{"id":467,"date":"2009-01-05T03:45:01","date_gmt":"2009-01-05T02:45:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gioba.it\/?p=467"},"modified":"2009-01-05T09:53:45","modified_gmt":"2009-01-05T08:53:45","slug":"lontani-e-vicini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2009\/01\/05\/lontani-e-vicini\/","title":{"rendered":"lontani e vicini&#8230;"},"content":{"rendered":"<p><strong>marted\u00ec 6 gennaio 2009<br \/>\nEPIFANIA del SIGNORE<\/strong> <\/p>\n<p><a href='http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2009\/01\/mogli-dei-magi-colored.jpg' title='mogli-dei-magi-colored.jpg'><img src='http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2009\/01\/mogli-dei-magi-colored.miniatura.jpg' alt='mogli-dei-magi-colored.jpg' \/><\/a><\/p>\n<blockquote><p>Nato Ges\u00f9 a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode, ecco, alcuni Magi vennero da oriente a Gerusalemme e dicevano: \u00abDov&#8217;\u00e8 colui che \u00e8 nato, il re dei Giudei? Abbiamo visto spuntare la sua stella e siamo venuti ad adorarlo\u00bb. All&#8217;udire questo, il re Erode rest\u00f2 turbato e con lui tutta Gerusalemme. Riuniti tutti i capi dei sacerdoti e gli scribi del popolo, si informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Cristo. Gli risposero: \u00abA Betlemme di Giudea, perch\u00e8 cos\u00ec \u00e8 scritto per mezzo del profeta: &#8220;E tu, Betlemme, terra di Giuda, non sei davvero l&#8217;ultima delle citt\u00e0\u00a0 principali di Giuda: da te infatti uscir\u00e0\u00a0 un capo che sar\u00e0\u00a0 il pastore del mio popolo, Israele&#8221;\u00bb.<br \/>\nAllora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire da loro con esattezza il tempo in cui era apparsa la stella e li invi\u00f2 a Betlemme dicendo: \u00abAndate e informatevi accuratamente sul bambino e, quando l&#8217;avrete trovato, fatemelo sapere, perch\u00e8 anch&#8217;io venga ad adorarlo\u00bb.<br \/>\nUdito il re, essi partirono. Ed ecco, la stella, che avevano visto spuntare, li precedeva, finch\u00e8 giunse e si ferm\u00f2 sopra il luogo dove si trovava il bambino. Al vedere la stella, provarono una gioia grandissima. Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, si prostrarono e lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra. Avvertiti in sogno di non tornare da Erode, per un&#8217;altra strada fecero ritorno al loro paese.<br \/>\n(dal Vangelo di Matteo 2,1-12)<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>In questi giorni, ho seguito un gruppo di capi scout nella loro formazione. E&#8217; stata l&#8217;occasione anche per riflettere sul cammino personale di fede che per gli scout dell&#8217;Agesci (Associazione Guide e Scout Cattolici Italiani) \u00e8 parte integrante dell&#8217;esperienza associativa.<br \/>\nEssendo ancora nel periodo natalizio, durante la Messa, ho chiesto loro di allestire un presepe &#8220;spirituale&#8221;. Ho messo ai piedi dell&#8217;altare il gruppo delle tre statuine di Maria, Giuseppe e Ges\u00f9 mentre le altre statuine (pastori, pecorelle e i magi) le ho fatte mettere raggruppate da una parte. Dopo aver ascoltato il Vangelo, durante il tempo di silenzio, ho invitato ciascuno a prendere una delle statuine e a collocarla liberamente nello spazio attorno alla Sacra Famiglia in modo che questo simboleggiasse il proprio cammino di fede. C&#8217;\u00e8 stato chi ha posto la propria statuina molto distante dalla scena, dicendo che questo rappresentava la distanza che in questo momento sente da tutto quello che riguarda la fede e gli insegnamenti della Chiesa. C&#8217;\u00e8 chi ha collocato la statuina pi\u00f9 vicino alla mangiatoia di Ges\u00f9, ma non troppo vicino, spiegando che questo rappresentava il desiderio di crescere nella fede, ma che sentiva di aver ancora molta strada per avvicinarsi. Un altro ha preso la propria statuina e l&#8217;ha collocata nascosta alla vista di tutti: la spiegazione era che per lui la fede \u00e8 importante ma sono molte le barriere e ostacoli (persone, fatti&#8230;) che gli impediscono di avvicinarsi quanto vorrebbe.