{"id":4615,"date":"2025-03-01T16:53:23","date_gmt":"2025-03-01T15:53:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/?p=4615"},"modified":"2025-03-01T17:00:13","modified_gmt":"2025-03-01T16:00:13","slug":"discepoli-o-commendianti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2025\/03\/01\/discepoli-o-commendianti\/","title":{"rendered":"discepoli o commendianti"},"content":{"rendered":"<p><em>Quando diciamo di essere cristiani stiamo recitando un copione\u00a0 o stiamo dicendo la nostra vita di tutti i giorni? La luce potente del Vangelo mi obbliga a guardarmi dentro per vedere se davvero le parole di Ges\u00f9 arrivano al cuore. In tempi bui come questi il mondo ha bisogno di cristiani illuminati davvero.<br \/>\n(DOMENICA 2 marzo 2025 &#8211; VIII anno C)<\/em><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote><p>In quel tempo, Ges\u00f9 disse ai suoi discepoli una parabola:<br \/>\n\u00abPu\u00f2 forse un cieco guidare un altro cieco? Non cadranno tutti e due in un fosso? Un discepolo non \u00e8 pi\u00f9 del maestro; ma ognuno, che sia ben preparato, sar\u00e0 come il suo maestro.<br \/>\nPerch\u00e9 guardi la pagliuzza che \u00e8 nell\u2019occhio del tuo fratello e non ti accorgi della trave che \u00e8 nel tuo occhio? Come puoi dire al tuo fratello: \u201cFratello, lascia che tolga la pagliuzza che \u00e8 nel tuo occhio\u201d, mentre tu stesso non vedi la trave che \u00e8 nel tuo occhio? Ipocrita! Togli prima la trave dal tuo occhio e allora ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall\u2019occhio del tuo fratello.<br \/>\nNon vi \u00e8 albero buono che produca un frutto cattivo, n\u00e9 vi \u00e8 d\u2019altronde albero cattivo che produca un frutto buono. Ogni albero infatti si riconosce dal suo frutto: non si raccolgono fichi dagli spini, n\u00e9 si vendemmia uva da un rovo. L\u2019uomo buono dal buon tesoro del suo cuore trae fuori il bene; l\u2019uomo cattivo dal suo cattivo tesoro trae fuori il male: la sua bocca infatti esprime ci\u00f2 che dal cuore sovrabbonda\u00bb.<\/p>\n<p>(dal Vangelo di Luca 6,39-45)<\/p><\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ges\u00f9 usa sempre molte immagini nei suoi discorsi. Le immagini prese dall\u2019esperienza personale e del suo tempo hanno la capacit\u00e0 di rendere pi\u00f9 forte e incisivo l\u2019insegnamento. Sono immagini anche piene di ironia che possono strappare un immediato sorriso per la loro comicit\u00e0. Pensiamo ai due ciechi che camminano per una strada pensando di guidarsi reciprocamente e finiscono nel fosso, oppure l\u2019immagine davvero buffa del tizio che gira con una trave piantata nell\u2019occhio e non se ne accorge. Sembrano davvero dei piccoli sketch da comiche messi in scena da abili attori. E Ges\u00f9 che chiama \u201ccommediante\u201d (che \u00e8 la traduzione letterale della parola \u201cipocrita\u201d) colui che vive la vita umana e di fede con superficialit\u00e0, facendo finta di essere discepolo senza esserlo veramente. Per questo domando a me stesso: sono vero discepolo o solo un commediante? Agli occhi di Dio e del mondo sembro solo un buffo comico che fa finta di vedere il bene e di seguirlo, oppure alle parole di Ges\u00f9 ci credo davvero e cerco di portare dentro alla vita quello che celebro in chiesa?<\/p>\n<p>L\u2019uso dell\u2019immagine del cieco e degli occhi, mi richiama uno dei modi con i quali i primissimi cristiani chiamavano se stessi: gli illuminati. Coloro che diventavano discepoli, man mano che crescevano nella conoscenza del Vangelo e lo mettevano in pratica, si accorgevano di avere uno sguardo nuovo sul mondo, su s\u00e9 stessi e su Dio. Essere e vivere da cristiani apriva gli occhi riempiendoli di speranza difronte a quello che succedeva nel mondo, rendeva capaci di vedere meglio Dio anche dentro il fratello e la sorella pi\u00f9 lontani, riusciva ad amare anche i nemici, i pi\u00f9 poveri e diversi da s\u00e9. Diventare cristiani dava occhi nuovi, che vedevano con verit\u00e0 i propri peccati, limiti e fragilit\u00e0 e rendeva capaci anche di vedere come aiutare il prossimo, con le sue pagliuzze, ma senza giudizio.