{"id":4515,"date":"2024-10-26T17:25:44","date_gmt":"2024-10-26T15:25:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/?p=4515"},"modified":"2024-10-26T17:31:32","modified_gmt":"2024-10-26T15:31:32","slug":"luci-lungo-la-strada","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2024\/10\/26\/luci-lungo-la-strada\/","title":{"rendered":"luci lungo la strada"},"content":{"rendered":"<p><em>Bartimeo \u00e8 cieco e povero solo per chi non lo vede con gli occhi del cuore. Bartimeo ha una luce dentro e una ricchezza di umanit\u00e0 che Ges\u00f9 riconosce e mette in luce.<\/em><br \/>\n<em>Siamo anche noi ciechi quando non vediamo l&#8217;altro e quando non vediamo l&#8217;amore che abbiamo dentro. Ges\u00f9 pu\u00f2 ridonarci la luce del cuore, la luce della fede.<\/em><br \/>\n<em>(DOMENICA 27 ottobre 2024 &#8211; XXX anno B)<\/em><!--more--><\/p>\n<blockquote><p>In quel tempo, mentre Ges\u00f9 partiva da G\u00e8rico insieme ai suoi discepoli e a molta folla, il figlio di Tim\u00e8o, Bartim\u00e8o, che era cieco, sedeva lungo la strada a mendicare. Sentendo che era Ges\u00f9 Nazareno, cominci\u00f2 a gridare e a dire: \u00abFiglio di Davide, Ges\u00f9, abbi piet\u00e0 di me!\u00bb.<br \/>\nMolti lo rimproveravano perch\u00e9 tacesse, ma egli gridava ancora pi\u00f9 forte: \u00abFiglio di Davide, abbi piet\u00e0 di me!\u00bb.<br \/>\nGes\u00f9 si ferm\u00f2 e disse: \u00abChiamatelo!\u00bb. Chiamarono il cieco, dicendogli: \u00abCoraggio! \u00c0lzati, ti chiama!\u00bb. Egli, gettato via il suo mantello, balz\u00f2 in piedi e venne da Ges\u00f9.<br \/>\nAllora Ges\u00f9 gli disse: \u00abChe cosa vuoi che io faccia per te?\u00bb. E il cieco gli rispose: \u00abRabbun\u00ec, che io veda di nuovo!\u00bb. E Ges\u00f9 gli disse: \u00abVa\u2019, la tua fede ti ha salvato\u00bb. E subito vide di nuovo e lo seguiva lungo la strada.<br \/>\n(dal Vangelo di Marco 10,46-52)<\/p><\/blockquote>\n<p>L\u2019altro giorno mi \u00e8 arrivata sul telefono, insieme ad un messaggio, una foto particolare scattata da un amico, frate Antonio, che da anni porta avanti la sua missione cristiana con i poveri di strada. La foto non era immediatamente chiara. Si intravedeva un cartone, dei sandali e una coperta su un pavimento di cemento. Era chiaramente una foto fatta di notte in un ambiente urbano. Non era una \u201cbella\u201d foto, ma il messaggio che la accompagnava ne raccontava la storia. Era stata scattata su uno dei marciapiedi della stazione Cipro della linea A della metropolitana di Roma, la fermata che porta ai Musei Vaticani. Nel messaggio frate Antonio raccontava della sua notte passata a dormire li insieme ad un senzatetto che conosceva da tempo. Questo uomo di nome Roman, dal Bangladesh, si era preoccupato che anche l\u2019amico frate Antonio, che aveva deciso di passare la notte per strada con lui e altri senzatetto, non fosse privo di una coperta e di un cartone e che avesse anche qualcosa da mangiare.<a href=\"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Immagine-WhatsApp-2024-10-26-ore-17.24.53_266cf7f2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-4518 alignright\" src=\"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Immagine-WhatsApp-2024-10-26-ore-17.24.53_266cf7f2.jpg\" alt=\"\" width=\"303\" height=\"348\" srcset=\"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Immagine-WhatsApp-2024-10-26-ore-17.24.53_266cf7f2.jpg 944w, https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Immagine-WhatsApp-2024-10-26-ore-17.24.53_266cf7f2-261x300.jpg 261w, https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Immagine-WhatsApp-2024-10-26-ore-17.24.53_266cf7f2-893x1024.jpg 893w, https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Immagine-WhatsApp-2024-10-26-ore-17.24.53_266cf7f2-768x881.