{"id":4722,"date":"2025-07-12T17:32:19","date_gmt":"2025-07-12T15:32:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/?p=4722"},"modified":"2025-07-12T17:32:19","modified_gmt":"2025-07-12T15:32:19","slug":"ossimoro-evangelico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2025\/07\/12\/ossimoro-evangelico\/","title":{"rendered":"ossimoro evangelico"},"content":{"rendered":"<p><em>La parabola del Buon Samaritano \u00e8 provocatoria: proprio un odiato straniero incarna l&#8217;amore di Dio. Ges\u00f9 insegna che la vera fede \u00e8 agire concretamente, non solo sapere. La parabola denuncia l&#8217;indifferenza e i pregiudizi religiosi, invitandoci a superare ogni giudizio e ad aiutare il prossimo senza distinzioni.<\/em><br \/>\n<em>(DOMENICA 13 luglio 2025 &#8211;\u00a0XV anno C)<\/em><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In quel tempo, un dottore della Legge si alz\u00f2 per mettere alla prova Ges\u00f9 e chiese: \u00abMaestro, che cosa devo fare per ereditare la vita eterna?\u00bb. Ges\u00f9 gli disse: \u00abChe cosa sta scritto nella Legge? Come leggi?\u00bb. Costui rispose: \u00abAmerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua forza e con tutta la tua mente, e il tuo prossimo come te stesso\u00bb. Gli disse: \u00abHai risposto bene; fa\u2019 questo e vivrai\u00bb.<br \/>\nMa quello, volendo giustificarsi, disse a Ges\u00f9: \u00abE chi \u00e8 mio prossimo?\u00bb. Ges\u00f9 riprese: \u00abUn uomo scendeva da Gerusalemme a G\u00e8rico e cadde nelle mani dei briganti, che gli portarono via tutto, lo percossero a sangue e se ne andarono, lasciandolo mezzo morto. Per caso, un sacerdote scendeva per quella medesima strada e, quando lo vide, pass\u00f2 oltre. Anche un lev\u00ecta, giunto in quel luogo, vide e pass\u00f2 oltre. Invece un Samaritano, che era in viaggio, passandogli accanto, vide e ne ebbe compassione. Gli si fece vicino, gli fasci\u00f2 le ferite, versandovi olio e vino; poi lo caric\u00f2 sulla sua cavalcatura, lo port\u00f2 in un albergo e si prese cura di lui. Il giorno seguente, tir\u00f2 fuori due denari e li diede all\u2019albergatore, dicendo: \u201cAbbi cura di lui; ci\u00f2 che spenderai in pi\u00f9, te lo pagher\u00f2 al mio ritorno\u201d. Chi di questi tre ti sembra sia stato prossimo di colui che \u00e8 caduto nelle mani dei briganti?\u00bb. Quello rispose: \u00abChi ha avuto compassione di lui\u00bb. Ges\u00f9 gli disse: \u00abVa\u2019 e anche tu fa\u2019 cos\u00ec\u00bb.<br \/>\n(dal Vangelo di Luca 10,25-37)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8220;Silenzio assordante, brivido caldo, attimo infinito, dolce dolore, assenza ingombrante, morto vivente\u2026&#8221;. Queste espressioni, che incontriamo frequentemente nel parlato e nello scritto, sono definite ossimori. L&#8217;ossimoro \u00e8 un modo di usare il linguaggio che accosta due termini di significato opposto, i quali, seppur contrari, uniti possono descrivere situazioni particolari e uniche.<\/p>\n<p>Il titolo &#8220;il buon samaritano&#8221;, con cui tradizionalmente chiamiamo la parabola di questa pagina del Vangelo, pu\u00f2 essere considerato un ossimoro. Non tanto a livello lessicale, come gli esempi appena citati, ma piuttosto dal punto di vista dell&#8217;esperienza di chi ascoltava Ges\u00f9 in quel momento. Per il dottore della legge (una sorta di &#8220;super religioso&#8221; del suo tempo, esperto di dottrina) che interroga Ges\u00f9, un samaritano non poteva, per definizione, essere &#8220;buono&#8221;. I Samaritani erano infatti gli abitanti di una regione tra Giudea e Galilea, notoriamente considerati eretici e nemici, cattivi esempi di fede e di vita, e quindi da evitare. Eppure, nel racconto di Ges\u00f9, \u00e8 proprio un samaritano a incarnare concretamente il cuore della Legge di Dio: amare Dio e il prossimo in egual misura.