{"id":4336,"date":"2024-02-10T14:30:51","date_gmt":"2024-02-10T13:30:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/?p=4336"},"modified":"2024-02-10T14:31:36","modified_gmt":"2024-02-10T13:31:36","slug":"tocati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2024\/02\/10\/tocati\/","title":{"rendered":"tocat\u00ec"},"content":{"rendered":"<p>Ges\u00f9 verso chi soffre non ha un incontro intellettuale a distanza, ma una condivisione concreta con tutti i rischi che ci sono. Ges\u00f9 rischia il tocco del lebbroso, perch\u00e8 vuole sanare la mentalit\u00e0 del tempo. E vuole sanare anche noi, spesso tentati di accogliere a parole coloro che soffrono, ma che nei fatti teniamo a distanza, pensando che &#8220;non tocca a me!&#8221;<\/p>\n<p>(DOMENICA 11 febbraio 2024 &#8211; VI anno B)<br \/>\ngiornata mondiale del malato<!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote><p>In quel tempo, venne da Ges\u00f9 un lebbroso, che lo supplicava in ginocchio e gli diceva: \u00abSe vuoi, puoi purificarmi!\u00bb. Ne ebbe compassione, tese la mano, lo tocc\u00f2 e gli disse: \u00abLo voglio, sii purificato!\u00bb. E subito la lebbra scomparve da lui ed egli fu purificato.<br \/>\nE, ammonendolo severamente, lo cacci\u00f2 via subito e gli disse: \u00abGuarda di non dire niente a nessuno; va\u2019, invece, a mostrarti al sacerdote e offri per la tua purificazione quello che Mos\u00e8 ha prescritto, come testimonianza per loro\u00bb.<br \/>\nMa quello si allontan\u00f2 e si mise a proclamare e a divulgare il fatto, tanto che Ges\u00f9 non poteva pi\u00f9 entrare pubblicamente in una citt\u00e0, ma rimaneva fuori, in luoghi deserti; e venivano a lui da ogni parte.<\/p>\n<p>(dal Vangelo di Marco 1,40-45)<\/p><\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cTocat\u00ec\u201d \u00e8 una manifestazione di giochi tradizionali di strada che si tiene nella mia citt\u00e0 di Verona a settembre da una ventina d\u2019anni. Per tre giorni, per le strade della citt\u00e0, squadre di giocatori provenienti anche da altre nazioni si sfidano in giochi e sport della tradizione storica, legati alla vita di strada, semplici e antichi. E\u2019 un modo giocoso e concreto per fare memoria della propria storia e del modo popolare di stare insieme.<a href=\"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/aa-pallone-col-braciale-201413007.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-4337 alignright\" src=\"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/aa-pallone-col-braciale-201413007.jpg\" alt=\"\" width=\"299\" height=\"199\" srcset=\"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/aa-pallone-col-braciale-201413007.jpg 1920w, https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/aa-pallone-col-braciale-201413007-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/aa-pallone-col-braciale-201413007-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/aa-pallone-col-braciale-201413007-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/aa-pallone-col-braciale-201413007-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/aa-pallone-col-braciale-201413007-120x80.jpg 120w\" sizes=\"auto, (max-width: 299px) 100vw, 299px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Il titolo della manifestazione fa riferimento all\u2019espressione veneta \u201ctoca a ti\u201d, cio\u00e8 \u201ctocca a te, \u00e8 il tuo turno\u201d, che si dice sempre quando si gioca almeno in due a qualsiasi gioco.<\/p>\n<p>Ges\u00f9 per strada, come al suo solito, incrocia un lebbroso che si \u00e8 avvicinato a lui. Gi\u00e0 questa cosa \u00e8 straordinaria, perch\u00e9 i lebbrosi a quel tempo, dovevano stare lontani dalla gente, perch\u00e9 contagiosi e considerati religiosamente impuri. Potremmo dire che erano considerati \u201cfuori gioco\u201d dalla societ\u00e0 del tempo, che li guardava con sospetto e paura.