{"id":436,"date":"2008-10-10T14:13:35","date_gmt":"2008-10-10T13:13:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gioba.it\/?p=436"},"modified":"2008-10-10T14:14:22","modified_gmt":"2008-10-10T13:14:22","slug":"una-chiesa-senza-porte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2008\/10\/10\/una-chiesa-senza-porte\/","title":{"rendered":"una chiesa senza porte"},"content":{"rendered":"<p><strong>domenica 12 ottobre 2008<\/strong> <\/p>\n<p><a href='http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2008\/10\/unico-maestro-colored.jpg' title='unico-maestro-colored.jpg'><img src='http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2008\/10\/unico-maestro-colored.miniatura.jpg' alt='unico-maestro-colored.jpg' \/><\/a><\/p>\n<blockquote><p>In quel tempo, Ges\u00f9, riprese a parlare con parabole e disse:<br \/>\n\u00abIl regno dei cieli \u00e8 simile a un re, che fece una festa di nozze per suo figlio. Egli mand\u00f2 i suoi servi a chiamare gli invitati alle nozze, ma questi non volevano venire.<br \/>\nMand\u00f2 di nuovo altri servi con quest&#8217;ordine: Dite agli invitati: &#8220;Ecco, ho preparato il mio pranzo; i miei buoi e gli animali ingrassati sono gi\u00e0\u00a0 uccisi e tutto \u00e8 pronto; venite alle nozze!&#8221;. Ma quelli non se ne curarono e andarono chi al proprio campo, chi ai propri affari; altri poi presero i suoi servi, li insultarono e li uccisero. Allora il re si indign\u00f2: mand\u00f2 le sue truppe, fece uccidere quegli assassini e diede alle fiamme la loro citt\u00e0\u00a0.<br \/>\nPoi disse ai suoi servi: &#8220;La festa di nozze \u00e8 pronta, ma gli invitati non erano degni; andate ora ai crocicchi delle strade e tutti quelli che troverete, chiamateli alle nozze&#8221;. Usciti per le strade, quei servi radunarono tutti quelli che trovarono, cattivi e buoni, e la sala delle nozze si riemp\u00ec di commensali.<br \/>\nIl re entr\u00f2 per vedere i commensali e l\u00ec scorse un uomo che non indossava l&#8217;abito nuziale. Gli disse: &#8220;Amico, come mai sei entrato qui senza l&#8217;abito nuziale?&#8221;. Quello ammutol\u00ec. Allora il re ordin\u00f2 ai servi: &#8220;Legatelo mani e piedi e gettatelo fuori nelle tenebre; l\u00e0\u00a0 sar\u00e0\u00a0 pianto e stridore di denti&#8221;.<br \/>\nPerch\u00e8 molti sono chiamati, ma pochi eletti\u00bb.<br \/>\n(dal Vangelo di Matteo 22,1-14)<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>In questi primi giorni da parroco sto facendo una esperienza che in se stessa \u00e8 piccola e assolutamente banale ma che mi sta facendo molto riflettere. Nelle precedenti parrocchie dove sono stato c&#8217;era sempre un volontario o volontaria che al mattino apriva le porte della chiesa, ma dove sono ora questa incombenza quotidiana tocca a uno di noi 3 preti che abitiamo in canonica. Il primo che si sveglia,  scende, apre la chiesa e poi prepara per la prima Messa. Qualche volta, se la radiosveglia \u00e8 pi\u00f9 potente del mio sonno, capita a me di scendere e di aprire le porte della chiesa per permettere a chi vuole di entrare e partecipare alle celebrazioni o semplicemente per pregare.<br \/>\nAprire le porte della chiesa-edificio \u00e8 materialmente molto semplice, ma mi accorgo continuamente che aprire le porte della Chiesa fatta dalle persone non \u00e8 altrettanto facile. Alla sera le porte della chiesa-edificio vengono richiuse, ma la stessa cosa non deve accadere con la Chiesa di persone. Come prete sento che \u00e8 proprio mio compito far si che le porte della Chiesa di persone non si chiudano mai e che non scatti nessun lucchetto, in modo che tutti si sentano invitati ad entrare, e che nessuno sia &#8220;chiuso fuori&#8221;.<br \/>\nHo pensato a queste cose meditando la parabola di Ges\u00f9 che racconta di una sala preparata per delle nozze e racconta anche degli inviti insistenti fatti dal re. Non \u00e8 l&#8217;organizzatore della festa a rifiutare qualcuno, ma sono gli invitati a rifiutare l&#8217;invito. Quindi se qualcuno rimane fuori non \u00e8 certo perch\u00e8 trova porte chiuse, ma \u00e8 perch\u00e8 lui stesso rifiuta di entrare.<br \/>\nQuesta \u00e8 la Chiesa di persone che Ges\u00f9 ha in mente. Un continuo invito che trova barriere solo nella scelta libera di non fare parte delle nozze.<br \/>\nNella parabola del Vangelo Ges\u00f9 aggiunge anche un particolare che sempre mi ha colpito: &#8220;Usciti per le strade, quei servi radunarono tutti quelli che trovarono, cattivi e buoni, e la sala delle nozze si riemp\u00ec di commensali&#8221;!<\/p>\n<ul>\nCattivi e buoni!<br \/>\nTutti sono invitati ad entrare nella comunit\u00e0\u00a0 di Ges\u00f9. Spetta solo al padrone della festa decidere chi sta fuori e chi dentro, non ai servi, non a me o a nessun altro nella comunit\u00e0\u00a0 cristiana. Compito del servo \u00e8 invitare ad entrare e partecipare&#8230;<br \/>\nCredo proprio che costruire una comunit\u00e0\u00a0 di cristiani sia costruire una casa che non ha porte (o come cantava Gino Paoli &#8220;una stanza che non ha pareti&#8221; in modo che ci sial il cielo in una stanza).<br \/>\nCostruire una comunit\u00e0\u00a0 cristiana \u00e8 fare di tutto perch\u00e8 chiunque si senta continuamente invitato e benvoluto.<br \/>\nLa Chiesa \u00e8 una principalmente come una festa di nozze, quindi un luogo fatto di persone che coltiva la gioia e non coltiva la tristezza o l&#8217;ansia di dover obbedire a tutte le regole e dove si fa a gara di chi \u00e8 pi\u00f9 bravo e obbediente.<br \/>\nSento che il mio compito \u00e8 tenere aperte le porte della Chiesa e semmai riaprirle quando si richiudessero per colpa mia o di qualcun altro. E devo farlo non solo al mattino ma in ogni ora del giorno, quando qualcuno (cattivo o buono) bussa e magari si sente escluso.<\/ul>\n<p><\/strong><br \/>\nGiovanni don<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>domenica 12 ottobre 2008 In quel tempo, Ges\u00f9, riprese a parlare con parabole e disse: \u00abIl regno dei cieli \u00e8 simile a un re, che fece una festa di nozze per suo figlio. Egli mand\u00f2 i suoi servi a chiamare gli invitati alle nozze, ma questi non volevano venire. Mand\u00f2 di nuovo altri servi con quest&#8217;ordine: Dite agli invitati: &#8220;Ecco, ho preparato il mio pranzo; i miei buoi e gli animali ingrassati sono gi\u00e0\u00a0 uccisi e tutto \u00e8 pronto; venite alle nozze!&#8221;. 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