{"id":442,"date":"2008-10-31T12:31:28","date_gmt":"2008-10-31T11:31:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gioba.it\/?p=442"},"modified":"2008-10-31T12:31:28","modified_gmt":"2008-10-31T11:31:28","slug":"il-vangelo-e-possibile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2008\/10\/31\/il-vangelo-e-possibile\/","title":{"rendered":"il Vangelo \u00e8 possibile!"},"content":{"rendered":"<p><strong>sabato 1 novembre 2008<br \/>\nTUTTI I SANTI<\/strong><br \/>\n<a href='http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2008\/10\/beati-veramente-colored.jpg' title='beati-veramente-colored.jpg'><img src='http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2008\/10\/beati-veramente-colored.miniatura.jpg' alt='beati-veramente-colored.jpg' \/><\/a><\/p>\n<blockquote><p>In quel tempo, vedendo le folle, Ges\u00f9 sal\u00ec sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. Si mise a parlare e insegnava loro dicendo:<br \/>\n\u00abBeati i poveri in spirito,<br \/>\nperch\u00e8 di essi \u00e8 il regno dei cieli.<br \/>\nBeati quelli che sono nel pianto,<br \/>\nperch\u00e8 saranno consolati.<br \/>\nBeati i miti,<br \/>\nperch\u00e8 avranno in eredit\u00e0\u00a0 la terra.<br \/>\nBeati quelli che hanno fame e sete della giustizia,<br \/>\nperch\u00e8 saranno saziati.<br \/>\nBeati i misericordiosi,<br \/>\nperch\u00e8 troveranno misericordia.<br \/>\nBeati i puri di cuore,<br \/>\nperch\u00e8 vedranno Dio.<br \/>\nBeati gli operatori di pace,<br \/>\nperch\u00e8 saranno chiamati figli di Dio.<br \/>\nBeati i perseguitati per la giustizia,<br \/>\nperch\u00e8 di essi \u00e8 il regno dei cieli.<br \/>\nBeati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perch\u00e8 grande \u00e8 la vostra ricompensa nei cieli\u00bb.<br \/>\n(dal Vangelo di Matteo 5,1-12)<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Quando entro in certe chiese, specialmente se sono vecchie, rimango sempre colpito dal gran numero di raffigurazioni di santi posti su altari o nicchie, dipinti su tela o scolpiti nella pietra o nel legno. Di tanti Santi posso riconoscere l&#8217;identit\u00e0\u00a0 dal nome posto sotto oppure da qualche caratteristica della raffigurazione che ben li identifica. Altri santi invece non li riconosco perch\u00e8 non hanno nessuna indicazione del nome oppure da come sono rappresentati non riesco a risalire all&#8217;identit\u00e0\u00a0. Poi \u00e8 curioso vedere come in certe chiese la devozione per un santo \u00e8 pi\u00f9 forte che per un altro, e c&#8217;\u00e8 una sorta di &#8220;hit-parade&#8221; di santi che fa si che qualche santo ha sotto pi\u00f9 candele accese e persone che vi si inginocchiano mentre un altro \u00e8 relegato in alto o nell&#8217;ombra e nessuno manco pi\u00f9 si ricorda chi \u00e8 e perch\u00e8 \u00e8 stato proclamato santo.<br \/>\nTante volte mi chiedo a che cosa serve accendere una candela  e pregare un santo quando Ges\u00f9 ci ha rivelato che Dio \u00e8 Padre ed \u00e8 vicino a chiunque lo invoca. Non dovrebbe Dio ascoltare direttamente la nostra preghiera? Dover &#8220;passare&#8221; attraverso un santo per accedere a Dio sembra davvero il veder riproporre in cielo quelle forme pensantissime di gerarchie e barriere che sono tipiche di monarchie e poteri assoluti umani, e tutto questo rende Dio per me davvero &#8220;antipatico&#8221;.<br \/>\nNiente paura, non sono qui a proporre una nuova campagna di abolizione di Santi e dei loro simboli (che in passato ogni tanto c&#8217;\u00e8 stata, purtroppo), ma sono qui a domandarmi il senso di questa devozione per i santi che \u00e8 tipica della nostra tradizione religiosa e che ha prodotto tra l&#8217;altro opere d&#8217;arte di incalcolabile valore artistico e culturale.<br \/>\nForse gi\u00e0\u00a0 in quest&#8217;ultima cosa si potrebbe trovare un senso nella devozione per i santi: sono stati il veicolo per artisti, architetti, scrittori e artisti di ogni genere per poter dare corpo all&#8217;ingegno umano nel pensare e nel creare cose belle ed elevate.