{"id":4453,"date":"2024-07-27T13:35:27","date_gmt":"2024-07-27T11:35:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/?p=4453"},"modified":"2024-07-27T13:35:27","modified_gmt":"2024-07-27T11:35:27","slug":"il-titolo-sbagliato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2024\/07\/27\/il-titolo-sbagliato\/","title":{"rendered":"il titolo sbagliato"},"content":{"rendered":"<p><em>Ges\u00f9 non moltiplica ma divide. E il miracolo sta proprio in questa condivisione che fa bene a tutti. Siamo sempre tentati di moltiplicare i beni e il potere, ma il Vangelo non ci insegna a moltiplicare, ma a donare e a credere che quel poco che abbiamo \u00e8 capace di fare miracoli.<\/em><\/p>\n<p><em>(DOMENICA 28 luglio 2024 &#8211; XVII anno B)<\/em><!--more--><\/p>\n<blockquote><p>&nbsp;<\/p>\n<p>In quel tempo, Ges\u00f9 pass\u00f2 all\u2019altra riva del mare di Galilea, cio\u00e8 di Tiber\u00ecade, e lo seguiva una grande folla, perch\u00e9 vedeva i segni che compiva sugli infermi. Ges\u00f9 sal\u00ec sul monte e l\u00e0 si pose a sedere con i suoi discepoli. Era vicina la Pasqua, la festa dei Giudei.<br \/>\nAllora Ges\u00f9, alz\u00e0ti gli occhi, vide che una grande folla veniva da lui e disse a Filippo: \u00abDove potremo comprare il pane perch\u00e9 costoro abbiano da mangiare?\u00bb. Diceva cos\u00ec per metterlo alla prova; egli infatti sapeva quello che stava per compiere. Gli rispose Filippo: \u00abDuecento denari di pane non sono sufficienti neppure perch\u00e9 ognuno possa riceverne un pezzo\u00bb.<br \/>\nGli disse allora uno dei suoi discepoli, Andrea, fratello di Simon Pietro: \u00abC\u2019\u00e8 qui un ragazzo che ha cinque pani d\u2019orzo e due pesci; ma che cos\u2019\u00e8 questo per tanta gente?\u00bb. Rispose Ges\u00f9: \u00abFateli sedere\u00bb. C\u2019era molta erba in quel luogo. Si misero dunque a sedere ed erano circa cinquemila uomini.<br \/>\nAllora Ges\u00f9 prese i pani e, dopo aver reso grazie, li diede a quelli che erano seduti, e lo stesso fece dei pesci, quanto ne volevano.<br \/>\nE quando furono saziati, disse ai suoi discepoli: \u00abRaccogliete i pezzi avanzati, perch\u00e9 nulla vada perduto\u00bb. Li raccolsero e riempirono dodici canestri con i pezzi dei cinque pani d\u2019orzo, avanzati a coloro che avevano mangiato.<br \/>\nAllora la gente, visto il segno che egli aveva compiuto, diceva: \u00abQuesti \u00e8 davvero il profeta, colui che viene nel mondo!\u00bb. Ma Ges\u00f9, sapendo che venivano a prenderlo per farlo re, si ritir\u00f2 di nuovo sul monte, lui da solo.<br \/>\n(dal Vangelo di Giovanni 6,1-15)<\/p><\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cSiate fecondi e moltiplicatevi\u201d \u00e8 il comando che Dio creatore d\u00e0 al primo uomo e alla prima donna (Genesi cap.1). E poi aggiunge: \u201cRiempite la terra e soggiogatela\u2026\u201d (Genesi cap. 1)<\/p>\n<p>L\u2019umanit\u00e0 fin da subito ha preso alla lettera questo comando, ma bisogna dire che qualcosa \u00e8 andato storto fin da subito, e quel verbo \u201cmoltiplicare\u201d \u00e8 diventato fonte di tanti disastri, perch\u00e8 messo in atto molto male.<\/p>\n<p>Davanti al frutto dell\u2019albero che moltiplica la conoscenza e il potere, i primi esseri umani non resistono e si lasciano ingannare. \u00c8 successo allora, e anche lungo la Storia, quando l\u2019uomo si \u00e8 fatto ingannare dalla possibilit\u00e0 di moltiplicare il potere credendo di diventare come Dio, alla fine sono scoppiati conflitti e guerre.