{"id":4325,"date":"2024-01-20T16:40:37","date_gmt":"2024-01-20T15:40:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/?p=4325"},"modified":"2024-01-20T16:40:37","modified_gmt":"2024-01-20T15:40:37","slug":"vangelo-senza-catene","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2024\/01\/20\/vangelo-senza-catene\/","title":{"rendered":"Vangelo senza catene"},"content":{"rendered":"<p><em>Vangelo significa &#8220;buona notizia&#8221;. Ges\u00f9 ha speso la sua vita per far diventare Dio una buona notizia per tutti, per i pi\u00f9 poveri e per chi sentiva Dio come distante. Ges\u00f9 \u00e8 quella buona notizia che il mondo attende e che coinvolge anche noi per portarla in giro, con le parole, con la vita, con il cuore.<\/em><\/p>\n<p><em>(DOMENICA 21 gennaio 2024 &#8211;\u00a0III anno B)<\/em><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote><p>Dopo che Giovanni fu arrestato, Ges\u00f9 and\u00f2 nella Galilea, proclamando il vangelo di Dio, e diceva: \u00abIl tempo \u00e8 compiuto e il regno di Dio \u00e8 vicino; convertitevi e credete nel Vangelo\u00bb.<br \/>\nPassando lungo il mare di Galilea, vide Simone e Andrea, fratello di Simone, mentre gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. Ges\u00f9 disse loro: \u00abVenite dietro a me, vi far\u00f2 diventare pescatori di uomini\u00bb. E subito lasciarono le reti e lo seguirono.<br \/>\nAndando un poco oltre, vide Giacomo, figlio di Zebed\u00e8o, e Giovanni suo fratello, mentre anch\u2019essi nella barca riparavano le reti. E subito li chiam\u00f2. Ed essi lasciarono il loro padre Zebed\u00e8o nella barca con i garzoni e andarono dietro a lui.<\/p>\n<p>(dal Vangelo di Marco 1,14-20)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p><\/blockquote>\n<p>Il Vangelo di questa domenica inizia con la notizia di Giovanni Battista messo in prigione. L\u2019evangelista Marco forse gioca un po\u2019 con i contrasti facendo vedere che proprio con l\u2019arresto di una voce autorevole e decisa, viene \u201cliberata\u201d una voce nuova e ancora pi\u00f9 forte, quella di Ges\u00f9. Da quel momento il Maestro porta in giro un messaggio essenziale: il Regno di Dio \u00e8 vicino\u2026 e questa \u00e8 una \u201cbuona notizia\u201d (significato della parola \u201cVangelo\u201d) che chiede la conversione prima di tutto del cuore!<\/p>\n<p>Nessuna catena umana esteriore, nessuna porta chiusa a chiave, nessuna barriera fisica pu\u00f2 fermare la forza rinnovatrice del Vangelo. L\u2019unica cosa che pu\u00f2 davvero imprigionare il Vangelo \u00e8 la freddezza del cuore umano, i muri del non ascolto, le barriere dell\u2019inimicizia.<\/p>\n<p>Fran\u00e7ois-Xavier Nguy\u1ec5n V\u0103n Thu\u1eadn (1928-2002) \u00e8 stato un cardinale e vescovo vietnamita, che per 13 anni, dal momento in cui fu nominato arcivescovo di Saigon nel 1975, \u00e8 finito in carcere come nemico pubblico del governo comunista di allora. Di questi 13 anni di carcere, ben 9 sono stati in assoluto isolamento.<\/p>\n<p>La sua testimonianza di fede \u00e8 ancora oggi un esempio di vero amore per il Vangelo, anche nelle condizioni pi\u00f9 disperate. Privato di qualsiasi oggetto personale religioso e persino della Sacra Scrittura, riusc\u00ec comunque a celebrare la messa con un po\u2019 di vino e qualche pezzetto di pane, usando come calice e piatto le proprie mani, e recitando a memoria le parole della Messa. Gli era impedito persino di tenere una Bibbia, e cos\u00ec scrisse su dei pezzetti di carta, che teneva gelosamente nascosti, tutte le parole del Vangelo che riusciva a ricordare e che soprattutto gli davano forza in quella prigionia.<\/p>\n<p>La \u201cbuona notizia\u201d di Ges\u00f9 era scritta nel cuore di Van Thuan in modo indelebile. Ed \u00e8 proprio cos\u00ec che si sono formati i testi che chiamiamo \u201csacri\u201d non perch\u00e9 magici, ma perch\u00e9 custodiscono una storia, quella di Ges\u00f9, che non possiamo dimenticare.<\/p>\n<p>Se oggi abbiamo il testo dei Vangeli, delle lettere e dei primi scritti apostolici, lo dobbiamo proprio al profondo amore dei primi testimoni per le parole di Ges\u00f9, e alla preoccupazione che nulla di quello che il Maestro fece e disse andasse dimenticato e perduto.<\/p>\n<p>L\u2019evangelista Marco ci racconta in modo molto sintetico la chiamata dei primi apostoli mentre sono al loro lavoro quotidiano. Colpisce il fatto che \u201csubito\u201d lasciano tutto e seguono la chiamata. Sicuramente le cose dal punto di vista storico hanno avuto i loro tempi, ma Marco ha voluto trasmetterci la dedizione totale per Ges\u00f9 avuta dai primi discepoli per stimolare la stessa cosa in noi oggi. I discepoli sono stati chiamati non in un momento \u201csacro\u201d ma proprio nel momento pi\u00f9 \u201cprofano\u201d della loro vita, mentre lavoravano e erano nel loro ambiente abituale. Ed \u00e8 proprio l\u00ec che la parola di Ges\u00f9 rapisce il loro cuore, e inizia il cammino che ha portato questa parola fino a noi.<\/p>\n<p>L\u2019interrogativo che nasce dall\u2019ascolto di questa pagina della Scrittura che ascoltiamo \u00e8: che posto ha il Vangelo nella nostra vita? E possiamo anche domandarci in modo molto concreto \u201cquale posto fisico\u201d ha il vangelo nella nostra casa, nel luogo dove viviamo e abbiamo le nostre cose? Abbiamo un libro del Vangelo a portata di mano in modo che ci ricordi che proprio in quelle parole si nutre la nostra fede? Il vescovo Van Thuan non potendo possedere fisicamente il testo del vangelo, lo aveva scritto nella mente e nel cuore, perch\u00e9 lo aveva gi\u00e0 profondamente amato e studiato prima del suo arresto.<\/p>\n<p>Abbiamo qualche passo del Vangelo che ci scalda il cuore e ci fa sentire liberi? Sentiamo il Vangelo Ges\u00f9 come una \u201cbuona notizia\u201d che nonostante le tante notizie tristi e terribili che ci circondano \u00e8 pi\u00f9 forte e ci fa sperare in un mondo migliore?<\/p>\n<p>Giovanni don<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vangelo significa &#8220;buona notizia&#8221;. Ges\u00f9 ha speso la sua vita per far diventare Dio una buona notizia per tutti, per i pi\u00f9 poveri e per chi sentiva Dio come distante. 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