<\/p>\n<p>Ma questo lebbroso probabilmente conosce il modo di Ges\u00f9 di \u201cgiocare\u201d nella vita, e cos\u00ec si avvicina e con quel grido di aiuto \u201cSe vuoi puoi purificarmi\u201d \u00e8 come se dicesse \u201ctoca a ti\u201d, \u201c\u00e8 il tuo turno\u201d Ges\u00f9! E cosa fa Ges\u00f9? Tocca!<\/p>\n<p>Ecco come Ges\u00f9 entra in gioco con questo lebbroso. Si sente \u201ctoccato\u201d nel profondo da questo uomo sofferente nel corpo e nell\u2019animo, e a tua volta lo tocca per guarirlo.<\/p>\n<p>Quanti \u201ctocchi\u201d fa Ges\u00f9 nel Vangelo per comunicare la sua salvezza spirituale e anche fisica. Tocca i malati e abbandonati come la suocera di Pietro; tocca e si fa toccare dalle prostitute; tocca ciechi, lebbrosi e anche morti. Tocca, e cos\u00ec rischia di essere messo anche lui \u201cfuori gioco\u201d dalla mentalit\u00e0 religiosa del tempo, che vedeva in queste azioni qualcosa che rendeva impuri e maledetti.<\/p>\n<p>Ges\u00f9 prima di tutto vuole guarire la lebbra che deturpa il volto degli uomini del suo tempo che giudicano ed emarginano. Lo fa per\u00f2 non solamente a colpi di proclami, ma con gesti concreti, con tocchi concreti.<\/p>\n<p>Se guardiamo a noi oggi, di strada contro la lotta alle discriminazioni ne abbiamo fatta tanta dai tempi di Ges\u00f9. Oggi nessuno pi\u00f9 considera maledetto e indegno qualcuno perch\u00e9 malato o per qualche disabilit\u00e0 fisica. Ma non \u00e8 forse ancora del tutto compiuta la strada che porta a toccare e farsi toccare concretamente da quelle situazioni. Magari a parole non lo diciamo, ma dentro di noi fanno ancora paura e rimangono \u201cintoccabili\u201d. Siamo spesso spettatori di chi fa il bene e lo applaudiamo, ma fare noi stessi il passo per incontrare concretamente le sofferenze del prossimo, non \u00e8 cos\u00ec scontato e facile.<\/p>\n<p>Toccare a farsi toccare implica prendere le proprie responsabilit\u00e0 e mettere in conto i rischi di ogni azione di bene e di solidariet\u00e0. Toccare porta il rischio del contagio non solo sanitario ma soprattutto di reputazione.<\/p>\n<p>Ho un caro amico prete che da anni nella periferia di Roma si occupa di persone transessuali, quelle che spesso sono messe davvero ai margini delle statali per essere usate e poi dimenticate. Molte di loro vivono una vita difficile dal punto di vista economico e sociale, e hanno bisogno di essere prima di tutto accolte proprio per quel che sono come tutti, cio\u00e8 come persone. Questa accoglienza concreta e umanissima \u00e8 davvero cristiana, gli costa e non \u00e8 facile, ma questo amico prete sa che \u00e8 cos\u00ec che si vive Ges\u00f9 oggi.<\/p>\n<p>Nella giornata mondiale del malato, che cade quest\u2019anno proprio di domenica, lo slogan \u00e8 preso dal racconto della Genesi, quando Dio crea l\u2019uomo e la donna, quando crea la relazione umana: \u00abNon \u00e8 bene che l\u2019uomo sia solo\u00bb. Curare il malato curando le relazioni, ci ricorda che al di la delle competenze mediche, tutti possiamo prenderci cura del prossimo, ma solo se ci facciamo toccare dalla sua vita e la tocchiamo, con una vicinanza concreta che sana.<\/p>\n<p>Quando leggo le pagine del Vangelo, che mi raccontano la vita, le parole e i gesti di Ges\u00f9, immerso totalmente nella vita umana del suo tempo perch\u00e9 l\u2019amore di Dio arrivi a tutti, sento alla fine una voce interiore che mi dice \u201ctoca a ti\u201d.<\/p>\n<p>Giovanni don<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ges\u00f9 verso chi soffre non ha un incontro intellettuale a distanza, ma una condivisione concreta con tutti i rischi che ci sono. Ges\u00f9 rischia il tocco del lebbroso, perch\u00e8 vuole sanare la mentalit\u00e0 del tempo. 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