{"id":4596,"date":"2025-02-01T16:02:49","date_gmt":"2025-02-01T15:02:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/?p=4596"},"modified":"2025-02-01T16:02:49","modified_gmt":"2025-02-01T15:02:49","slug":"personaggi-fantastici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2025\/02\/01\/personaggi-fantastici\/","title":{"rendered":"personaggi fantastici"},"content":{"rendered":"<p><em>Simeone e Anna incontrano Ges\u00f9 nel Tempio e trasformano un rito tradizionale in un incontro di esplosione di fede. Ecco il cuore dell&#8217;esperienza religiosa: dentro la tradizione che si ripete incontrare Dio come novit\u00e0 che ci cambia e ricambia e rende il mondo sempre nuovo.<\/em><br \/>\n<em>(DOMENICA 2 febbraio 2025 &#8211; Presentazione di Ges\u00f9 al Tempio)<\/em><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote><p>Quando furono compiuti i giorni della loro purificazione rituale, secondo la legge di Mos\u00e8, Maria e Giuseppe portarono il bambino a Gerusalemme per presentarlo al Signore \u2013 come \u00e8 scritto nella legge del Signore: \u00abOgni maschio primogenito sar\u00e0 sacro al Signore\u00bb \u2013 e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o due giovani colombi, come prescrive la legge del Signore.<br \/>\nOra a Gerusalemme c\u2019era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e pio, che aspettava la consolazione d\u2019Israele, e lo Spirito Santo era su di lui. Lo Spirito Santo gli aveva preannunciato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Cristo del Signore.<br \/>\nMosso dallo Spirito, si rec\u00f2 al tempio e, mentre i genitori vi portavano il bambino Ges\u00f9 per fare ci\u00f2 che la Legge prescriveva a suo riguardo, anch\u2019egli lo accolse tra le braccia e benedisse Dio, dicendo:<br \/>\n\u00abOra puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo<br \/>\nvada in pace, secondo la tua parola,<br \/>\nperch\u00e9 i miei occhi hanno visto la tua salvezza,<br \/>\npreparata da te davanti a tutti i popoli:<br \/>\nluce per rivelarti alle genti<br \/>\ne gloria del tuo popolo, Israele\u00bb.<br \/>\nIl padre e la madre di Ges\u00f9 si stupivano delle cose che si dicevano di lui. Simeone li benedisse e a Maria, sua madre, disse: \u00abEcco, egli \u00e8 qui per la caduta e la risurrezione di molti in Israele e come segno di contraddizione \u2013 e anche a te una spada trafigger\u00e0 l\u2019anima \u2013, affinch\u00e9 siano svelati i pensieri di molti cuori\u00bb.<br \/>\nC\u2019era anche una profetessa, Anna, figlia di Fanu\u00e8le, della trib\u00f9 di Aser. Era molto avanzata in et\u00e0, aveva vissuto con il marito sette anni dopo il suo matrimonio, era poi rimasta vedova e ora aveva ottantaquattro anni. Non si allontanava mai dal tempio, servendo Dio notte e giorno con digiuni e preghiere. Sopraggiunta in quel momento, si mise anche lei a lodare Dio e parlava del bambino a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme.<br \/>\nQuando ebbero adempiuto ogni cosa secondo la legge del Signore, fecero ritorno in Galilea, alla loro citt\u00e0 di N\u00e0zaret. Il bambino cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la grazia di Dio era su di lui.<\/p>\n<p>(dal Vangelo di Luca 2,22-40)<\/p><\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Qualche giorno fa ho letto questo passo del Vangelo con i genitori dei bambini della parrocchia che si stanno preparando alla Prima Comunione. Per le famiglie di tradizione cristiana, che sono ancora la maggioranza nei nostri paesi e anche citt\u00e0, l\u2019evento della Prima Comunione di un figlio o della figlia \u00e8 ancora sentito come importante e \u201cnecessario\u201d tra le varie tappe di crescita. Capita spesso che genitori e bambini, che non si vedevano dai tempi del battesimo, si rifacciano vivi per chiedere quando \u00e8 la celebrazione, e la primissima preoccupazione \u00e8 sapere la data esatta, attorno alla quale poi organizzare la festa e gli inviti. Non penso sia negativo che una tappa tradizionale come questa possa far riaprire una porta, quella della vita cristiana e della comunit\u00e0, che era stata momentaneamente chiusa, perch\u00e9 altre erano le priorit\u00e0. La parrocchia in queste occasioni, al posto di giudicare chi era sparito e riappare solo la tradizione, deve invece spalancare la porta del cuore, con la speranza che sia occasione per chi entra dopo tanto tempo non richiuda di nuovo la propria porta appena finita la festa.