{"id":4575,"date":"2025-01-05T16:57:24","date_gmt":"2025-01-05T15:57:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/?p=4575"},"modified":"2025-01-05T17:00:38","modified_gmt":"2025-01-05T16:00:38","slug":"quali-doni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2025\/01\/05\/quali-doni\/","title":{"rendered":"quali doni?"},"content":{"rendered":"<p><em>Oro, incenso e mirra non sono doni per Ges\u00f9 ma sono per noi. Ci aiutano a comprendere che dietro a quel fragile e mortale bambino, tutto l&#8217;opposto di un dio e di un sovrano, c&#8217;\u00e8 il Re dell&#8217;Universo, il Dio altissimo e un Amore che \u00e8 capace di donare tutto. I veri doni che riceve Ges\u00f9 sono i Magi stessi, siamo noi. (Luned\u00ec 6 gennaio 2025 &#8211;\u00a0Epifania del Signore)<\/em><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote><p>Nato Ges\u00f9 a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode, ecco, alcuni Magi vennero da oriente a Gerusalemme e dicevano: \u00abDov\u2019\u00e8 colui che \u00e8 nato, il re dei Giudei? Abbiamo visto spuntare la sua stella e siamo venuti ad adorarlo\u00bb. All\u2019udire questo, il re Erode rest\u00f2 turbato e con lui tutta Gerusalemme. Riuniti tutti i capi dei sacerdoti e gli scribi del popolo, si informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Cristo. Gli risposero: \u00abA Betlemme di Giudea, perch\u00e9 cos\u00ec \u00e8 scritto per mezzo del profeta: \u201cE tu, Betlemme, terra di Giuda, non sei davvero l\u2019ultima delle citt\u00e0 principali di Giuda: da te infatti uscir\u00e0 un capo che sar\u00e0 il pastore del mio popolo, Israele\u201d\u00bb.<br \/>\nAllora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire da loro con esattezza il tempo in cui era apparsa la stella e li invi\u00f2 a Betlemme dicendo: \u00abAndate e informatevi accuratamente sul bambino e, quando l\u2019avrete trovato, fatemelo sapere, perch\u00e9 anch\u2019io venga ad adorarlo\u00bb.<br \/>\nUdito il re, essi partirono. Ed ecco, la stella, che avevano visto spuntare, li precedeva, finch\u00e9 giunse e si ferm\u00f2 sopra il luogo dove si trovava il bambino. Al vedere la stella, provarono una gioia grandissima. Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, si prostrarono e lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra. Avvertiti in sogno di non tornare da Erode, per un\u2019altra strada fecero ritorno al loro paese.<br \/>\n(dal Vangelo di Matteo 2,1-12)<\/p><\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E anche quest\u2019anno sono arrivati i Magi. E sono arrivati non solo nel racconto dei Vangeli ascoltato nella liturgia, ma anche nei nostri presepi, nelle nostre case e nelle nostre chiese. Anche nel presepe in fondo alla nostra chiesa (anzi nei due presepi che abbiamo in chiesa perch\u00e9 uno \u00e8 stato fatto dai bambini della scuola materna) abbiamo fatto oggi quella piccola ma fondamentale modifica alla scena, aggiungendo tre contenitori che simboleggiano i tre doni, oro incenso e mirra, che i viaggiatori dall\u2019oriente offrono al bambino Ges\u00f9.<\/p>\n<p>Quest\u2019anno abbiamo scelto di non posizionare davanti alla sacra famiglia le classiche tre statue che rappresentano i Magi, ma solo i doni, adagiati su un lungo panno dorato che simboleggia il lungo cammino compiuto per arrivare. Forse questo \u00e8 il modo di rappresentare pi\u00f9 fedele al racconto di Matteo, che di fatto non parla di tre re, ma di \u201calcuni magi venuti da Oriente\u201d, senza specificare il numero e nemmeno che fossero dei sovrani di qualche regno lontano. La parola stessa \u201cmagi\u201d richiama la magia, e quindi molto probabilmente erano una via di mezzo tra maghi e astrologi, ed \u00e8 per questo che sono esperti di stelle. Non sappiamo nulla nemmeno da dove vengono, perch\u00e9 lo stesso \u201coriente\u201d indica solo una direzione ma non il luogo esatto. Di sicuro sono stranieri non ebrei e non hanno la stessa tradizione religiosa del popolo di Israele. Infatti vanno un po\u2019 a tentoni, chiedendo spiegazioni a Gerusalemme. C\u2019\u00e8 dunque molto mistero attorno a questi protagonisti dell\u2019Epifania, ma insieme al mistero c\u2019\u00e8 anche una grande profezia che pu\u00f2 stimolare anche noi oggi mentre contempliamo questa scena.