{"id":457,"date":"2008-12-19T11:52:19","date_gmt":"2008-12-19T10:52:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gioba.it\/?p=457"},"modified":"2008-12-19T11:52:19","modified_gmt":"2008-12-19T10:52:19","slug":"maria-straordinariamente-normale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2008\/12\/19\/maria-straordinariamente-normale\/","title":{"rendered":"Maria: straordinariamente normale!"},"content":{"rendered":"<p><strong>domenica 21 dicembre 2008<br \/>\nQuarta domenica di Avvento<\/strong><\/p>\n<p><a href='http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2008\/12\/giovane-donna-colored.jpg' title='giovane-donna-colored.jpg'><img src='http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2008\/12\/giovane-donna-colored.miniatura.jpg' alt='giovane-donna-colored.jpg' \/><\/a><\/p>\n<blockquote><p>In quel tempo, l&#8217;angelo Gabriele fu mandato da Dio in una citt\u00e0\u00a0 della Galilea, chiamata N\u00e0\u00a0zaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: \u00abRall\u00e8grati, piena di grazia: il Signore \u00e8 con te\u00bb.<br \/>\nA queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L&#8217;angelo le disse: \u00abNon temere, Maria, perch\u00e8 hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Ges\u00f9. Sar\u00e0\u00a0 grande e verr\u00e0\u00a0 chiamato Figlio dell&#8217;Altissimo; il Signore Dio gli dar\u00e0\u00a0 il trono di Davide suo padre e regner\u00e0\u00a0 per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avr\u00e0\u00a0 fine\u00bb.<br \/>\nAllora Maria disse all&#8217;angelo: \u00abCome avverr\u00e0\u00a0 questo, poich\u00e8 non conosco uomo?\u00bb. Le rispose l&#8217;angelo: \u00abLo Spirito Santo scender\u00e0\u00a0 su di te e la potenza dell&#8217;Altissimo ti coprir\u00e0\u00a0 con la sua ombra. Perci\u00f2 colui che nascer\u00e0\u00a0 sar\u00e0\u00a0 santo e sar\u00e0\u00a0 chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch&#8217;essa un figlio e questo \u00e8 il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla \u00e8 impossibile a Dio\u00bb.<br \/>\nAllora Maria disse: \u00abEcco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola\u00bb. E l&#8217;angelo si allontan\u00f2 da lei.<br \/>\n(dal Vangelo di Luca 1,26-38)<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Mi domando: ma c&#8217;era proprio bisogno dell&#8217;annunciazione a Maria dentro la storia di Ges\u00f9?<br \/>\nSe al centro del racconto del Vangelo c&#8217;\u00e8 il Figlio di Dio fatto uomo, perch\u00e8 &#8220;perdere tempo&#8221; a raccontare anche questo episodio che riguarda sua madre? Dove sta la &#8220;buona notizia&#8221; di questo piccolo racconto?<br \/>\nForse \u00e8 inserito nel vangelo per mostrarci il buon esempio di Maria che \u00e8 capace di accettare con generosit\u00e0\u00a0 e coraggio questo grande e difficile incarico che le \u00e8 stato affidato. E potrebbe anche farci fare un buon esame di coscienza sulla nostra poca capacit\u00e0\u00a0 di ascoltare il Signore, dato che siamo sempre cos\u00ec presi ad ascoltare le tante voci del mondo, dei mass media, delle chiacchiere inutili che ci distraggono dalle parole pi\u00f9 importanti di Dio, al contrario di Maria subito attenta alle parole dell&#8217;angelo.<br \/>\nUna tale interpretazione di questo episodio dell&#8217;annunciazione non risponde per\u00f2 alla domanda di fondo: in che modo questa storia \u00e8 &#8220;vangelo&#8221;, cio\u00e8 &#8220;buona notizia&#8221;? E&#8217; solo una delle tante storie edificanti con morale finale?<br \/>\nL&#8217;annunciazione \u00e8 &#8220;Vangelo&#8221; proprio perch\u00e8 ci racconta di Dio che sceglie di passare attraverso la &#8220;strettoia&#8221; di una vita umana piccola e normale per entrare nella storia del mondo con il suo dono di Salvezza che \u00e8 Ges\u00f9.