{"id":4117,"date":"2023-03-10T17:02:17","date_gmt":"2023-03-10T16:02:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/?p=4117"},"modified":"2023-03-10T17:04:39","modified_gmt":"2023-03-10T16:04:39","slug":"dal-pozzo-alla-sorgente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2023\/03\/10\/dal-pozzo-alla-sorgente\/","title":{"rendered":"da pozzo a sorgente"},"content":{"rendered":"<p><em>E&#8217; un vero incontro di amore questo tra la donna samaritana e Ges\u00f9, presso un pozzo dove anche noi siamo ad attingere l&#8217;acqua della vita con fatica, la fatica di amare ed essere amati. Ma Ges\u00f9 alla donna e a noi promette di diventare sorgenti di amore, per dissetare noi stessi e il mondo.<\/em><\/p>\n<p><em>(DOMENICA 12 marzo 2023 &#8211; III di Quaresima anno A)<\/em><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote><p>In quel tempo, Ges\u00f9 giunse a una citt\u00e0 della Samar\u00eca chiamata Sicar, vicina al terreno che Giacobbe aveva dato a Giuseppe suo figlio: qui c\u2019era un pozzo di Giacobbe. Ges\u00f9 dunque, affaticato per il viaggio, sedeva presso il pozzo. Era circa mezzogiorno. Giunge una donna samaritana ad attingere acqua. Le dice Ges\u00f9: \u00abDammi da bere\u00bb. I suoi discepoli erano andati in citt\u00e0 a fare provvista di cibi. Allora la donna samaritana gli dice: \u00abCome mai tu, che sei giudeo, chiedi da bere a me, che sono una donna samaritana?\u00bb. I Giudei infatti non hanno rapporti con i Samaritani. Ges\u00f9 le risponde: \u00abSe tu conoscessi il dono di Dio e chi \u00e8 colui che ti dice: Dammi da bere!, tu avresti chiesto a lui ed egli ti avrebbe dato acqua viva\u00bb. Gli dice la donna: \u00abSignore, non hai un secchio e il pozzo \u00e8 profondo; da dove prendi dunque quest\u2019acqua viva? Sei tu forse pi\u00f9 grande del nostro padre Giacobbe, che ci diede il pozzo e ne bevve lui con i suoi figli e il suo bestiame?\u00bb.<br \/>\nGes\u00f9 le risponde: \u00abChiunque beve di quest\u2019acqua avr\u00e0 di nuovo sete; ma chi berr\u00e0 dell\u2019acqua che io gli dar\u00f2, non avr\u00e0 pi\u00f9 sete in eterno. Anzi, l\u2019acqua che io gli dar\u00f2 diventer\u00e0 in lui una sorgente d\u2019acqua che zampilla per la vita eterna\u00bb. \u00abSignore \u2013 gli dice la donna \u2013, dammi quest\u2019acqua, perch\u00e9 io non abbia pi\u00f9 sete e non continui a venire qui ad attingere acqua. Vedo che tu sei un profeta! I nostri padri hanno adorato su questo monte; voi invece dite che \u00e8 a Gerusalemme il luogo in cui bisogna adorare\u00bb.<br \/>\nGes\u00f9 le dice: \u00abCredimi, donna, viene l\u2019ora in cui n\u00e9 su questo monte n\u00e9 a Gerusalemme adorerete il Padre. Voi adorate ci\u00f2 che non conoscete, noi adoriamo ci\u00f2 che conosciamo, perch\u00e9 la salvezza viene dai Giudei. Ma viene l\u2019ora \u2013 ed \u00e8 questa \u2013 in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verit\u00e0: cos\u00ec infatti il Padre vuole che siano quelli che lo adorano. Dio \u00e8 spirito, e quelli che lo adorano devono adorare in spirito e verit\u00e0\u00bb.<br \/>\nGli rispose la donna: \u00abSo che deve venire il Messia, chiamato Cristo: quando egli verr\u00e0, ci annuncer\u00e0 ogni cosa\u00bb. Le dice Ges\u00f9: \u00abSono io, che parlo con te\u00bb.<br \/>\nMolti Samaritani di quella citt\u00e0 credettero in lui. E quando giunsero da lui, lo pregavano di rimanere da loro ed egli rimase l\u00e0 due giorni. Molti di pi\u00f9 credettero per la sua parola e alla donna dicevano: \u00abNon \u00e8 pi\u00f9 per i tuoi discorsi che noi crediamo, ma perch\u00e9 noi stessi abbiamo udito e sappiamo che questi \u00e8 veramente il salvatore del mondo\u00bb.<br \/>\n(dal Vangelo di Giovanni 4,5-42)<\/p><\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COMMENTO<\/p>\n<p>\u201cLui mi ha salvata, in tutti i modi in cui una persona pu\u00f2 essere salvata\u201d.