<\/p>\n<p>Dal punto di vista pratico i doni che portano non sono proprio i pi\u00f9 indicati per un bambino piccolo, che sicuramente avrebbe bisogno di altro. I doni dei Magi non vogliono dunque arricchire Ges\u00f9, ma vogliono arricchire noi nella conoscenza di Ges\u00f9. Quei doni sono per noi credenti che, come gli stessi Magi, forse ci facciamo ancora tante domande sull\u2019identit\u00e0 di Ges\u00f9 e su cosa ha a che fare con la nostra vita. Oro, incenso e mirra, rivelano che Ges\u00f9 anche nella sua piccolezza e fragilit\u00e0 umana \u00e8 un re, il re del mondo, re di ogni uomo. Ges\u00f9 \u00e8 un re che governa non con la spada e la potenza dell\u2019economia, ma con l\u2019amore che \u00e8 dentro ogni essere umano. Questo amore viene da Dio, perch\u00e9 Ges\u00f9, pur presentandosi mortale, viene dal cielo. Ecco dunque l\u2019incenso, solitamente destinato ai potenti e alle divinit\u00e0 nei templi sacri, ora \u00e8 destinato ad un bambino in braccio a sua madre, \u00e8 destinato alla vita quotidiana di ogni essere umano che \u00e8 luogo della presenza di Dio. La mirra, unguento usato per la sepoltura, ci dice il destino di questo bambino, che \u00e8 dare la vita per amore. Ges\u00f9 non si tirer\u00e0 mai indietro pur di far giungere l\u2019abbraccio del Dio altissimo anche all\u2019ultimo degli esseri umani, anche a costo di morire al consenso umano, anche a costo di morire nel potere, anche a costo di morire fisicamente. I doni dei Magi ci regalano la rivelazione di chi siamo noi e la rivelazione di chi sono tutti coloro con i quali condividiamo la vita sul nostro pianeta (e chiss\u00e0 forse anche da qualche altro pianeta, se lo scopriremo).<\/p>\n<p>Non aver messo i tre doni senza personaggi come invito a comprendere che i Magi siamo tutti noi, da qualsiasi \u201clontano oriente\u201d veniamo nella vita e anche da qualsiasi nazione, etnia e religione proveniamo. L\u2019Epifania con la storia dei Magi e dei loro strani doni, ci apre ad una universalit\u00e0 della fede che \u00e8 dentro il Vangelo fin da subito. L\u2019identit\u00e0 cristiana non \u00e8 dentro singole tradizioni e dentro rigide ritualit\u00e0 e consuetudini, ma \u00e8 dentro questa apertura totale verso ogni essere umano per farlo sentire parte della scena di Ges\u00f9. L\u2019Epifania del Signore ci dice che tutti possono arrivare a Ges\u00f9 e tutti possono sentirsi amati da lui.<\/p>\n<p>Se i doni simbolici di oro incenso e mirra sono per noi e arricchiscono noi della conoscenza di Ges\u00f9, i doni che arricchiscono davvero Ges\u00f9 e lo fanno felice sono i Magi stessi, che sono arrivati a lui da lontano, superando difficolt\u00e0 e ostacoli anche interiori. E i Magi sono il vero dono gradito a Ges\u00f9, questo significa che lo siamo anche noi, ognuno di noi, singolarmente e insieme. Infatti nel presepe Ges\u00f9 non si mette a guardare oro incenso e mirra, ma continua a guardare noi e ci ricorda quando siamo preziosi e unici per lui.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oro, incenso e mirra non sono doni per Ges\u00f9 ma sono per noi. Ci aiutano a comprendere che dietro a quel fragile e mortale bambino, tutto l&#8217;opposto di un dio e di un sovrano, c&#8217;\u00e8 il Re dell&#8217;Universo, il Dio altissimo e un Amore che \u00e8 capace di donare tutto. I veri doni che riceve Ges\u00f9 sono i Magi stessi, siamo noi. 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