{"id":446,"date":"2008-11-14T17:52:18","date_gmt":"2008-11-14T16:52:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gioba.it\/?p=446"},"modified":"2008-11-14T20:05:40","modified_gmt":"2008-11-14T19:05:40","slug":"in-banca-o-sottoretta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2008\/11\/14\/in-banca-o-sottoretta\/","title":{"rendered":"in banca o sottoterra"},"content":{"rendered":"<p><strong>domenica 16 novembre 2008<\/strong><\/p>\n<p><a href='http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2008\/11\/talenti-in-banca-colored.jpg' title='talenti-in-banca-colored.jpg'><img src='http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2008\/11\/talenti-in-banca-colored.miniatura.jpg' alt='talenti-in-banca-colored.jpg' \/><\/a><\/p>\n<blockquote><p>In quel tempo, Ges\u00f9 disse ai suoi discepoli questa parabola:<br \/>\n\u00abAvverr\u00e0\u00a0 come a un uomo che, partendo per un viaggio, chiam\u00f2 i suoi servi e consegn\u00f2 loro i suoi beni. A uno diede cinque talenti, a un altro due, a un altro uno, secondo le capacit\u00e0\u00a0 di ciascuno; poi part\u00ec.<br \/>\nSubito colui che aveva ricevuto cinque talenti and\u00f2 a impiegarli, e ne guadagn\u00f2 altri cinque. Cos\u00ec anche quello che ne aveva ricevuti due, ne guadagn\u00f2 altri due. Colui invece che aveva ricevuto un solo talento, and\u00f2 a fare una buca nel terreno e vi nascose il denaro del suo padrone.<br \/>\nDopo molto tempo il padrone di quei servi torn\u00f2 e volle regolare i conti con loro.<br \/>\nSi present\u00f2 colui che aveva ricevuto cinque talenti e ne port\u00f2 altri cinque, dicendo: &#8220;Signore, mi hai consegnato cinque talenti; ecco, ne ho guadagnati altri cinque&#8221;. &#8220;Bene, servo buono e fedele &#8211; gli disse il suo padrone -, sei stato fedele nel poco, ti dar\u00f2 potere su molto; prendi parte alla gioia del tuo padrone&#8221;.<br \/>\nSi present\u00f2 poi colui che aveva ricevuto due talenti e disse: &#8220;Signore, mi hai consegnato due talenti; ecco, ne ho guadagnati altri due&#8221;. &#8220;Bene, servo buono e fedele &#8211; gli disse il suo padrone -, sei stato fedele nel poco, ti dar\u00f2 potere su molto; prendi parte alla gioia del tuo padrone&#8221;.<br \/>\nSi present\u00f2 infine anche colui che aveva ricevuto un solo talento e disse: &#8220;Signore, so che sei un uomo duro, che mieti dove non hai seminato e raccogli dove non hai sparso. Ho avuto paura e sono andato a nascondere il tuo talento sotto terra: ecco ci\u00f2 che \u00e8 tuo&#8221;.<br \/>\nIl padrone gli rispose: &#8220;Servo malvagio e pigro, tu sapevi che mieto dove non ho seminato e raccolgo dove non ho sparso; avresti dovuto affidare il mio denaro ai banchieri e cos\u00ec, ritornando, avrei ritirato il mio con l&#8217;interesse. Toglietegli dunque il talento, e datelo a chi ha i dieci talenti. Perch\u00e8 a chiunque ha, verr\u00e0\u00a0 dato e sar\u00e0\u00a0 nell&#8217;abbondanza; ma a chi non ha, verr\u00e0\u00a0 tolto anche quello che ha. E il servo inutile gettatelo fuori nelle tenebre; l\u00e0\u00a0 sar\u00e0\u00a0 pianto e stridore di denti&#8221;\u00bb.<br \/>\n(dal Vangelo di Matteo 25,14-30)<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Questo racconto di Ges\u00f9 sembra proprio la &#8220;benedizione&#8221;  del mito molto americano: &#8220;lavora sodo, sfrutta bene quello che hai, non aver paura di nessuno e guadagna pi\u00f9 degli altri e cos\u00ec la tua vita sar\u00e0\u00a0 felice&#8221;.<br \/>\nNon dico che ci sia qualcosa di totalmente negativo in questa impostazione della vita, ma credo che Ges\u00f9 nel raccontare la parabola avesse altro in mente.<br \/>\nCome sempre \u00e8 nei dettagli che si nasconde la ricchezza delle parole di Ges\u00f9, e nei particolari del racconto possiamo trovare un messaggio di speranza per la nostra vita.<br \/>\nGes\u00f9 ci parla di un padrone che ha una fiducia cos\u00ec grande nei suoi servi da affidare loro tutti i suoi beni. E&#8217; un atto di fiducia che non deve passare inosservato se poi proviamo ad attualizzare in noi questo racconto. Il padrone di cui parla Ges\u00f9 \u00e8 ovviamente lui stesso che affida ai suoi amici discepoli tutto ci\u00f2 che lo riguarda. Il viaggio che il padrone sta per fare \u00e8 il distacco che avverr\u00e0\u00a0 tra il Maestro e i discepoli con la morte e resurrezione. Con la partenza del Signore dallo scenario della storia i discepoli rimangono ad amministrare non dei beni materiali, ma Ges\u00f9 stesso che rimane nella parola, nella comunit\u00e0\u00a0 e nei sacramenti, nella sua presenza nei poveri e piccoli. I talenti di cui si parla nella parabola non sono principalmente delle doti che ognuno scopre e poi con impegno sviluppa. Se fosse solo questo allora per imparare a vivere questo passo della Scrittura basterebbe guardarsi un po&#8217; di puntate di &#8220;Amici&#8221; di Maria De Filippi.