<br \/>\nNon sappiamo nulla della vita di Maria, nulla di eroico o particolare che possa mettere questa giovane al di sopra di altre ragazze donne del suo tempo. Non \u00e8 una regina, una condottiera, figlia di qualche potente o personaggio famoso. Penso che se si volesse fare un film sulla vita di questa giovane donna di Nazareth ci si dovrebbe davvero inventare qualcosa di diverso e finto per poterla rendere davvero accattivante per il pubblico e non annoiarlo. Nei racconti degli evangelisti \u00e8 la storia di suo figlio ad emergere, mentre lei appare pochissime volte e senza particolari clamori.<br \/>\nE&#8217; questo, secondo me, che rende Maria &#8220;simpatica&#8221;, proprio perch\u00e8 \u00e8 una di noi. Dio la sceglie nella sua normalit\u00e0\u00a0 per un compito straordinariamente grande. Sta qui la &#8220;buona notizia&#8221; per me che leggo oggi la sua storia. E la leggo non per trovarvi insegnamenti morali o esami di coscienza, ma prima di tutto un annuncio che vuole ridarmi speranza: nessuna storia \u00e8 esclusa dal piano di Dio, e l&#8217;Onnipotente si manifesta davvero nella normalit\u00e0\u00a0 della vita. E proprio come l&#8217;angelo dice a Maria:&#8221;nulla \u00e8 impossibile a Dio&#8221;, anche dentro le mie limitate possibilit\u00e0\u00a0 e capacit\u00e0\u00a0. Non bisogna apparire in TV o farsi eleggere presidenti degli Stati Uniti per fare qualcosa di importante che incida nella storia. Se credo a quello che \u00e8 capitato a Maria allora anche io so che attraverso i miei piccoli &#8220;si&#8221; quotidiani lascio entrare Dio nella storia del mondo.<\/p>\n<ul>\nSe c&#8217;\u00e8 un insegnamento morale da sottolineare in questo racconto, questo sta nell&#8217;assumere un atteggiamento pi\u00f9 positivo nei confronti della propria vita, un atteggiamento meno ripiegato su se stessi e sui propri problemi.<br \/>\nE nasce anche un compito da questo racconto, ed \u00e8 quello di diventare dispensatori di speranza, dicendo a chi ci sta vicino, specialmente se triste e schiacciato dai pesi della vita, che proprio li dove sta vivendo, proprio li dove sente che la sua vita e quel che fa hanno poco sento, Dio \u00e8 presente. La presenza di Dio, prima ancora che esser un giudizio, \u00e8 una proposta e incoraggiamento, proprio come per Maria.<br \/>\nL&#8217;angelo (che \u00e8 la voce di Dio) appena entra in scena si rivolge a lei con parole positive (&#8220;Rall\u00e8grati, piena di grazia: il Signore \u00e8 con te&#8221;).<br \/>\nSarebbe bello che le prime parole che ci rivolgiamo, ogni volta che ci incontriamo, non siano mai parole di immediata accusa, di giudizio definitivo o di comando perentorio, ma siano sempre parole (e anche atteggiamenti) con le quali ci comunichiamo l&#8217;un l&#8217;altro gioia e speranza.<br \/>\nQuesto fa si che anche le nostre vive normalissime diventino come quelle della normalissima (ma per questo grandissima) Maria&#8230;<\/strong><\/ul>\n<p>Giovanni don<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>domenica 21 dicembre 2008 Quarta domenica di Avvento In quel tempo, l&#8217;angelo Gabriele fu mandato da Dio in una citt\u00e0\u00a0 della Galilea, chiamata N\u00e0\u00a0zaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: \u00abRall\u00e8grati, piena di grazia: il Signore \u00e8 con te\u00bb. A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L&#8217;angelo le disse: \u00abNon temere, Maria, perch\u00e8 hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Ges\u00f9. 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