{"id":428,"date":"2008-09-12T14:41:35","date_gmt":"2008-09-12T13:41:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gioba.it\/?p=428"},"modified":"2008-09-13T00:30:12","modified_gmt":"2008-09-12T23:30:12","slug":"il-piedistallo-di-gesu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2008\/09\/12\/il-piedistallo-di-gesu\/","title":{"rendered":"il piedistallo di Ges\u00f9"},"content":{"rendered":"<p><strong>domenica 14 settembre 2008<br \/>\nEsaltazione della Santa Croce<\/strong> <\/p>\n<p><a href='http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2008\/09\/nuova-creazione-colored.jpg' title='nuova-creazione-colored.jpg'><img src='http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2008\/09\/nuova-creazione-colored.miniatura.jpg' alt='nuova-creazione-colored.jpg' \/><\/a><\/p>\n<blockquote><p>In quel tempo, Ges\u00f9 disse a Nicod\u00e8mo:<br \/>\n\u00abNessuno \u00e8 mai salito al cielo, se non colui che \u00e8 disceso dal cielo, il Figlio dell&#8217;uomo. E come Mos\u00e8 innalz\u00f2 il serpente nel deserto, cos\u00ec bisogna che sia innalzato il Figlio dell&#8217;uomo, perch\u00e8 chiunque crede in lui abbia la vita eterna.<br \/>\nDio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perch\u00e8 chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna.<br \/>\nDio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perch\u00e8 il mondo sia salvato per mezzo di lui\u00bb.<br \/>\n(dal Vangelo di Giovanni 3,13-17)<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Oggi come cristiani celebriamo l&#8217;esaltazione della Santa Croce&#8230;<br \/>\nA volte le parole ci fregano e siamo cos\u00ec abituati a certe frasi fatte che non riusciamo pi\u00f9 a comprenderne il significato.<br \/>\nSe oggi dicessi in Chiesa che come cristiani celebriamo l&#8217;esaltazione della Fucilazione o l&#8217;esaltazione della Camera a Gas, la cosa suonerebbe davvero strana e molti avrebbero tutte le ragioni per scandalizzarsi. Come si fa a esaltare uno strumento di tortura e di morte?<br \/>\nCi siamo un po&#8217; dimenticati che in fondo la croce \u00e8 solo uno dei tanti modi per uccidere che l&#8217;uomo ha inventato e utilizzato nel corso della storia. La croce la possiamo riprodurre in legno, oppure in metalli preziosi e ornarla in molti modi. La possiamo appendere alla parete di casa o al collo o anche all&#8217;orecchio o tatuarcela sul corpo. Ma rimane un segnale di sofferenza, non dobbiamo dimenticarlo.<br \/>\nPurtroppo l&#8217;abitudine al vederla ci fa perdere il suo significato e il messaggio che essa contiene. E&#8217; la stessa cosa che accade quando alla televisione mandano l&#8217;ennesimo servizio televisivo di persone che muoiono di fame o di guerra: siamo cos\u00ec abituati che pi\u00f9 di tanto non ci badiamo e cambiare canale verso l&#8217;altro programma che pi\u00f9 ci interessa \u00e8 cosa breve, senza emozioni e senza pensieri.<br \/>\nDovremmo allora fermarci davvero e guardare alla croce per cercare di capire come mai essa \u00e8 un segno cos\u00ec importante per noi cristiani.<br \/>\nIo credo che la possiamo capire se mentre la guardiamo con sopra il corpo di Ges\u00f9 ci mettiamo a pensare alle tante sofferenze concrete che incontriamo nella nostra vita, a cominciare dalle nostre personali per passare a quelle di persone vicine che conosciamo, fino ad arrivare alle sofferenze dei poveri del mondo.<br \/>\nCi vuole del tempo per fare questo, ma sono sicuro che alla fine la croce non sar\u00e0\u00a0 solo un segno superficiale &#8220;della nostra cultura cattolica occidentale&#8221; (come mi pare a volte sia ridotta e difesa) ma diventer\u00e0\u00a0 un segno vero, legato alla vita vera.<br \/>\nMa perch\u00e8 Ges\u00f9 ha scelto questo piedistallo per mostrarsi al mondo?<br \/>\nDi solito un piedistallo innalza e separa e vuole rimarcare la differenza tra chi sta sopra e chi guarda dal basso. Tutti siamo sempre alla ricerca di piedistalli, e ognuno cerca il proprio in modo da stare sempre pi\u00f9 in alto di qualcun altro. Pu\u00f2 esser piedistallo del potere o della ricchezza. Anche un&#8217;auto pi\u00f9 potente o un vestito possono fare da piedistallo. Anche una carica sociale o nella chiesa pu\u00f2 servire da piedistallo per esser visto pi\u00f9 in alto e trovare cos\u00ec la propria realizzazione umana a scapito di altri.<\/p>\n<ul>\nGes\u00f9 ha scelto il piedistallo sul quale stare. Tutta la sua vita \u00e8 un cammino verso la salita sulla croce. Ha scelto il piedistallo della fragilit\u00e0\u00a0 e della sofferenza che tutti noi vorremmo evitare.<br \/>\nEppure \u00e8 proprio li che vediamo il nostro Dio: innalzato sulla croce. E lo ha fatto perch\u00e8 ci ha amati fino a morire. Il Dio della vita non sceglie la morte come atto eroico fine a se stesso. Ma sceglie la croce come modo estremo di amore.<br \/>\nMentre guardo la croce allora non vedo solo sofferenza senza speranza (come tante volte siamo portati a fare quando la sofferenza \u00e8 grande e umanamente impossibile da capire). Vedo una scelta decisa fatta da Ges\u00f9, una scelta che coinvolge anche le mie scelte. Ges\u00f9 sceglie la via dell&#8217;amore definitivo.<br \/>\nQuando guardo alla croce ripenso quindi a quanto costa amare veramente. E il vero amore so che non mi porta su piedistalli di potere e di successo, ma mi porta a scendere accanto all&#8217;altro, agli altri.<br \/>\nGuardo alla croce e ripenso allora a tutti coloro che nel corso della vita si sono sacrificati per me e mi hanno fatto sentire il loro amore. Guardo alla croce e vedo che anch&#8217;io quando ho amato veramente sono stato pronto anche a pagare e a sacrificarmi.<br \/>\nLa croce quindi prende vita e diventa davvero un punto di riferimento, non tanto perch\u00e8 sta sulla punta del campanile, alle pareti delle scuole o sul mio collo come pendaglio. La croce di Ges\u00f9 diventa un programma di vita e un modo per leggere quello che mi capita come presenza di Ges\u00f9.<\/ul>\n<p><\/strong><br \/>\nGiovanni don<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>domenica 14 settembre 2008 Esaltazione della Santa Croce In quel tempo, Ges\u00f9 disse a Nicod\u00e8mo: \u00abNessuno \u00e8 mai salito al cielo, se non colui che \u00e8 disceso dal cielo, il Figlio dell&#8217;uomo. E come Mos\u00e8 innalz\u00f2 il serpente nel deserto, cos\u00ec bisogna che sia innalzato il Figlio dell&#8217;uomo, perch\u00e8 chiunque crede in lui abbia la vita eterna. Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perch\u00e8 chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna. 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