{"id":4332,"date":"2024-02-03T11:22:42","date_gmt":"2024-02-03T10:22:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/?p=4332"},"modified":"2024-02-03T11:23:42","modified_gmt":"2024-02-03T10:23:42","slug":"la-malattia-del-mondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2024\/02\/03\/la-malattia-del-mondo\/","title":{"rendered":"la malattia del mondo"},"content":{"rendered":"<p><em>Dio si avvicina a noi per sanarci dai nostri mali e per sanare il mondo. Come ha fatto Ges\u00f9 anche noi siamo chiamati a entrare nella casa del prossimo, nel suo ambito di vita, senza paura e senza indifferenza. Prendiamoci per mano per risollevare chi si sente inutile e scartato, e comunichiamo la forza dell\u2019amore di Dio che fa risorgere.<\/em><\/p>\n<p><em>(DOMENICA 4 febbraio 2024 &#8211; V anno B)<\/em><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote><p>In quel tempo, Ges\u00f9, uscito dalla sinagoga, subito and\u00f2 nella casa di Simone e Andrea, in compagnia di Giacomo e Giovanni. La suocera di Simone era a letto con la febbre e subito gli parlarono di lei. Egli si avvicin\u00f2 e la fece alzare prendendola per mano; la febbre la lasci\u00f2 ed ella li serviva.<\/p>\n<p>Venuta la sera, dopo il tramonto del sole, gli portavano tutti i malati e gli indemoniati. Tutta la citt\u00e0 era riunita davanti alla porta. Guar\u00ec molti che erano affetti da varie malattie e scacci\u00f2 molti dem\u00f2ni; ma non permetteva ai dem\u00f2ni di parlare, perch\u00e9 lo conoscevano.<\/p>\n<p>Al mattino presto si alz\u00f2 quando ancora era buio e, uscito, si ritir\u00f2 in un luogo deserto, e l\u00e0 pregava. Ma Simone e quelli che erano con lui si misero sulle sue tracce. Lo trovarono e gli dissero: \u00abTutti ti cercano!\u00bb. Egli disse loro: \u00abAndiamocene altrove, nei villaggi vicini, perch\u00e9 io predichi anche l\u00e0; per questo infatti sono venuto!\u00bb.<\/p>\n<p>E and\u00f2 per tutta la Galilea, predicando nelle loro sinagoghe e scacciando i dem\u00f2ni.<\/p>\n<p>(dal Vangelo di Marco 1,29-39)<\/p><\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cArbeit macht frei\u201d (il lavoro ti rende libero) era la scritta in tedesco che i nazisti avevano posto sui cancelli dei campi di concentramento per i lavori forzati e lo sterminio, nei quali erano tenuti prigionieri gli ebrei, gli oppositori politici e tutte quelle le persone considerate nemiche della societ\u00e0 ariana.<\/p>\n<p>Chi passava attraverso quei cancelli, sia per recarsi pi\u00f9 volte ai lavori forzati, sia quell\u2019unica volta per non uscire pi\u00f9 in vita, leggeva quel messaggio come la pi\u00f9 terribile delle beffe che mirava a distruggere anche la pi\u00f9 piccola speranza nel cuore.<\/p>\n<p>I campi di concentramento della seconda guerra mondiale oggi sono monumenti che si possono visitare liberamente, e ci ricordano in modo molto concreto fin dove pu\u00f2 arrivare il cuore malato dell\u2019umanit\u00e0, quando l\u2019uomo si ammala di disumanit\u00e0.<\/p>\n<p>I campi di concentramento con i loro orrori sono anche diventati un\u2019accusa a Dio, che davanti alle tragedie umane personali e collettive sembra davvero indifferente e lontano.<\/p>\n<p>Sappiamo bene che quel passato \u00e8 ancora molto attuale, e anche se in modi diversi ancora oggi in varie parti del mondo si vedono i segni della malattia dell\u2019uomo e anche quella di Dio.<\/p>\n<p>Il brano del Vangelo di oggi ci presenta Ges\u00f9 che \u00e8 immerso nei mali del suo tempo. Non guarisce solo il corpo ma vuole sanare le malattie profonde dell\u2019uomo che sono la solitudine, la mancanza di speranza e il senso di inutilit\u00e0 che porta a essere scartati e sentirsi scartati.<\/p>\n<p>Ges\u00f9 entra nella casa di Pietro e si avvicina ad una donna considerata inutile per la malattia che la costringe a letto. La tocca e la fa risorgere! I gesti riportati dall\u2019evangelista non sono scritti a caso. Questa donna si alza come Ges\u00f9 si \u00e8 alzer\u00e0 dal sepolcro dopo essere stato scartato sulla croce, e il fatto di prenderla per mano (cosa a quel tempo considerata impura!) indica la sua totale disponibilit\u00e0 ad essere accanto a chi soffre e a condividerne il dolore.<\/p>\n<p>Quel gesto cos\u00ec semplice abbatte i cancelli della solitudine e dona libert\u00e0 interiore che salva. Risorta, ora pu\u00f2 anche lei mettersi al servizio. Non \u00e8 pi\u00f9 un inutile scarto da tenere in un angolo, ma una donna che \u00e8 importante nella vita di Ges\u00f9 e dei suoi discepoli. Questa donna guarita serve come Ges\u00f9 serve, divenendo simile a lui. \u00c8 nel servire che siamo davvero come il nostro Maestro e Signore.<\/p>\n<p>E chiunque pu\u00f2 servire per il bene del mondo. La malattia che davvero blocca la societ\u00e0 e molto spesso anche la chiesa \u00e8 l\u2019efficientismo, che mette al primo posto chi \u00e8 pi\u00f9 sano, bello e potente e in un angolo chi non ha tutti i requisiti per produrre al massimo. I campi di concentramento nazisti li abbiamo ancora dentro la nostra mente, dentro le nostre relazioni sociali e anche tra i popoli. Ancora oggi siamo malati di giudizi e pregiudizi che alzano muri e chiudono cancelli. Chiudiamo gli altri che non la pensano come noi, che non sono come noi vogliamo, che non hanno le prestazioni che ci aspettiamo. E cos\u00ec la malattia del cuore e i demoni del peccato crescono.<\/p>\n<p>La buona notizia \u00e8 che Dio si avvicina a questi mali per sanarli dentro di noi, e attraverso di noi guariti, per sanare il mondo. Come ha fatto Ges\u00f9 con la suocera di Pietro, anche noi siamo chiamati a entrare nella casa del prossimo, nel suo ambito di vita, senza paura e senza indifferenza. Prendiamoci per mano per risollevare chi si sente inutile e scartato, e comunichiamo la forza dell\u2019amore di Dio che fa risorgere.<\/p>\n<p>Sul cancello del mondo che Dio vuole per noi oggi, il suo regno, c\u2019\u00e8 scritto \u201cl\u2019amore ti rende libero\u201d, e per questo amore che sana, siamo chiamati a lavorare tutti.<\/p>\n<p>Giovanni don<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dio si avvicina a noi per sanarci dai nostri mali e per sanare il mondo. 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