{"id":4704,"date":"2025-06-21T10:07:16","date_gmt":"2025-06-21T08:07:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/?p=4704"},"modified":"2025-06-21T10:07:54","modified_gmt":"2025-06-21T08:07:54","slug":"eucarestia-icona-viva-di-gesu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2025\/06\/21\/eucarestia-icona-viva-di-gesu\/","title":{"rendered":"Eucarestia, icona viva di Ges\u00f9"},"content":{"rendered":"<p><em>L&#8217;Eucaristia ci permette di rendere presente Ges\u00f9 vivo oggi dentro la comunit\u00e0 cristiana. Attraverso la condivisione del pane e della vita, possiamo come cristiani diventare icone viventi di Cristo, nutrendo la fame di pace, amore e fratellanza del mondo.<br \/>\n<\/em>(DOMENICA 22 giugno 2025 &#8211;\u00a0Corpus Domini)<!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote><p>In quel tempo, Ges\u00f9 prese a parlare alle folle del regno di Dio e a guarire quanti avevano bisogno di cure.<br \/>\nIl giorno cominciava a declinare e i Dodici gli si avvicinarono dicendo: \u00abCongeda la folla perch\u00e9 vada nei villaggi e nelle campagne dei dintorni, per alloggiare e trovare cibo: qui siamo in una zona deserta\u00bb.<br \/>\nGes\u00f9 disse loro: \u00abVoi stessi date loro da mangiare\u00bb. Ma essi risposero: \u00abNon abbiamo che cinque pani e due pesci, a meno che non andiamo noi a comprare viveri per tutta questa gente\u00bb. C\u2019erano infatti circa cinquemila uomini.<br \/>\nEgli disse ai suoi discepoli: \u00abFateli sedere a gruppi di cinquanta circa\u00bb. Fecero cos\u00ec e li fecero sedere tutti quanti.<br \/>\nEgli prese i cinque pani e i due pesci, alz\u00f2 gli occhi al cielo, recit\u00f2 su di essi la benedizione, li spezz\u00f2 e li dava ai discepoli perch\u00e9 li distribuissero alla folla.<br \/>\nTutti mangiarono a saziet\u00e0 e furono portati via i pezzi loro avanzati: dodici ceste.<br \/>\n(dal Vangelo di Luca 9,11-17)<\/p><\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tutta l&#8217;arte sacra cristiana ha lo scopo di richiamare alla mente e al cuore l&#8217;evento o il personaggio che rappresenta. Questo \u00e8 particolarmente vero per le icone, chiamate anche il \u201cVangelo dei poveri\u201d e strumento di una evangelizzazione fatto pi\u00f9 di immagini che di parole. L&#8217;arte delle icone sacre \u00e8 molto cara alla tradizione orientale del Cristianesimo. Non \u00e8 solo una descrizione riassuntiva di un evento della storia sacra, di un personaggio biblico o di un santo, ma molto di pi\u00f9. L&#8217;icona, proprio per il suo stile particolarissimo e riconoscibile rimasto sostanzialmente immutato lungo i secoli, per i cristiani delle chiese orientali \u00e8 parte della liturgia, \u00e8 una preghiera sensibile, fatta di immagini che, in qualche modo, &#8220;rendono visibile l\u2019invisibile\u201d.<a href=\"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/byzantine-christ-icon-961.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-4706 alignright\" src=\"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/byzantine-christ-icon-961.jpg\" alt=\"\" width=\"301\" height=\"382\" srcset=\"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/byzantine-christ-icon-961.jpg 631w, https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/byzantine-christ-icon-961-237x300.jpg 237w\" sizes=\"auto, (max-width: 301px) 100vw, 301px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Nei racconti dei Vangeli, Ges\u00f9 si presenta come &#8220;icona&#8221; di Dio Padre. Essendo Figlio di Dio, in questo &#8220;essere figlio&#8221; egli porta nella dimensione storica e umana il volto di Dio che nessuno ha mai visto. Ges\u00f9 rende visibile Dio invisibile. I gesti, le parole, gli atteggiamenti e le scelte di vita dell&#8217;uomo Ges\u00f9 rimandano a Dio. \u00c8 anche questo che in qualche modo &#8220;scandalizz\u00f2&#8221; i religiosi del suo tempo, i quali non potevano concepire che Dio si manifestasse in questo figlio di falegname dalla Galilea, limitato e mortale come tutti gli uomini. Eppure, \u00e8 proprio questa la straordinaria novit\u00e0 della rivelazione evangelica, la buona notizia che Dio &#8220;si fa vedere e toccare&#8221; ed \u00e8 al nostro stesso livello.