<br \/>\nE&#8217; stato davvero molto interessante costruire questo presepio di statuine di gesso seguendo, non una esigenza decorativa, ma il desiderio di entrare nella scena e sentirsi davvero coinvolti nell&#8217;Avvenimento della nascita di Ges\u00f9.<br \/>\nIn questi giorni in tutti i presepi allestiti nelle chiese e nelle case arrivano le ultime tre statuine che rappresentano i Magi che, secondo il racconto dell&#8217;Evangelista Matteo, da molto lontano arrivano anch&#8217;essi dove Ges\u00f9 \u00e8 nato.<br \/>\nIl loro \u00e8 davvero un lungo cammino che deve affrontare ostacoli e difficolt\u00e0\u00a0 di ogni genere, non ultima la freddezza religiosa degli abitanti di Gerusalemme (re e sacerdoti compresi) che sono cos\u00ec vicini fisicamente e contemporaneamente cos\u00ec lontani e incapaci di muoversi dalla loro posizione. Chiss\u00e0\u00a0 che cosa li blocca&#8230; Forse \u00e8 proprio la loro religiosit\u00e0\u00a0 cos\u00ec sicura e arrogante che \u00e8 imbalsamata in tradizioni e consuetudini che non gli permettono pi\u00f9 di aprirsi a ci\u00f2 che \u00e8 nuovo e sconvolgente? Ci riconosciamo in questa immobilit\u00e0\u00a0 &#8220;devota&#8221;?<br \/>\nE se dovessimo anche noi collocare la nostra statuina nella scena del presepe, dove la metteremmo?<br \/>\nTra i giovani scout nessuno ha messo la statuina proprio davanti e vicino a Ges\u00f9 con Maria e Giuseppe. Solo uno ha posto la propria pecorella a pochi centimetri, ma dietro al gruppo della Sacra Famiglia, non troppo in vista. Tutti, in un modo o nell&#8217;altro, hanno riconosciuto una certa distanza nel proprio cammino verso Ges\u00f9, evidenziando gli ostacoli dovuti alla propria impreparazione, ai propri sbagli e dubbi. Tutti hanno per\u00f2 anche riconosciuto un grande desiderio di avvicinarsi a Ges\u00f9 riducendo il pi\u00f9 possibile la distanza.<\/p>\n<ul>\nI Magi, protagonisti del Vangelo in questa Solennit\u00e0\u00a0 dell&#8217;Epifania, ci sono di stimolo nel cammino di avvicinamento. Sono gli ultimi ad arrivare nella scena, e arrivano da molto lontano (da fuori scena). Ma quando arrivano sono i pi\u00f9 vicini ad esser collocati presso Ges\u00f9. Sembra davvero che niente li possa fermare, e credono che nulla possa ostacolare l&#8217;incontro con Colui di cui non conoscono molto ma che li attira tremendamente. Non sono ostacolati nell&#8217;avvicinarsi n\u00e8 dalla loro impreparazione e poca conoscenza religiosa e n\u00e8 dalla freddezza di Gerusalemme.<br \/>\nMa la cosa pi\u00f9 importante del messaggio del Natale \u00e8 che, al di l\u00e0\u00a0 di tutte le distanze che possiamo mettere tra noi e Ges\u00f9, \u00e8 lui che principalmente si avvicina a noi, scendendo alle distanze siderali dell&#8217;Onnipotenza di Dio Creatore per farsi piccolo nelle nostre mani.<br \/>\nCon il Natale Dio ci annuncia che non \u00e8 mai irraggiungibile, e che non \u00e8 impossibile l&#8217;incontro vero con lui. Per quanto noi siamo lontani, Lui compie un tale cammino di avvicinamento che al confronto la nostra distanza non \u00e8 che un nulla.<br \/>\nSolo una cosa ci pu\u00f2 far mancare l&#8217;incontro con Dio, che abbiamo a portata di mano:  \u00e8 la nostra indifferenza e freddezza di cuore. Se blocchiamo il desiderio interiore di conoscere Dio e di avvicinarci a Lui per conoscerlo e amarlo, allora tutta la strada che Lui ha fatto per venirci incontro \u00e8 inutile.<br \/>\nSe la nostra religiosit\u00e0\u00a0 \u00e8 fredda e fatta di calcoli e giudizi, allora rimaniamo bloccati a Gerusalemme, e chi viene da pi\u00f9 lontano ci &#8220;ruba&#8221; il posto pi\u00f9 vicino a Ges\u00f9.<\/ul>\n<p><\/strong><br \/>\nGiovanni don<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>marted\u00ec 6 gennaio 2009 EPIFANIA del SIGNORE Nato Ges\u00f9 a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode, ecco, alcuni Magi vennero da oriente a Gerusalemme e dicevano: \u00abDov&#8217;\u00e8 colui che \u00e8 nato, il re dei Giudei? Abbiamo visto spuntare la sua stella e siamo venuti ad adorarlo\u00bb. All&#8217;udire questo, il re Erode rest\u00f2 turbato e con lui tutta Gerusalemme. 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