<\/p>\n<p>Prima di cercare la risposta alle domande che sicuramente erano nella mente dei genitori (a che ora, vestine si o no, incontri di preparazione, come fare per chi ha gli allenamenti il giorno di catechismo\u2026 ecc), ho voluto, grazie a questo passo del Vangelo, far incontrare le famiglie della Prima Comunione con la famiglia di Ges\u00f9, e scoprire che in fondo anche la famiglia di Nazareth, pur a distanza di secoli, si trova nella stessa situazione.<\/p>\n<p>Maria e Giuseppe sono al Tempio per adempiere alla tradizionale offerta per il primogenito. L\u2019evangelista Luca ribadisce pi\u00f9 volte che questa pratica \u00e8 nella tradizione e che i due genitori di Ges\u00f9 non fanno altro che seguire questa tradizione. \u00a0Se prendiamo il testo vediamo che si potrebbe dividere in due parti. La prima parte \u00e8 formata dall\u2019introduzione che racconta della salita al Tempio ,e la parte finale dove in due righe \u00e8 detto che Ges\u00f9 cresce a Nazareth. come tutti i bambini di buona famiglia Ma \u00e8 la seconda parte, quella che sta al centro, il messaggio del Vangelo e la novit\u00e0. La famiglia di Nazareth, intenta a fare tutto secondo tradizione, nel luogo pi\u00f9 sacro e tradizionale, fa due incontri inaspettati con un uomo di nome Simeone e con un\u2019anziana donna di nome Anna. Simeone riesce a sconrgere in quel bambino, che \u00e8 uguale a tutti gli altri con una famiglia uguale alle centinaia che sono nel Tempio, Dio che visita il Popolo di Israele. Per Simeone in quel bambino c\u2019\u00e8 tutta la luce e la forza di Dio che vuole salvare l\u2019umanit\u00e0 intera. Simeone, uomo di fede non tanto perch\u00e9 esegue tutti i riti religiosi, ma perch\u00e9 ascolta il proprio cuore e si lascia istruire dallo Spirito di Dio, \u00e8 capace di vedere all\u2019opera Dio, e gli basta quel breve incontro di un momento per avere tutto quello che si aspettava dalla vita. Dell\u2019anziana Anna non vengono riportate le parole dette, ma solamente il suo atteggiamento di entusiasmo riguardo il bambino Ges\u00f9. Anche lei sente che in quel bambino c\u2019\u00e8 tutto Dio e comincia a dirlo a tutti con un crescente entusiasmo e voglia di comunicare fede e speranza. Anche qui abbiamo un esempio di fede che supera formule e riti e diventa testimonianza contagiosa.<\/p>\n<p>Simeone e Anna rappresentano il cuore dell\u2019esperienza di fede, che dentro tappe e riti tradizionali non si ferma all\u2019esteriorit\u00e0 dei gesti di un giorno e non si ferma alla festa formale nel tempo di un pranzo e una cena, ma coinvolge la vita e cambia la vita. La nostra vita cristiana non pu\u00f2 fermarsi all\u2019esecuzione di quale bel gesto che richiama la tradizione e rende felice un giorno, ma deve coinvolgere la vita, trasformandoci tutti in Simeone ed Anna<\/p>\n<p>Simeone e Anna sono personaggi fantastici, non nel senso di irreali e di fantasia, ma fantastici perch\u00e9 accendono e riaccendono la fede la voglia di vivere il Vangelo, rendendo fantastico l\u2019incontro con Ges\u00f9 e fantastici coloro ai quali si rivolgono con il loro entusiasmo.<\/p>\n<p>Siamo chiamati anche noi a diventare cristiani fantastici testimoniando con parole e atteggiamenti quanto sia fantastico il Signore dentro la vita, e come diventi fantastica una vita segnata ogni giorno dal Vangelo.<\/p>\n<p>Le tradizioni cristiane con riti e celebrazioni hanno un senso se ci portano a diventare fantastici e a cambiare vita, altrimenti sono parentesi che si aprono e chiudono ma non lasciano niente.<\/p>\n<p>E allora s\u00ec che Ges\u00f9 diventa un personaggio fantastico\u2026 ma solo nella fantasia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Simeone e Anna incontrano Ges\u00f9 nel Tempio e trasformano un rito tradizionale in un incontro di esplosione di fede. 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