentro. 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