{"id":4276,"date":"2023-11-04T12:16:59","date_gmt":"2023-11-04T11:16:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/?p=4276"},"modified":"2023-11-04T12:16:59","modified_gmt":"2023-11-04T11:16:59","slug":"religione-scenografica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2023\/11\/04\/religione-scenografica\/","title":{"rendered":"religione scenografica"},"content":{"rendered":"<p><em>Se permettiamo a Dio di scendere dentro la terra della nostra vita, se scendiamo anche noi dal palco delle apparenze e incontriamo i nostri fratelli e sorelle in carne e ossa, per amore, allora la nostra vita si accende e diventa grande, non per un momento di finzione, ma per sempre.<\/em><\/p>\n<p><em>(DOMENICA 5 novembre 2023 &#8211;\u00a0XXXI anno A)<\/em><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote><p>In quel tempo, Ges\u00f9 si rivolse alla folla e ai suoi discepoli dicendo:<br \/>\n\u00abSulla cattedra di Mos\u00e8 si sono seduti gli scribi e i farisei. Praticate e osservate tutto ci\u00f2 che vi dicono, ma non agite secondo le loro opere, perch\u00e9 essi dicono e non fanno. Legano infatti fardelli pesanti e difficili da portare e li pongono sulle spalle della gente, ma essi non vogliono muoverli neppure con un dito.<br \/>\nTutte le loro opere le fanno per essere ammirati dalla gente: allargano i loro filatt\u00e8ri e allungano le frange; si compiacciono dei posti d\u2019onore nei banchetti, dei primi seggi nelle sinagoghe, dei saluti nelle piazze, come anche di essere chiamati \u201crabb\u00ec\u201d dalla gente.<br \/>\nMa voi non fatevi chiamare \u201crabb\u00ec\u201d, perch\u00e9 uno solo \u00e8 il vostro Maestro e voi siete tutti fratelli. E non chiamate \u201cpadre\u201d nessuno di voi sulla terra, perch\u00e9 uno solo \u00e8 il Padre vostro, quello celeste. E non fatevi chiamare \u201cguide\u201d, perch\u00e9 uno solo \u00e8 la vostra Guida, il Cristo.<br \/>\nChi tra voi \u00e8 pi\u00f9 grande, sar\u00e0 vostro servo; chi invece si esalter\u00e0, sar\u00e0 umiliato e chi si umilier\u00e0 sar\u00e0 esaltato\u00bb.<\/p>\n<p>(dal Vangelo di Matteo 23,1-12)<\/p><\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Quello che mi affascina del cinema \u00e8 il saper ricreare spesso situazioni e luoghi che non esistono, perch\u00e9 sono ormai in un passato lontano o in un improbabile futuro. Ho sempre sognato poter visitare qualche set cinematografico dove vengono ricreate architetture incredibili che fanno da sfondo alle vicende narrate. Questo ovviamente non vale solo per il cinema ma anche per il teatro, anzi proprio da li nasce l\u2019arte della finzione scenografica che deve essere credibile e stupire, anche se alla fine \u00e8 tutto finto e precario. Sono infatti molto pochi i set cinematografici che sopravvivono ai film per i quali sono stati realizzati, e la stessa cosa vale per le scenografie teatrali.<\/p>\n<p>Se a me affascinano le scenografie per il cinema, a Ges\u00f9 invece non piace la scenografia nella vita di fede. \u00c8 questa scenografia religiosa ci\u00f2 che denuncia nei farisei e scribi del suo tempo. Ges\u00f9 condanna una vita fatta di gesti religiosi esteriori, molto ampi e visibili, ma che non hanno profondit\u00e0 e verit\u00e0, proprio come le facciate finte di un set cinematografico.<\/p>\n<p>I farisei e scribi \u201crappresentano\u201d la fede ma non la vivono, la insegnano ad altri ma per loro ha la durata della rappresentazione che non dura.<\/p>\n<p>Ges\u00f9 al contrario \u00e8 la verit\u00e0 di Dio, nella sua vita dal primo istante fino all\u2019ultimo manifesta l\u2019incontro con Dio, e quel che lui fa non \u00e8 apparenza ma sostanza, non \u00e8 per stupire un istante, ma per coinvolgere una vita.<\/p>\n<p>Ges\u00f9 non \u00e8 una facciata finta di Dio, ma \u00e8 Dio stesso che nel suo volto umano esce dalla rappresentazione religiosa di un momento, di un semplice atto tradizionale di culto, e entra dentro la vita degli uomini di ogni tempo e luogo.<\/p>\n<p>Nel film \u201cla rosa purpurea del Cairo\u201d di Woody Allen, una donna che si reca in continuazione al cinema per lo stesso film, ad un certo punto vede l\u2019amato protagonista che in modo incredibile esce dallo schermo, stanco anche lui del ripetersi della storia di finzione, e scappa con lei, in carne e ossa.<\/p>\n<p>Ges\u00f9 ha \u201cbucato\u201d lo schermo della rappresentazione religiosa stanca e superficiale di Dio e lo ha fatto diventare vita quotidiana. \u00c8 letteralmente \u201csceso\u201d dal palco sul quale era posto dai riti religiosi superficiali, e si \u00e8 introdotto nella vita degli spettatori, cio\u00e8 noi.<\/p>\n<p>Siamo capaci di fare altrettanto con la nostra vita di fede? La nostra religiosit\u00e0 \u00e8 solo una rappresentazione superficiale, che dura il tempo di un momento di culto, di una festa tradizionale, di una prima comunione o matrimonio in chiesa, o \u00e8 vita vera che tocca quello che veramente siamo e viviamo tutti i giorni?<\/p>\n<p>Dio si \u00e8 fatto servo dell\u2019uomo per amore, e l\u2019amore e il servizio sono ci\u00f2 che fa diventare vera la vita religiosa, superando la tentazione della finzione scenografica, bella ma alla fine inutile.<\/p>\n<p>\u201cChi invece si esalter\u00e0, sar\u00e0 umiliato e chi si umilier\u00e0 sar\u00e0 esaltato\u201d. Con questo gioco di parole Ges\u00f9 scrive la trama della sua storia e della nostra come suoi discepoli.<\/p>\n<p>L\u2019umiliazione che appare come brutta parola, in realt\u00e0 richiama l\u2019humus, la terra, la concretezza della vita di tutti i giorni. Ed \u00e8 questo quello che Dio ha fatto, ed \u00e8 questo che possiamo fare noi.<\/p>\n<p>Se permettiamo a Dio di scendere dentro la terra della nostra vita, se scendiamo anche noi dal palco delle apparenze e incontriamo i nostri fratelli e sorelle in carne e ossa, per amore, allora la nostra vita si accende e diventa grande, non per un momento di finzione, ma per sempre.<\/p>\n<p>Giovanni don<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se permettiamo a Dio di scendere dentro la terra della nostra vita, se scendiamo anche noi dal palco delle apparenze e incontriamo i nostri fratelli e sorelle in carne e ossa, per amore, allora la nostra vita si accende e diventa grande, non per un momento di finzione, ma per sempre. 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