{"id":4492,"date":"2024-09-21T16:47:55","date_gmt":"2024-09-21T14:47:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/?p=4492"},"modified":"2024-09-21T16:47:55","modified_gmt":"2024-09-21T14:47:55","slug":"atei-per-diventare-credenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2024\/09\/21\/atei-per-diventare-credenti\/","title":{"rendered":"atei per diventare credenti"},"content":{"rendered":"<p><em>Ges\u00f9 insegna la via della piccolezza ai suoi discepoli che invece insistono nella via del potere e della grandezza. Hanno in mente un dio diverso da quello che insegna loro il Maestro. Per questo anche noi per diventare veri credenti dobbiamo diventare atei, rinnegando il dio falso del potere e della ricchezza al quale rendiamo culto ogni giorno.<\/em><br \/>\n<em>(DOMENICA 22 settembre 2024 &#8211; XXV anno B)<\/em><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In quel tempo, Ges\u00f9 e i suoi discepoli attraversavano la Galilea, ma egli non voleva che alcuno lo sapesse. Insegnava infatti ai suoi discepoli e diceva loro: \u00abIl Figlio dell\u2019uomo viene consegnato nelle mani degli uomini e lo uccideranno; ma, una volta ucciso, dopo tre giorni risorger\u00e0\u00bb. Essi per\u00f2 non capivano queste parole e avevano timore di interrogarlo.<br \/>\nGiunsero a Caf\u00e0rnao. Quando fu in casa, chiese loro: \u00abDi che cosa stavate discutendo per la strada?\u00bb. Ed essi tacevano. Per la strada infatti avevano discusso tra loro chi fosse pi\u00f9 grande. Sedutosi, chiam\u00f2 i Dodici e disse loro: \u00abSe uno vuole essere il primo, sia l\u2019ultimo di tutti e il servitore di tutti\u00bb.<br \/>\nE, preso un bambino, lo pose in mezzo a loro e, abbracciandolo, disse loro: \u00abChi accoglie uno solo di questi bambini nel mio nome, accoglie me; e chi accoglie me, non accoglie me, ma colui che mi ha mandato\u00bb.<br \/>\n(dal Vangelo di Marco 9.30-37)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Forse bisogna diventare atei per diventare veri credenti. Pi\u00f9 rileggo la storia di Ges\u00f9 con i suoi gesti e le sue parole, pi\u00f9 penso che il cammino proposto ai suoi discepoli \u00e8 stato un cammino di allontanamento da Dio. I discepoli di Ges\u00f9 non erano certamente atei, anzi erano fermamente convinti dell\u2019esistenza di Dio e che il Dio dei Padri di Israele era il vero e unico Dio. Non erano teologi o esperti in liturgie, e la gran parte di loro erano solo poveri pescatori, molto probabilmente analfabeti, ed erano immersi in una societ\u00e0 fortemente caratterizzata dalla fede in Dio e dalle tradizioni religiose.<\/p>\n<p>Ad un certo punto della loro vita, non nel Tempio o in qualche momento di preghiera ma durante il loro lavoro quotidiano, incontrano questo uomo che si mostra potente nei segni e saggio nell\u2019indicare la via di Dio. Lo seguono come Maestro di fede, pronti ad andare ovunque li avesse portati. Ma Ges\u00f9 non ha in mente principalmente un percorso per la Palestina dopo aver abbandonato casa e famiglia, ma propone loro un percorso interiore che passa anche dall\u2019abbandono di Dio. Ges\u00f9 insegna ad abbandonare Dio, ma non il suo Dio che chiama Padre, ma quello che abita dentro la loro mente, dentro le loro ripetitive tradizioni che hanno finito per offuscare la vera identit\u00e0 di Dio, e ne hanno prodotto una caricatura che non esiste se non nella mente umana.<\/p>\n<p>Il racconto degli evangelisti non nasconde la fatica dei discepoli nell\u2019accettare fino in fondo quello che Ges\u00f9 dice di s\u00e9 stesso e di Dio Padre. Ges\u00f9 insiste nel parlare di sconfitta, di sofferenza per amore, di croce, e loro non capiscono perch\u00e9 hanno in mente il Dio glorioso degli eserciti che sconfigge il male e dona ricchezza e potere umano a chi si sottomette a lui. Per loro il Messia inviato da Dio non pu\u00f2 che essere un vincente che trova gioia nella ricchezza e nel potere, con tutti i nemici ai suoi piedi.<\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9 l\u2019evangelista Marco ci riporta la difficolt\u00e0 di comprendere dei discepoli che sono occupati a fare discorsi che sono all\u2019opposto di quelli di Ges\u00f9. Hanno in testa e nel cuore un dio diverso, che devono per\u00f2 imparare pian piano ad abbandonare, a non crederci pi\u00f9, a non affidare la loro vita a questo falso dio del potere.<\/p>\n<p>Devono dunque prima diventare atei, e poi ritrovare la vera fede nel Dio che annuncia loro Ges\u00f9 con parole e soprattutto con la sua vita votata all\u2019amore dei piccoli e dei poveri, con il suo dono totale che prevede anche la sconfitta della croce.<\/p>\n<p>A noi fa tenerezza Ges\u00f9 che abbraccia il bambino, ma se entriamo nella mentalit\u00e0 dei discepoli la cosa assume toni diversi e molto duri. \u201cChi accoglie uno solo di questi bambini\u2026\u201d accoglie Dio stesso! Dio come quel bambino piccolo, inerme, incompleto rispetto alle capacit\u00e0 e forza di un adulto. Abbracciare chi \u00e8 piccolo, povero, peccatore \u00e8 arrivare a Dio amore. Siamo disposti anche noi a prendere questa strada di fede?<\/p>\n<p>Il nostro Dio oggi ha un nome diverso e si chiama ricchezza, successo, consenso sociale, potere politico e economico, bellezza e prestanza fisica, giovinezza senza problemi\u2026 Siamo chiamati a diventare atei di questo dio al quale, anche se non lo diciamo esplicitamente, crediamo fermamente e lo preghiamo nei riti laici della vita di oggi.<\/p>\n<p>Questo non significa abbandonare la vita quotidiana e non cercare di stare bene e in salute, ma se facciamo del potere e della ricchezza il nostro unico dio, non c\u2019\u00e8 spazio per il Dio del Vangelo, e la proposta di Ges\u00f9 ci pare totalmente assurda.<\/p>\n<p>Ma Ges\u00f9 che rimane nostro maestro di fede e anche di vita, abbraccia anche la nostra piccolezza e il nostro limite, non ci condanna, ma rilancia la proposta di trovare Dio e il suo amore non nelle cose grandi e nell\u2019essere grandi, ma in basso, in quello che \u00e8 piccolo, ma carico dell\u2019immensit\u00e0 di Dio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ges\u00f9 insegna la via della piccolezza ai suoi discepoli che invece insistono nella via del potere e della grandezza. 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