{"id":4386,"date":"2024-04-20T16:42:50","date_gmt":"2024-04-20T14:42:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/?p=4386"},"modified":"2024-04-20T16:42:50","modified_gmt":"2024-04-20T14:42:50","slug":"lodore-del-pastore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2024\/04\/20\/lodore-del-pastore\/","title":{"rendered":"l&#8217;odore del pastore"},"content":{"rendered":"<p>Guardando Ges\u00f9 come buon pastore mi viene quindi rivelata la mia vocazione di cristiano e anche di essere umano: stare accanto e prendermi cura del prossimo in modo cos\u00ec vero e profondo da prenderne l\u2019odore. Che \u00e8 anche quello di Cristo.<\/p>\n<p>(Domenica 21 aprile 2024 &#8211;\u00a0IV di Pasqua)<!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote><p>In quel tempo, Ges\u00f9 disse: \u00abIo sono il buon pastore. Il buon pastore d\u00e0 la propria vita per le pecore. Il mercenario \u2013 che non \u00e8 pastore e al quale le pecore non appartengono \u2013 vede venire il lupo, abbandona le pecore e fugge, e il lupo le rapisce e le disperde; perch\u00e9 \u00e8 un mercenario e non gli importa delle pecore.<\/p>\n<p>Io sono il buon pastore, conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me, cos\u00ec come il Padre conosce me e io conosco il Padre, e do la mia vita per le pecore. E ho altre pecore che non provengono da questo recinto: anche quelle io devo guidare. Ascolteranno la mia voce e diventeranno un solo gregge, un solo pastore.<\/p>\n<p>Per questo il Padre mi ama: perch\u00e9 io do la mia vita, per poi riprenderla di nuovo. Nessuno me la toglie: io la do da me stesso. Ho il potere di darla e il potere di riprenderla di nuovo. Questo \u00e8 il comando che ho ricevuto dal Padre mio\u00bb.<\/p>\n<p>(Dal Vangelo di Giovanni 10,11-18)<\/p><\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Un pastore di pecore\u2026 E\u2019 con questa immagine che Ges\u00f9 riassume s\u00e9 stesso e la sua missione. Ed \u00e8 cos\u00ec che anche i primi cristiani nelle loro pitture hanno iniziato a rappresentare Ges\u00f9. Nelle prime semplici immagini che troviamo nelle catacombe, non veniva descritto l\u2019aspetto fisico di Ges\u00f9, perch\u00e9 non si doveva cadere nell\u2019idolatria pagana che rappresentava gli dei con statue e dipinti, ma si voleva simboleggiare l\u2019identit\u00e0 profonda del Signore e Maestro. Ed \u00e8 cos\u00ec che, appoggiandosi proprio alle stesse parole di Ges\u00f9, veniva dipinto un pastore con una pecora sulle spalle.<\/p>\n<p>Il bello di questa immagine \u00e8 che rimane ancora molto comprensibile oggi, anche se siamo distanti dall\u2019epoca di Ges\u00f9. Abbiamo presente anche oggi come \u00e8 un pastore e come vive.<\/p>\n<p>Il pastore \u00e8 immerso nel gregge di pecore, e la sua preoccupazione \u00e8 che il gregge sia unito e difeso. Sta talvolta davanti, a volte dietro, ma molto pi\u00f9 tempo in mezzo alle sue pecore. Le pecore sono sue, e incredibilmente riesce con un colpo d\u2019occhio a contarle e a capire se ne mancano alcune. Non \u00e8 certo un lavoro che si pu\u00f2 fare \u201ca distanza\u201d o in \u201csmart working\u201d, perch\u00e9 \u00e8 proprio il legame profondo con le pecore che lo contraddistingue. Trascorre cos\u00ec tanto tempo con le pecore che pian piano ne prende persino l\u2019odore.<\/p>\n<p>Ecco chi \u00e8 Ges\u00f9: \u00e8 Dio che per amore scende in mezzo a noi, si mescola con la vita umana, con il gregge degli uomini, e fa di tutto perch\u00e9 rimanga unito. Ges\u00f9 lo ha fatto con il gregge dei discepoli e ha invitato i discepoli a rimanere uniti e a creare un mondo unito. Ges\u00f9 ha preso l\u2019odore di vita dei suoi discepoli stando con loro, con i loro limiti, paure, fragilit\u00e0. Ges\u00f9 \u00e8 stato un pastore buono, perch\u00e9 ha vissuto fino in fondo questa vocazione ricevuta dal Padre: condurre, guidare, proteggere, riunire il gregge umano, disposto a dare la vita per gli uomini che sente suoi.<\/p>\n<p>Ges\u00f9 \u00e8 il buon pastore, affinch\u00e8 anche tutti noi lo possiamo essere. Ogni cristiano \u00e8 chiamato ad essere pastore dentro la comunit\u00e0 cristiana. Non solo il prete o la suora, ma ogni battezzato ha la vocazione di dare la vita perch\u00e9 la comunit\u00e0 sia unita e che il mondo sia unito.<\/p>\n<p>Papa Francesco all\u2019inizio del suo pontificato, nel 2013, rivolgendosi ai preti disse: \u201cQuesto vi chiedo: di essere pastori con l&#8217;odore delle pecore, pastori in mezzo al proprio gregge\u201d.<\/p>\n<p>Se questo vale per i preti che hanno una vocazione speciale a guidare una comunit\u00e0, vale anche per ogni battezzato che \u00e8 chiamato ad avere addosso l\u2019odore del fratello e della sorella. Avere l\u2019odore del fratello e sorella addosso significa che il tempo che passiamo l\u2019uno accanto all\u2019altro \u00e8 lungo e non \u00e8 fatto di pochi momenti.<\/p>\n<p>Ai ragazzi del catechismo ho chiesto chi sentono come \u201cpastori\u201d nella loro vita, cio\u00e8 coloro che li guidano e li proteggono davvero. Hanno messo al primo posto la famiglia, ma poi hanno aggiunto anche gli amici, gli allenatori sportivi e insegnanti, e anche se stessi. Agli ultimi posti ci sono i personaggi famosi, che spesso cercano di imitare e influiscono nelle loro scelte, ma che non sentono davvero cos\u00ec vicini e protettivi.<\/p>\n<p>Guardando Ges\u00f9 come buon pastore mi viene quindi rivelata la mia vocazione di cristiano e anche di essere umano: stare accanto e prendermi cura del prossimo in modo cos\u00ec vero e profondo da prenderne l\u2019odore. Che \u00e8 anche quello di Cristo.<\/p>\n<p>Giovanni don<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Guardando Ges\u00f9 come buon pastore mi viene quindi rivelata la mia vocazione di cristiano e anche di essere umano: stare accanto e prendermi cura del prossimo in modo cos\u00ec vero e profondo da prenderne l\u2019odore. Che \u00e8 anche quello di Cristo. 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