<br \/>\nMa non basterebbe questa motivazione per continuare la devozione per i santi a livello personale e a livello di Chiesa. Il rischio infatti \u00e8 quello di metter in secondo piano Dio che avendo una schiera molto folta di santi davanti che intercedono e che esaudiscono le preghiere diventa ancor pi\u00f9 lontano e sconosciuto. Ma questo \u00e8 l&#8217;esatto opposto di quello che Ges\u00f9 \u00e8 venuto a rivelare: Ges\u00f9 infatti \u00e8 il Dio fatto carne che scende dal &#8220;piedestallo&#8221; del cielo per farsi vicinissimo a ogni uomo, senza pi\u00f9 intermediari e intercessori.<br \/>\nI santi allora che ci stanno a fare nella nostra vita di fede?<br \/>\nPenso che ancor prima di esser coloro che ascoltano le nostre preghiere e le portano a Dio e ancor prima di esser coloro che esaudiscono quello che chiediamo, i santi sono un aiuto a credere alla concretezza del Vangelo. Questo \u00e8 il senso della loro santit\u00e0\u00a0 e del fatto che li conosciamo e veneriamo.<\/p>\n<ul>\nI santi in molti modi diversi ci dicono che quello che Ges\u00f9 ha detto e fatto non \u00e8 impossibile.<br \/>\nCi sono pagine come questa delle beatitudini che se ci pensiamo bene sono molto sconcertanti. Come si fa a dire &#8220;beati i poveri&#8221; con la crisi economica che strozza le famiglie pi\u00f9 povere (mentre i grandi industriali e politici che schiamazzano sono in realt\u00e0\u00a0 i pi\u00f9 tranquilli)? Come si fa a dire &#8220;beati gli operatori di pace&#8221; in un contesto sociale e mondiale che va in direzione opposta alla pace? Come si pu\u00f2 dire &#8220;beati i misericordiosi&#8221; quando la bont\u00e0\u00a0 e il perdono rendono perdenti, mentre vince solo chi \u00e8 furbo e chi sa ingannare il prossimo?&#8230;<br \/>\nE la lista di pagine &#8220;impossibili&#8221; del Vangelo \u00e8 interminabile e potremmo elencarle all&#8217;infinito.<br \/>\nEcco, i santi ci dicono che tutto quello che \u00e8 narrato nel Vangelo in realt\u00e0\u00a0 \u00e8 possibile viverlo, e chi dice che in fondo \u00e8 solo una favoletta per piccoli si sbaglia perch\u00e8 il Vangelo \u00e8 un potente mezzo di rivoluzione per la nostra vita e l&#8217;intero genere umano.<br \/>\nI santi allora non sono da porre su un piedistallo alto e inarrivabile. Cos\u00ec infatti sotto sotto ammettiamo che &#8220;solo loro&#8221; hanno potuto fare quel che han fatto, mentre noi quaggi\u00f9 nella vita concreta non siamo capaci.<br \/>\nI santi sono da porre al nostro livello e da loro riceviamo la &#8220;buona notizia&#8221; che il Vangelo \u00e8 vivibile e pi\u00f9 concreto di quel che pensiamo.<br \/>\nI santi anche se sono vissuti in tempi e luoghi lontani, rimangono come noi esseri umanissimi. Sarebbe bello quindi non avvicinare un santo ad un altare solo per chiedere una grazia, quasi fosse un semplice impiegato di qualche ufficio pubblico. Rischiamo cos\u00ec di avvicinare il santo o la santa solo perch\u00e8 sembrano essere il pi\u00f9 svelti e competenti, ma poco importa di chi sono e che cosa hanno fatto. Il miglior modo di avvicinare un santo \u00e8 quindi conoscerne la storia e vedere se il suo modo personalissimo di vivere il Vangelo stimola ed entusiasma anche la nostra vita. Solo cos\u00ec allora il santo diventer\u00e0\u00a0 davvero una via che ci porta a Dio e che ci fa sentire Dio vicino.<\/ul>\n<p><\/strong><br \/>\nGiovanni don<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>sabato 1 novembre 2008 TUTTI I SANTI In quel tempo, vedendo le folle, Ges\u00f9 sal\u00ec sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. Si mise a parlare e insegnava loro dicendo: \u00abBeati i poveri in spirito, perch\u00e8 di essi \u00e8 il regno dei cieli. Beati quelli che sono nel pianto, perch\u00e8 saranno consolati. Beati i miti, perch\u00e8 avranno in eredit\u00e0\u00a0 la terra. Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perch\u00e8 saranno saziati. Beati i misericordiosi, perch\u00e8 troveranno misericordia. Beati i puri di cuore, perch\u00e8 vedranno Dio. 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