{"id":4287,"date":"2023-11-25T08:59:54","date_gmt":"2023-11-25T07:59:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/?p=4287"},"modified":"2023-11-25T08:59:54","modified_gmt":"2023-11-25T07:59:54","slug":"lo-schiaffo-del-vangelo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2023\/11\/25\/lo-schiaffo-del-vangelo\/","title":{"rendered":"lo schiaffo del Vangelo"},"content":{"rendered":"<p><em>c\u2019\u00e8 uno schiaffo che ci viene dato nel Vangelo, ed \u00e8 proprio in quelle cinque parole (come le dita della nostra mano): \u201clo avete fatto a me\u201d, che cambia Dio con noi, e cambia anche le relazioni tra di noi, e pu\u00f2 cambiare il mondo\u2026<\/em><\/p>\n<p><em>(DOMENICA 26 novembre 2023 &#8211;\u00a0Cristo Re dell\u2019Universo)<\/em><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote><p>In quel tempo, Ges\u00f9 disse ai suoi discepoli:<br \/>\n\u00abQuando il Figlio dell\u2019uomo verr\u00e0 nella sua gloria, e tutti gli angeli con lui, sieder\u00e0 sul trono della sua gloria. Davanti a lui verranno radunati tutti i popoli. Egli separer\u00e0 gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dalle capre, e porr\u00e0 le pecore alla sua destra e le capre alla sinistra.<br \/>\nAllora il re dir\u00e0 a quelli che saranno alla sua destra: \u201cVenite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredit\u00e0 il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo, perch\u00e9 ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi\u201d.<br \/>\nAllora i giusti gli risponderanno: \u201cSignore, quando ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, o assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto, o nudo e ti abbiamo vestito? Quando mai ti abbiamo visto malato o in carcere e siamo venuti a visitarti?\u201d. E il re risponder\u00e0 loro: \u201cIn verit\u00e0 io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli pi\u00f9 piccoli, l\u2019avete fatto a me\u201d.<br \/>\nPoi dir\u00e0 anche a quelli che saranno alla sinistra: \u201cVia, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli, perch\u00e9 ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e non mi avete dato da bere, ero straniero e non mi avete accolto, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato\u201d.<br \/>\nAnch\u2019essi allora risponderanno: \u201cSignore, quando ti abbiamo visto affamato o assetato o straniero o nudo o malato o in carcere, e non ti abbiamo servito?\u201d. Allora egli risponder\u00e0 loro: \u201cIn verit\u00e0 io vi dico: tutto quello che non avete fatto a uno solo di questi pi\u00f9 piccoli, non l\u2019avete fatto a me\u201d.<br \/>\nE se ne andranno: questi al supplizio eterno, i giusti invece alla vita eterna\u00bb.<\/p>\n<p>(dal Vangelo di Matteo 25,31-46)<\/p><\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cSe non fai il bravo, guarda che passa il vescovo!\u201d<\/p>\n<p>In passato con questa espressione popolare l\u2019adulto, in genere il genitore o un parente, richiamava il piccolo a comportarsi bene, pena una bella sberla! Si tratta dell\u2019antichissimo metodo educativo attraverso la minaccia della punizione, che resiste in tutte le epoche, e si trova in tutte le culture. Ma cosa c\u2019entra il vescovo? L\u2019espressione fa riferimento al piccolo \u201cschiaffo\u201d che il Vescovo dava nell\u2019amministrare il Sacramento della Confermazione. Dopo aver impresso sulla fronte del cresimando una croce con l\u2019olio del Crisma, il vescovo dava una leggera sberla sulla guancia. Era lo stesso schiaffo dell\u2019antica investitura militare che in questo caso richiamava il cresimato al compito di sentirsi \u201csoldato\u201d di Cristo. La liturgia con il tempo ha sostituito lo schiaffetto con una pi\u00f9 evangelica stretta di mano, accompagnata dalle ancor pi\u00f9 evangeliche parole \u201cla pace sia con te\u2026\u201d.<\/p>\n<p>Ma quello schiaffetto del rito di una volta (per fortuna decaduto molto prima anche della mia Cresima), rimane ancora nella memoria dei pi\u00f9 adulti, e perdendo il suo significato rituale, \u00e8 diventato simbolo di punizione, anche divina. Sembra proprio che la minaccia di una punizione sia ancora ben radicata nel nostro modo di sentire e vivere la religione e il rapporto con Dio. Bisogna ammettere che lo stesso brano del Vangelo di Matteo di questa domenica, tende a rafforzare questa convinzione della religione fondata sulla minaccia della punizione e sulla promessa di un premio.