<\/p>\n<p>Nella parabola della pagliuzza e della trave, Ges\u00f9 non insegna a guardare solo a s\u00e9 stessi con chiusura ed egoismo, ma a prendersi cura reciprocamente, ma senza giudizio e superiorit\u00e0, senza l\u2019arroganza di sentirsi perfetti e quindi di umiliare il prossimo. Ognuno di noi ha le sue pagliuzze nell\u2019occhio che rendono lo sguardo offuscato e limitato. Abbiamo tutti bisogno di aiutarci gli uni gli altri a riaprire bene lo sguardo della mente e del cuore. Ma se non curo me stesso e divento arrogante e chiuso, allora quella pagliuzza diventa una vera e propria trave che non solo rende irrimediabilmente ciechi ma nello stesso tempo ridicoli. Un cristiano che guarda all\u2019altro con superiorit\u00e0 e pregiudizio, che si crede arrivato e impeccabile, \u00e8 davvero la cosa pi\u00f9 tristemente comica che ci possa essere, proprio come un tizio che gira per strada con una trave in un occhio e si offre di fare da guida cieca ad un altro cieco. E sappiamo come va a finire\u2026<\/p>\n<figure id=\"attachment_4622\" aria-describedby=\"caption-attachment-4622\" style=\"width: 315px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/20230326_181543.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-4622\" src=\"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/20230326_181543.jpg\" alt=\"\" width=\"315\" height=\"236\" srcset=\"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/20230326_181543.jpg 1215w, https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/20230326_181543-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/20230326_181543-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/20230326_181543-768x576.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 315px) 100vw, 315px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-4622\" class=\"wp-caption-text\">fonte battesimale della Chiesa di Maria ad Efeso (Turchia)<\/figcaption><\/figure>\n<p>In Turchia ho avuto modo di vedere un antico fonte battesimale dalla forma molto particolare. Solitamente la vasca nella quale ci si immergeva (la parola \u201cbattesimo\u201d significa proprio \u201cimmersione\u201d) era a forma di croce, perch\u00e9 essere battezzati significava immergersi nella vita di Ges\u00f9 Cristo, nella sua morte e resurrezione. Questa vasca nell\u2019antica chiesa turca aveva la forma della prima lettera della parola greca \u201cphaos\u201d, che significa \u201cluce\u201d.<\/p>\n<p>Il cristiano con la fede si immerge in una strada di luce che \u00e8 quella del Vangelo, e di questa luce \u00e8 chiamato a diventare portatore e diffusore. Se viviamo in quelli che diciamo essere \u201ctempi bui\u201d per la pace, \u00e8 bene riscoprire questa vocazione a diventare luce, punti luminosi, che riaccendono la speranza.<\/p>\n<p>Siamo chiamati a riaccendere la luce negli occhi di tanti che sono tentati di chiuderli difronte al male, alle ingiustizie e alle povert\u00e0. E lo possiamo fare solo a patto che non dimentichiamo le nostre fatiche e il nostro continuo bisogno di ritornare alla luce di Cristo che splende dentro al Chiesa e nel suo Vangelo.<\/p>\n<p>Siamo discepoli e non commedianti della fede, e le parole di Ges\u00f9 che all\u2019inizio fanno sorridere per\u00f2 poi ci spingono a prendere sul serio queste parole, parole preziose e feconde che arricchiscono davvero il tesoro che abbiamo nel cuore, e ci fanno portare frutti abbondanti di bene nel mondo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando diciamo di essere cristiani stiamo recitando un copione\u00a0 o stiamo dicendo la nostra vita di tutti i giorni? La luce potente del Vangelo mi obbliga a guardarmi dentro per vedere se davvero le parole di Ges\u00f9 arrivano al cuore. In tempi bui come questi il mondo ha bisogno di cristiani illuminati davvero. 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