<br \/>\nI talenti che Ges\u00f9 lascia ai suoi servi nel mondo, sia di allora che di oggi, sono proprio la sua persona, la sua parola, la sua vita&#8230; Abbiamo Ges\u00f9 nelle mani quando apriamo il Vangelo. Abbiamo Ges\u00f9 vicino quando ci accorgiamo delle povert\u00e0\u00a0 di tanti nostri fratelli e sorelle. Abbiamo Ges\u00f9 nella Chiesa e nei Sacramenti.<br \/>\nChe facciamo di tutti questi beni che Lui ci ha affidato, fidandosi di noi?<br \/>\nLa parabola ci fa vedere che \u00e8 possibile non sprecare quello che abbiamo. Abbiamo la possibilit\u00e0\u00a0 di non perdere, anzi di aumentare quello che di prezioso ci \u00e8 stato dato. Ma esiste la possibilit\u00e0\u00a0 di bloccare tutto e alla fine di perdere. La storia del terzo servo che Ges\u00f9 chiama &#8220;malvagio e pigro&#8221; ci \u00e8 messa davanti non come condanna, ma come amichevole avvertimento. L&#8217;amico Ges\u00f9 infatti non ci vuole spaventare ma nemmeno ci nasconde i pericoli di tante nostre chiusure ed egoismi&#8230; altrimenti che amicizia \u00e8?<br \/>\nDove sta la differenza tra i primi due servi e il terzo?<br \/>\nI primi due servi sono consapevoli che quello che hanno non \u00e8 loro ma sanno anche che posseggono la forza interiore necessaria e le capacit\u00e0\u00a0 di far fruttare i beni ricevuti. Il terzo servo invece \u00e8 bloccato dalla paura. Anzi \u00e8 accecato dalla paura che non gli fa vedere che pure lui ce la potrebbe fare e non gli \u00e8 impossibile portare frutto.<\/p>\n<ul>\nCredo davvero che la mia vita, anche se pu\u00f2 esser segnata da difficolt\u00e0\u00a0 e sbagli umani, ha la possibilit\u00e0\u00a0 di far fruttare quella parte di Ges\u00f9 che dentro di me e attorno a me. Le persone che ho vicino, specialmente quando sono povere e segnate da tante piccolezze, sono un bene prezioso che ho la possibilit\u00e0\u00a0 di non perdere e di far crescere. Basta solo che non sia bloccato dalla paura di non farcela, dalla paura che se mi dono agli altri perdo qualcosa e sono infelice. E&#8217; vero il contrario, secondo la parabola. Infatti pi\u00f9 guadagno fratelli, pi\u00f9 spendo tempo nei valori dell&#8217;amore testimoniato da ges\u00f9, pi\u00f9 cerco di vivere lo stile di Ges\u00f9 in me, maggiore \u00e8 la felicit\u00e0\u00a0 che accumulo nella vita. Al contrario, se la preoccupazione che guida la mia vita e le mie scelte \u00e8 la conservazione di quel che ho, del mio tempo, e se penso che tutto quello che non \u00e8 &#8220;per me&#8221; \u00e8 una perdita, allora s\u00ec che sotterro la mia felicit\u00e0\u00a0. E come il servo del racconto di Ges\u00f9 mi ritrovo senza niente in mano e nulla nel cuore e senza un vero futuro.<\/ul>\n<p><\/strong><br \/>\nGiovanni don<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>domenica 16 novembre 2008 In quel tempo, Ges\u00f9 disse ai suoi discepoli questa parabola: \u00abAvverr\u00e0\u00a0 come a un uomo che, partendo per un viaggio, chiam\u00f2 i suoi servi e consegn\u00f2 loro i suoi beni. A uno diede cinque talenti, a un altro due, a un altro uno, secondo le capacit\u00e0\u00a0 di ciascuno; poi part\u00ec. Subito colui che aveva ricevuto cinque talenti and\u00f2 a impiegarli, e ne guadagn\u00f2 altri cinque. Cos\u00ec anche quello che ne aveva ricevuti due, ne guadagn\u00f2 altri due. Colui invece che aveva ricevuto un solo talento, and\u00f2 a fare una buca nel terreno e vi nascose il<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[],"tags":[],"class_list":["post-446","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/446","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=446"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/446\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=446"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=446"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=446"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}