<\/p>\n<p>Queste parole sono la battuta finale presa dal film Titanic. Le pronuncia Rose anziana, ripensando all\u2019incontro fortuito avuto con Jack, mentre lei stava per buttarsi dalla poppa della nave sulla quale si sente ricca ma prigioniera di una vita che la prosciuga. Quell\u2019incontro in mezzo all\u2019acqua dell\u2019oceano, anche se ha avuto la breve durata di qualche giorno, la cambia e la salva non solo dall\u2019affondamento ma anche da una vita senza amore. Questa battuta del film potrebbe davvero essere messa sulle labbra anche alla donna samaritana del Vangelo, perch\u00e9 riassumono bene il senso del suo incontro con Ges\u00f9 al pozzo di Giacobbe in questa lunga pagina di Vangelo.<\/p>\n<p>Il racconto dell\u2019evangelista Giovanni va oltre la cronaca dell\u2019evento e ci vuole raccontare soprattutto un cammino di salvezza e di crescita spirituale che riguarda i discepoli e tutti noi.<\/p>\n<p>La donna samaritana nel racconto del Vangelo si reca al pozzo per l\u2019acqua materiale, una necessit\u00e0 che abbiamo tutti anche oggi, e bene ce ne rendiamo conto in questo tempo di siccit\u00e0. Ha con se la sua anfora per raccogliere con fatica l\u2019acqua nel profondo del pozzo. E non baster\u00e0 venire una volta sola, ma si dovr\u00e0 recare l\u00ec a tirarla su tante altre volte, se ce n\u2019\u00e8, perch\u00e9 anche i pozzi si possono seccare e diventare degli inutili buchi nella terra.<\/p>\n<p>L\u2019andare e tornare in continuazione a prendere acqua dal pozzo, bene rappresenta le nostre fatiche umane di essere felici senza mai riuscirci pienamente, in continua ricerca di persone, cose ed esperienze che ci dissentano il cuore. La donna va al pozzo anche nell\u2019ora meno indicata, che \u00e8 mezzogiorno, e l\u2019evangelista ce lo ricorda in modo significativo. \u00c8 l\u2019ora pi\u00f9 calda nella quale solitamente nessuno esce a prendere acqua, ma forse lei ci va proprio per non trovare altri vista la sua situazione di adultera che sicuramente la mette in cattiva luce. Per\u00f2 \u00e8 proprio in questa ora cos\u00ec improbabile che avviene l\u2019incontro che la cambia e che salva la sua vita. Un uomo, giudeo, le chiede da bere. Un uomo appartenente ad un altro gruppo etnico e religioso chiede a lei donna qualcosa, un sostegno. Ma come mostra il racconto, quella richiesta si rivela quasi una scusa per poter far nascere un dialogo e una relazione che va ben al di la di un sorso d\u2019acqua dal pozzo.<\/p>\n<p>Dal parlare di acqua dal pozzo, Ges\u00f9 arriva a parlare di una sorgente dal cuore. Non pi\u00f9 un pozzo dove faticosamente si tira su acqua per il corpo, ma una sorgente che butta fuori vita senza dover faticare, una sorgete che non \u00e8 lontana e fuori di noi, ma dentro di noi, ovunque siamo. Da una vita arida e faticosa ad una vita che trasmette vita e non si secca. Questa \u00e8 la fede, questa \u00e8 presenza in noi dello Spirito di Dio.<\/p>\n<p>\u00c8 un vero incontro d\u2019amore, questo tra Ges\u00f9 e la samaritana. Il pozzo nella Bibbia \u00e8 il luogo dell\u2019incontro tra gli innamorati, e Ges\u00f9 ama questa donna arida di amore, che vorrebbe non faticare pi\u00f9 per essere amata e amare.<\/p>\n<p>Ges\u00f9 ama questa donna e la salva, cos\u00ec come salva l\u2019umanit\u00e0 e salva noi con la sua crocifissione e morte, a iniziare proprio dall\u2019ora di mezzogiorno fino alle tre del pomeriggio, le ore pi\u00f9 calde, come in questo brano del Vangelo.<\/p>\n<p>Questa donna viene salvata e diventa messaggio di salvezza per chiunque ha sete di vita e di amore, diventa sorgente cos\u00ec come le aveva detto Ges\u00f9. Lo possiamo diventare anche noi quando incontriamo il Signore nelle ore pi\u00f9 calde e difficili della nostra vita, proprio in modo inaspettato. Possiamo diventare fontane di vita che dissetano cos\u00ec come noi ci dissetiamo di amore con qualcuno che ci ama, con esperienze che riempiono l\u2019anfora del nostro cuore.<\/p>\n<p>Giovanni don<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E&#8217; un vero incontro di amore questo tra la donna samaritana e Ges\u00f9, presso un pozzo dove anche noi siamo ad attingere l&#8217;acqua della vita con fatica, la fatica di amare ed essere amati. Ma Ges\u00f9 alla donna e a noi promette di diventare sorgenti di amore, per dissetare noi stessi e il mondo. 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