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 303px) 100vw, 303px\" \/><\/a><br \/>\nLa notte di quella stazione lungo le strade di Roma si \u00e8 improvvisamente illuminata con inaspettati gesti di amicizia e carit\u00e0 che hanno illuminato il cuore di frate Antonio in quella buia e fredda notte di fine ottobre.<br \/>\n\u00c8 lungo una strada trafficata che Ges\u00f9 incontra Bartimeo, questo povero non vedente che a sua volta non \u00e8 visto o addirittura messo in ombra dalla folla che vive a Gerico e segue Ges\u00f9.<br \/>\nBartimeo \u00e8 costretto a mendicare attenzione, e sembra ormai rassegnato a vivere invisibile ai bordi della societ\u00e0. Solo la sua mano, tesa per ricevere la carit\u00e0, \u00e8 a malapena vista dagli altri, ma il suo grido di aiuto \u00e8 un fastidio e lo si vorrebbe far tacere. Ma questo cieco povero dimostra una grandissima forza interiore, mentre chi sta attorno a Ges\u00f9 ancora una volta dimostra di essere cieco quando c\u2019\u00e8 da vedere quello che davvero conta.<br \/>\nLe parole di Ges\u00f9 \u201cChiamatelo!\u201d sono il primo imperativo che vuole guarire chi \u00e8 cieco nel cuore e non vede il fratello Bartimeo nella sua umanit\u00e0 e nei suoi bisogni. E cos\u00ec la prima guarigione miracolosa avviene negli occhi del cuore dei discepoli, che cambiano atteggiamento e si rivolgono a Bartimeo, non pi\u00f9 come un fastidioso intralcio, ma come ad un amico. \u201cCoraggio! \u00c0lzati, ti chiama!\u201d sono parole luminose che accendono l\u2019amicizia e illuminano chi \u00e8 nel buio del suo dolore. Quanto sarebbe bello che invece di accecarci continuamente gli uni gli altri con parole di giudizio o, peggio, con silenzi di indifferenza, ci sostenessimo con parole che illuminano, che riaprono alla speranza e guidano alla felicit\u00e0. Il compito di ogni cristiano \u00e8 quello di rialzare, incoraggiare, sostenere e guidare cos\u00ec all\u2019incontro con Ges\u00f9 che \u00e8 luce di gioia.<br \/>\nL\u2019evangelista Marco ci descrive un gesto straordinario compiuto da Bartimeo, che \u00e8 quello di gettare via il mantello per poter andare da Ges\u00f9. Per un povero il mantello era tutto, serviva per ripararsi e dormire per strada. Ma anche la pi\u00f9 grande ricchezza \u00e8 nulla al confronto dell\u2019amicizia con Ges\u00f9, ed \u00e8 nulla rispetto al tornare al centro della strada e non pi\u00f9 ai margini.<br \/>\n\u201cLa tua fede ti ha salvato\u201d dice Ges\u00f9, mettendo letteralmente in luce una forza interiore che gi\u00e0 c\u2019era in questo cieco, e che aveva solo bisogno di essere incoraggiata per poter uscire e rimettere in piedi.<br \/>\nRoman, amico per una notte in strada a Roma, ha dimostrato a frate Antonio con pochi umili gesti (condividere un cartone, una coperta e due cose da mangiare) che abbiamo tutti una luce dentro che ci rende simili a Dio, che ci rende ricchi di umanit\u00e0 anche se siamo poveri di mezzi.<br \/>\nLa storia di Bartimeo nel racconto del vangelo cos\u00ec come quella dell\u2019incontro di Roman con frate Antonio nella stazione della metropolitana ci insegnano che tutti noi siamo poveri e mendichiamo amore e attenzione che spesso non vediamo in noi e attorno a noi. Ci insegnano per\u00f2 che possiamo ritrovare proprio dentro una luce di ricchezza umana che pu\u00f2 illuminare e incoraggiare altri ciechi e poveri come noi.<br \/>\nQuesto \u00e8 un miracolo di luce che come \u00e8 accaduto lungo le strade di Gerico pu\u00f2 accadere anche oggi lungo le strade della nostra vita e del mondo.<\/p>\n<p>Giovanni don<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Bartimeo \u00e8 cieco e povero solo per chi non lo vede con gli occhi del cuore. Bartimeo ha una luce dentro e una ricchezza di umanit\u00e0 che Ges\u00f9 riconosce e mette in luce. Siamo anche noi ciechi quando non vediamo l&#8217;altro e quando non vediamo l&#8217;amore che abbiamo dentro. Ges\u00f9 pu\u00f2 ridonarci la luce del cuore, la luce della fede. 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