{"id":4467,"date":"2024-08-17T17:23:12","date_gmt":"2024-08-17T15:23:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/?p=4467"},"modified":"2024-08-17T17:23:30","modified_gmt":"2024-08-17T15:23:30","slug":"la-forma-e-il-peso-dellamore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2024\/08\/17\/la-forma-e-il-peso-dellamore\/","title":{"rendered":"la forma e il peso dell&#8217;amore"},"content":{"rendered":"<p><em>Nella messa domenicale impariamo che l&#8217;amore di Dio non \u00e8 mai qualcosa di astratto, ma ha un corpo concreto, che \u00e8 quello di Ges\u00f9. Ges\u00f9 si fa mangiare nei fratelli che abbiamo accanto e nel sacramento dell&#8217;altare. La forma e il peso dell&#8217;amore sono quelli di ogni essere umano che ama e si fa amare, come Ges\u00f9.<\/em><br \/>\n<em>(DOMENICA 18 agosto 2024 &#8211;\u00a0XX anno B)<\/em><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote><p>In quel tempo, Ges\u00f9 disse alla folla: \u00abIo sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivr\u00e0 in eterno e il pane che io dar\u00f2 \u00e8 la mia carne per la vita del mondo\u00bb.<br \/>\nAllora i Giudei si misero a discutere aspramente fra loro: \u00abCome pu\u00f2 costui darci la sua carne da mangiare?\u00bb.<br \/>\nGes\u00f9 disse loro: \u00abIn verit\u00e0, in verit\u00e0 io vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell\u2019uomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciter\u00f2 nell\u2019ultimo giorno. Perch\u00e9 la mia carne \u00e8 vero cibo e il mio sangue vera bevanda.<br \/>\nChi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui. Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, cos\u00ec anche colui che mangia me vivr\u00e0 per me.<br \/>\nQuesto \u00e8 il pane disceso dal cielo; non \u00e8 come quello che mangiarono i padri e morirono. Chi mangia questo pane vivr\u00e0 in eterno\u00bb.<br \/>\n(dal Vangelo di Giovanni 6,51-58)<\/p><\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019amore \u00e8 la cosa pi\u00f9 importante nella vita dell\u2019essere umano e anche dell\u2019intero universo. San Paolo in uno dei brani pi\u00f9 famosi delle sue lettere arriva a dire che si pu\u00f2 avere anche una fede che sposta le montagne, ma se non si ama non serve a nulla. E Giovanni evangelista, del quale \u00e8 questo passo del Vangelo, scrive in una sua lettera che Dio stesso \u00e8 Amore.<\/p>\n<p>Come \u00e8 fatto l\u2019amore? Che forma ha? Possiamo misurarne le dimensioni e il peso?<\/p>\n<p>Se \u00e8 un sentimento, se \u00e8 un modo interiore del cervello e del cuore, in che modo lo possiamo vedere?<\/p>\n<p>L\u2019evangelista Giovanni riporta al centro del suo Vangelo questo lungo discorso di Ges\u00f9 pane di vita, che per la Chiesa nei secoli \u00e8 stato un punto di riferimento fondamentale per comprendere l\u2019Eucarestia.<\/p>\n<p>Ges\u00f9 arriva a dire che \u201cmangiare il suo corpo e bere il suo sangue\u201d porta all\u2019unione profonda con lui e con Dio Padre, e dona eternit\u00e0 alla vita.<\/p>\n<p>\u201cMangiare la carne e bere il sangue\u201d non ha ovviamente un significato cannibalesco, ma nemmeno va spiritualizzato a tal punto da renderlo un insegnamento astratto. Ges\u00f9 non parla di mangiare i suoi muscoli e bere il liquido organico che scorre nelle sue vene, ma di sperimentare davvero un\u2019unione di vita concreta con la sua.