<\/p>\n<p>A questo dottore della legge, Ges\u00f9 propone di tradurre in gesti concreti ci\u00f2 che gi\u00e0 conosce con la mente, dicendogli: &#8220;Fa&#8217; questo e vivrai&#8221;. Non basta &#8220;sapere&#8221;; \u00e8 necessario &#8220;fare&#8221; affinch\u00e9 ci\u00f2 che crediamo e proferiamo con le labbra diventi eterno e trasformi la vita in un&#8217;esistenza piena e realizzata. Se le conoscenze religiose non arrivano a influenzare la vita, i gesti quotidiani, le scelte di ogni giorno, alla fine non servono a nulla. Potremmo usare un&#8217;altra immagine: se la fede non scende dalla testa al cuore e alle mani, non \u00e8 vera fede, o per lo meno \u00e8 una fede virtuale, non reale. Questa \u00e8 la proposta di Ges\u00f9 con la sua parabola, che narra di violenza ingiusta, di occasioni concrete per aiutare chi \u00e8 nel bisogno, ma anche dei pericoli dell&#8217;indifferenza e del &#8220;guardare dall&#8217;altra parte&#8221;, pensando che i mali del prossimo non ci riguardino.<\/p>\n<p>Dell&#8217;uomo soccorso dal samaritano, non ci viene detto nulla se non ci\u00f2 che gli accade e che lo lascia mezzo morto. La sua unica &#8220;qualifica&#8221; \u00e8 che in quel momento ha bisogno. Non sappiamo se sia buono o cattivo, ebreo o straniero, se in qualche modo &#8220;meriti&#8221; o no di essere curato. Semplicemente, ha bisogno di aiuto altrimenti muore.<\/p>\n<p>Dei due personaggi che precedono il samaritano, sappiamo che sono sulla stessa strada e che &#8220;teoricamente&#8221; sono dalla parte di Dio: un sacerdote e un levita. Tuttavia, proprio a causa delle regole religiose, non possono prendersi cura di quell&#8217;uomo, perch\u00e9 toccare il sangue di un&#8217;altra persona significava diventare impuri davanti a Dio. Ges\u00f9 \u00e8 davvero provocatorio con il suo racconto, poich\u00e9 smaschera una religiosit\u00e0 che diventa nemica dell&#8217;uomo e di Dio quando si ferma a regole che disumanizzano e giustificano l&#8217;indifferenza. Quel dottore della legge, che cerca la via di Dio, viene spinto a ripensare la sua stessa tradizione religiosa, che pu\u00f2 addirittura allontanare da Dio invece di avvicinarlo. Ma \u00e8 proprio nel porre il samaritano come esempio di vera fedelt\u00e0 alla Legge di Dio che Ges\u00f9 sferra un colpo fortissimo al suo ascoltatore e, di riflesso, anche a noi oggi. Proprio un samaritano, che proprio per la sua condizione non potrebbe essere esempio di nulla di buono, viene proposto come modello da seguire.<\/p>\n<p>Quante sono le persone che, secondo uno sguardo superficiale e carico di pregiudizi, consideriamo negative e che in realt\u00e0 possono offrirci esempi di altissima moralit\u00e0 umana e persino religiosa? La parabola di Ges\u00f9, che ci insegna a prenderci cura di chi ha bisogno &#8220;senza se e senza ma&#8221;, \u00e8 anche un invito ad allargare lo sguardo e spegnere ogni forma di giudizio, per diventare capaci di vedere il bene e il buono anche l\u00e0 dove non ce lo aspettiamo, anche in quelle persone che meno consideriamo.<\/p>\n<p>La parabola ci invita a credere negli ossimori della vita e della fede, che ci portano a sperimentare e a stupirci piacevolmente del fatto che &#8220;un samaritano \u00e8 buono&#8221;, cos\u00ec come &#8220;un morto \u00e8 risorto&#8221;!<\/p>\n<p>Giovanni don<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La parabola del Buon Samaritano \u00e8 provocatoria: proprio un odiato straniero incarna l&#8217;amore di Dio. Ges\u00f9 insegna che la vera fede \u00e8 agire concretamente, non solo sapere. La parabola denuncia l&#8217;indifferenza e i pregiudizi religiosi, invitandoci a superare ogni giudizio e ad aiutare il prossimo senza distinzioni. 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