<\/p>\n<p>Quella falsa idea che hanno pochi potenti di moltiplicazione il potere porta alla moltiplicazione del dolore per un sempre pi\u00f9 moltiplicato numero di persone. E non stiamo parlando di Adamo ed Eva ma di quello che succede anche oggi. E se il comando \u201cmoltiplicatevi\u201d era originariamente riferito alla vita umana, l\u2019uomo ha pensato di preoccuparsi di pi\u00f9 di moltiplicare e accumulare i beni materiali, riempiendo la terra non di vita, ma di distruzione e inquinamento, secondo la logica non certo divina del \u201cpi\u00f9 ho meglio sto\u201d, \u201cpi\u00f9 trattengo per me, pi\u00f9 solo libero\u201d, che si trasforma poi in \u201cognuno pensi a s\u00e9 stesso\u2026\u201d. E cos\u00ec il \u201cnoi\u201d e il \u201cper tutti\u201d diventa \u201cio\u201d e \u201cmio\u201d\u2026<\/p>\n<p>Ma \u00e8 questa la moltiplicazione che insegna il Vangelo?<\/p>\n<p>L\u2019evento prodigioso della folla che mangia pani e pesci \u00e8 \u201cmoltiplicato\u201d nei Vangeli per ben sei volte. I primi cristiani hanno visto in quell\u2019episodio miracoloso un insegnamento preziosissimo da non dimenticare.<\/p>\n<p>In questa domenica ascoltiamo come ce lo ricorda l\u2019evangelista Giovanni all\u2019inizio del capitolo sesto, e come sia alla base di tutta una serie di discorsi di Ges\u00f9 sul pane di vita.<\/p>\n<p>Non c\u2019\u00e8 da nessuna parte la parola \u201cmoltiplicazione\u201d, e questo forse ci fa capire che il titolo pi\u00f9 errato per questo episodio \u00e8 proprio \u201cmoltiplicazione dei pani\u201d, perch\u00e9 non \u00e8 in quest\u2019ottica che l\u2019evangelista ce lo racconta. Non \u00e8 la moltiplicazione il vero miracolo.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 una folla immensa che segue Ges\u00f9, e dopo aver ascoltato le parole di insegnamento del Maestro si presenta un problema concretissimo: il cibo. La gente ha fame, e ogni discorso su Dio e sulle questioni alte del mondo, non hanno pi\u00f9 senso davanti alla pancia vuota, di fronte ai bisogni primari della vita.<\/p>\n<p>Ges\u00f9 stesso constata che le risorse economiche sono insufficienti, e la tentazione \u00e8 quella di lasciare che ognuno pensi a s\u00e9 stesso. Come sottolinea l\u2019evangelista, Ges\u00f9 parla cos\u00ec per mettere alla prova i suoi discepoli e anche noi oggi. Questo Vangelo mette alla prova la nostra fede. Che cosa si pu\u00f2 fare per affrontare il problema della fame nel mondo, ma anche il problema della fame di chi \u00e8 vicino a me, dei poveri del mio quartiere e citt\u00e0? Basta avere tanti e tanti soldi? La soluzione \u00e8 nel moltiplicare i beni? La soluzione \u00e8 avere pi\u00f9 potere per fare di pi\u00f9?<\/p>\n<p>\u00abC\u2019\u00e8 qui un ragazzo che ha cinque pani d\u2019orzo e due pesci; ma che cos\u2019\u00e8 questo per tanta gente?\u00bb<\/p>\n<p>Il pane d\u2019orzo era il cibo dei poveri, \u00e8 Ges\u00f9 riesce a farlo bastare per tutti, non moltiplicando ma dividendo.<\/p>\n<p>Ecco il segno che Ges\u00f9 lancia con la sua azione, nella quale coinvolge gli sfiduciati discepoli.<\/p>\n<p>Ges\u00f9 non insegna a moltiplicare ma a dividere, anzi meglio, a condividere. Non sappiamo il segreto di quel prodigio, ma sappiamo che quel che sembrava poco alla fine \u00e8 bastato, e che l\u2019unica cosa da moltiplicare era la generosit\u00e0, la fiducia e l\u2019attenzione ai bisogni di tutti. Non sappiamo come \u00e8 stato possibile, ma \u00e8 successo che nessuno \u00e8 andato via a pancia vuota, anzi, ne \u00e8 avanzato pure per altri che non sono l\u00ec in quel momento.<\/p>\n<p>Il pane dei poveri e il poco pesce, se condivisi, moltiplicano l\u2019unit\u00e0. Ges\u00f9 mi insegna che non devo solamente controllare se ho tutti i mezzi e tutti i beni, ma che devo controllare se ho fiducia nel potere della condivisione, se mi fido del suo insegnamento e non di chi mi suggerisce continuamente di pensare solo a me stesso accumulando beni solo per me.<\/p>\n<p>Moltiplicare i beni e il potere alla fine divide l\u2019umanit\u00e0. Condividere quel che abbiamo invece moltiplica la fraternit\u00e0, e davvero ci rende simili a Dio.<\/p>\n<p>Giovanni don<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ges\u00f9 non moltiplica ma divide. E il miracolo sta proprio in questa condivisione che fa bene a tutti. 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