<\/p>\n<p>Mangiare e bere Ges\u00f9, significa fare della sua vita la nostra vita, vivere il suo amore dentro i nostri gesti quotidiani. Mangiare e bere Ges\u00f9 \u00e8 unire la sua carne alla nostra carne. Per \u201ccarne\u201d si intende la vita che abbiamo nella sua concretezza e realt\u00e0, fatta anche di limiti e fragilit\u00e0. Ges\u00f9 ci dice che non dobbiamo mai nasconderci dietro la \u201cscusa\u201d che non siamo perfetti e che facciamo fatica a vivere da buoni cristiani. Siamo fatti di \u201ccarne\u201d, cos\u00ec come di \u201ccarne\u201d \u00e8 il mondo che ci circonda, e di \u201ccarne\u201d era Ges\u00f9 di Nazareth e i suoi primi amici. Ges\u00f9 dentro la sua \u201ccarne\u201d, dentro i limiti della sua vita terrena, ha mostrato la via di Dio, la via dell\u2019eternit\u00e0, la via dell\u2019amore. Quello che ha mostrato Ges\u00f9 \u00e8 un amore che non rimane \u201cper aria\u201d, astratto in ideali irraggiungibili, ma \u00e8 un amore di \u201ccarne\u201d, quella di ogni essere umano, anche la nostra.<\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9 la Messa domenicale, il rito dell\u2019Eucarestia che fin da subito i cristiani hanno celebrato, \u00e8 un bisogno prima di essere un dovere. Anzi ritengo che puntare sul \u201cdovere\u201d nella partecipazione all\u2019Eucarestia alla fine porta fuori strada. Abbiamo bisogno come cristiani di sperimentare la \u201ccarne\u201d della nostra fede, la \u201ccarne\u201d della presenza di Ges\u00f9. L\u2019Eucarestia \u00e8 un rito nel quale insieme ci ritroviamo come cristiani per non rischiare di far evaporare in tanti buoni propositi astratti la nostra fede. La preghiera comune che ci raduna come comunit\u00e0 soddisfa il nostro bisogno di \u201cvedere\u201d e \u201ctoccare\u201d l\u2019amore di Ges\u00f9, che poi possiamo vedere e toccare anche nella vita di tutti i giorni. Durante la Messa quel fratello e quella sorella che abbiamo accanto sono la \u201ccarne\u201d di Ges\u00f9. La Parola di Dio che ascoltiamo e le preghiere e canti che facciamo insieme sono la \u201ccarne\u201d di Ges\u00f9. Quel piccolo pezzo di pane e quel sorso di vino che sono sull\u2019altare e che riceviamo, sono la \u201ccarne\u201d e il \u201csangue\u201d di Ges\u00f9, sono il suo amore che non rimane mai astratto. Tutta questa carne e sangue di Ges\u00f9 ci sono donati nella Messa domenicale perch\u00e9 senza questa concretezza la nostra fede muore di astrattezza.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 cos\u00ec che l\u2019amore, la forza che tiene insieme la vita di ogni singolo individuo e del mondo e della Storia, prende forma e peso. Sono la forma e il peso della carne di Ges\u00f9 dentro la nostra carne.<\/p>\n<p>L\u2019amore di Ges\u00f9 ha la forma delle nostre mani che aiutano, sostengono, donano. L\u2019amore di Ges\u00f9 ha la forma dei nostri occhi che guardano con affetto e si accorgono del prossimo. L\u2019amore di Ges\u00f9 ha la forma delle nostre orecchie che ascoltano e della nostra bocca che benedice, cio\u00e8 dice il bene e non giudica il prossimo.<\/p>\n<p>Il peso dell\u2019amore di Ges\u00f9 \u00e8 quello del nostro corpo, di tutto noi stessi che siamo qui nel mondo per amare e farci amare ogni giorno.<\/p>\n<p>Giovanni don<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella messa domenicale impariamo che l&#8217;amore di Dio non \u00e8 mai qualcosa di astratto, ma ha un corpo concreto, che \u00e8 quello di Ges\u00f9. Ges\u00f9 si fa mangiare nei fratelli che abbiamo accanto e nel sacramento dell&#8217;altare. 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