<\/p>\n<p>Ma se questa \u00e8 stata l&#8217;esperienza di quei pochi che conobbero Ges\u00f9 duemila anni fa, cosa succede per tutti coloro che sono venuti dopo, compresi noi oggi? Noi non abbiamo l&#8217;uomo Ges\u00f9, non ascoltiamo la sua voce e non vediamo i suoi gesti. Come possiamo vederlo e toccarlo in modo da fare anche noi esperienza di Dio in terra, della bellezza dell&#8217;Eterno all&#8217;interno della nostra piccola e limitata storia?<\/p>\n<p>I primi cristiani compresero che Ges\u00f9 stesso aveva lasciato un'&#8221;icona&#8221; di s\u00e9, affinch\u00e9 in quel segno visibile e materiale si potesse non solo comprendere con la razionalit\u00e0 ma anche sperimentare con i sensi e i sentimenti tutta la sua persona e la sua storia. \u00c8 qui che risiede il senso del gesto dello spezzare il pane e mangiarlo insieme, e del condividere un unico calice di vino, che \u00e8 il cuore dell&#8217;Eucaristia domenicale. &#8220;Questo \u00e8 il mio corpo, questo \u00e8 il mio sangue\u2026 fate questo in memoria di me.&#8221; Nei gesti dell&#8217;Ultima Cena, che i cristiani ripetono da duemila anni, c&#8217;\u00e8 tutta la storia di Ges\u00f9 e l&#8217;invito a ripeterla.<\/p>\n<p>L&#8217;Eucaristia, celebrata con i gesti del pane e del vino, con l&#8217;assemblea di fratelli e sorelle che si radunano insieme, e con le preghiere e i canti che uniscono, \u00e8 davvero la migliore icona di Ges\u00f9, che non solo lo racconta come personaggio del passato ma lo rende realmente presente.<\/p>\n<p>Per ricordarci questo oggi, solennit\u00e0 del Corpus Domini, la Chiesa ha scelto come brano del Vangelo il prodigio dei pani e dei pesci. L&#8217;evangelista Luca riprende il ricordo di un prodigio di Ges\u00f9, ma lo narra in modo che diventi un aiuto per comprendere il significato della celebrazione domenicale che la sua comunit\u00e0 faceva, e che anche noi oggi facciamo.<\/p>\n<p>La Messa domenicale \u00e8 un momento in cui ci raduniamo per nutrirci delle parole di Ges\u00f9, ma anche per sperimentare che siamo chiamati a stare insieme, a prenderci cura gli uni degli altri, della nostra fame di amore, pace e fratellanza. Abbiamo fame di Dio, anche se spesso ci sembra che questo &#8220;pane&#8221; manchi. Ed ecco che il miracolo si ripete ogni volta che stiamo insieme: quando quel poco che abbiamo (come i cinque pani e i due pesci), personalmente e come comunit\u00e0, se lo condividiamo, alla fine basta per tutti.<\/p>\n<p>&#8220;Date voi stessi da mangiare&#8221;, dice Ges\u00f9 ai suoi discepoli tentati dal &#8220;ognuno pensi a s\u00e9 stesso&#8221;. C&#8217;\u00e8 un sottile gioco di parole in questa frase: &#8220;date voi stessi\u2026&#8221; significa che devono occuparsi loro del cibo per tutti, ma anche che questo cibo \u00e8 la loro stessa vita donata. Come Ges\u00f9 ha dato la sua vita come un pane che nutre il cuore, cos\u00ec anche oggi, se impariamo a dare noi stessi al prossimo, nessuno morir\u00e0 di fame, neanche nel peggior deserto della Storia.<\/p>\n<p>Ecco l&#8217;icona perfetta di Ges\u00f9: la comunit\u00e0 che si raduna e celebra con il pane e il vino, e poi la stessa comunit\u00e0 che, finita la celebrazione, vive come Ges\u00f9 e rende il suo corpo visibile e toccabile ancora oggi. Celebrando l\u2019Eucarestia diventiamo noi stessi \u201cicone viventi\u201d di Ges\u00f9 oggi.<\/p>\n<p>Giovanni don<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;Eucaristia ci permette di rendere presente Ges\u00f9 vivo oggi dentro la comunit\u00e0 cristiana. 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