<\/p>\n<p>Ma siamo sicuri che sia cos\u00ec? Dio ci attrae a s\u00e9 con la paura della punizione? Ges\u00f9 \u00e8 venuto per mettere in guardia i suoi discepoli e noi che se non facciamo i bravi finiamo male, e se ci comportiamo bene saremo premiati? Ges\u00f9 parlando ai suoi discepoli alla vigilia del suo cammino di passione, morte e resurrezione, usa un linguaggio forte e legato anch\u2019esso (come in tutte le altre parabole) allor stile oratorio del suo tempo. L\u2019immagine del giudizio finale con pecore e capri divisi, e che \u00e8 stato rappresentato migliaia di volte nelle raffigurazioni dell\u2019arte, in realt\u00e0 non ci parla dell\u2019aldil\u00e0 ma dell\u2019aldiqu\u00e0, di noi ora che siamo in vita. Non \u00e8 una immagine che vuole fare paura, ma che vuole colpire per rivelare.<\/p>\n<p>Siamo tentati di fissare la memoria solo sulle ultime parole del brano evangelico \u201c\u2026e se ne andranno: questi al supplizio eterno, i giusti invece alla vita eterna\u201d, ma la vera novit\u00e0, il vero Vangelo, sta in altre parole: \u201clo avete fatto a me\u2026\u201d e \u201c\u2026non lo avete fatto a me\u201d. Ecco la vera rivelazione del Vangelo, che scardina la religione della minaccia e del premio, ma ci dice il \u201cperch\u00e9\u201d fare il bene e \u201cperch\u00e9\u201d non fare il male, e non sta nella minaccia di punizione o nella promessa di un premio.<\/p>\n<p>Ogni atto di amore che facciamo ha gi\u00e0 dentro il premio, nell\u2019istante stesso in cui lo facciamo: \u00e8 l\u2019incontro con Dio stesso, gi\u00e0 ora, in colui a cui facciamo quell\u2019atto d\u2019amore. E ogni atto violento e di male che facciamo \u00e8 gi\u00e0 una punizione, perch\u00e9 arriva a evitare Dio, a non incontrarlo anche se lo abbiamo a portata di mano.<\/p>\n<p>Il Vangelo ci rivela che Dio non \u00e8 lontano e dietro un alto bancone in stile giudice televisivo, impegnato solo a pigiare il bottone di premio o esclusione, ma \u00e8 nel mio prossimo, specialmente nel pi\u00f9 debole che ha fame, sete, \u00e8 straniero, povero, ammalato\u2026 e Dio \u00e8 persino in colui che ha sbagliato. Il \u201cperch\u00e9\u201d della nostra fede non sta nella minaccia, ma \u00e8 nella possibilit\u00e0 reale e concreta di incontrare Dio! La nostra \u00e8 una religione della relazione non del conflitto.<\/p>\n<p>Se c\u2019\u00e8 uno schiaffo valido in questa domenica, \u00e8 proprio in quelle cinque parole (come le dita della nostra mano): \u201clo avete fatto a me\u201d, che cambia Dio con noi, e cambia anche le relazioni tra di noi, e pu\u00f2 cambiare il mondo\u2026<\/p>\n<p>Se davvero superassimo la logica del premio e della punizione, lasciandola agli show televisivi, ma accogliessimo lo stile dell\u2019incontro con Dio gi\u00e0 ora, davvero tutto cambierebbe non solo in cielo ma soprattutto qui sulla terra.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>c\u2019\u00e8 uno schiaffo che ci viene dato nel Vangelo, ed \u00e8 proprio in quelle cinque parole (come le dita della nostra mano): \u201clo avete fatto a me\u201d, che cambia Dio con noi, e cambia anche le relazioni tra di noi, e pu\u00f2 cambiare il mondo\u2026 (DOMENICA 26 novembre 2023 &#8211;\u00a0Cristo Re dell\u2019Universo)<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":4288,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2],"tags":[],"class_list":["post-4287","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-commenti-al-vangelo"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4287","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4287"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4287\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4289,"href":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4287\/revisions\/4289"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4288"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4287"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4287"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4287"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}