{"id":4781,"date":"2025-10-25T16:20:52","date_gmt":"2025-10-25T14:20:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/?p=4781"},"modified":"2025-10-25T16:20:58","modified_gmt":"2025-10-25T14:20:58","slug":"chi-merita-dio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2025\/10\/25\/chi-merita-dio\/","title":{"rendered":"chi merita Dio?"},"content":{"rendered":"<p><em>La Comunione non \u00e8 un premio per i giusti, ma un dono per chi riconosce di aver bisogno di Dio. Nel fariseo e nel pubblicano ci siamo tutti: giusti e peccatori insieme. Ges\u00f9 ci insegna a non giudicare, ma a lasciarci salvare dalla misericordia che accoglie chiunque si affida a Lui.<\/em><br \/>\n<em>(DOMENICA 26 ottobre 2025 &#8211;\u00a0XXX anno C)<\/em><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote><p>In quel tempo, Ges\u00f9 disse ancora questa parabola per alcuni che avevano l\u2019intima presunzione di essere giusti e disprezzavano gli altri:<br \/>\n\u00abDue uomini salirono al tempio a pregare: uno era fariseo e l\u2019altro pubblicano.<br \/>\nIl fariseo, stando in piedi, pregava cos\u00ec tra s\u00e9: \u201cO Dio, ti ringrazio perch\u00e9 non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, ad\u00f9lteri, e neppure come questo pubblicano. Digiuno due volte alla settimana e pago le decime di tutto quello che possiedo\u201d.<br \/>\nIl pubblicano invece, fermatosi a distanza, non osava nemmeno alzare gli occhi al cielo, ma si batteva il petto dicendo: \u201cO Dio, abbi piet\u00e0 di me peccatore\u201d.<br \/>\nIo vi dico: questi, a differenza dell\u2019altro, torn\u00f2 a casa sua giustificato, perch\u00e9 chiunque si esalta sar\u00e0 umiliato, chi invece si umilia sar\u00e0 esaltato\u00bb.<br \/>\n(Dal Vangelo di Luca 18,9-14)<\/p><\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per comprendere meglio la parabola di Ges\u00f9, proviamo a fare il \u201cgioco\u201d di entrarci dentro, diventando parte della scena, immaginando che si svolga nella chiesa della nostra parrocchia.<br \/>\nDurante la Messa domenicale, al momento della Comunione, si mettono in fila anche il fariseo e il pubblicano. Tutti li conoscono bene.<br \/>\nCosa penser\u00e0 la gente lungo la fila o tra i banchi? Chi dei due ha pi\u00f9 merito di ricevere il Pane Eucaristico? Chi, invece, dovrebbe restare seduto?<\/p>\n<p>Dalle parole di Ges\u00f9 e dal commento finale, sembrerebbe che sia il pubblicano ad avere maggior merito di ricevere la Comunione, mentre il fariseo sarebbe da guardare con sospetto, e forse farebbe meglio a restare al suo posto, meditando sul proprio comportamento.<\/p>\n<p>Come sempre, Ges\u00f9 provoca gli ascoltatori del suo tempo. Anche l\u2019evangelista Luca, nel riportare questa parabola, vuole correggere pensieri e atteggiamenti che, invece di avvicinare al Vangelo, dividono la sua comunit\u00e0.<\/p>\n<p>Ascoltando bene la preghiera del fariseo, constatiamo che \u00e8 davvero un uomo retto, persino esemplare. Il suo pregare in piedi \u00e8 conforme all\u2019uso del Tempio. Le sue parole mostrano una condotta impeccabile: \u00e8 onesto, non ruba, \u00e8 fedele alla moglie e alla famiglia. Nel digiuno e nelle offerte fa pi\u00f9 del richiesto: dona sempre la decima parte dei raccolti, sostenendo i poveri. Se tutti fossero come lui, la societ\u00e0 sarebbe pi\u00f9 giusta e sicura.<br \/>\nSe qualcuno merita la Comunione, sembrerebbe proprio lui.<\/p>\n<p>Il pubblicano, invece, non merita nulla. Tutti sanno che gli esattori collaborano con i Romani, prendendo pi\u00f9 del dovuto. E nella sua preghiera non c\u2019\u00e8 segno di ravvedimento o di volont\u00e0 di cambiare. Non \u00e8 pronto a ricevere la Comunione, come molti che restano tra i banchi perch\u00e9 si sentono indegni: divorziati risposati, conviventi, chi viene a Messa \u201cogni tanto\u201d, chi non si confessa da anni\u2026 e forse anche tanti di noi, che rinunciamo alla Comunione per un dubbio, senza neppure capirne bene il motivo.<\/p>\n<p>Ma Ges\u00f9, che \u00e8 venuto a portare \u201cil fuoco sulla terra\u201d, ci spiazza: indica che il primo nella fila dovrebbe essere proprio il pubblicano. Non perch\u00e9 lo meriti, ma perch\u00e9 ne ha bisogno.<br \/>\nIl vero problema del fariseo non \u00e8 la sua rettitudine, ma la distanza che mette tra s\u00e9 e l\u2019altro. Il suo giudizio di superiorit\u00e0 rivela che non sente il bisogno di Dio: fa tutto da solo.<br \/>\nPer questo Ges\u00f9 dice che \u201cnon torn\u00f2 giustificato\u201d: cio\u00e8 non lasci\u00f2 spazio a Dio per amare, perdonare, soccorrere e consolare. Trasforma Dio in un contabile di buone azioni, un distributore di premi per i migliori. Ma questo non \u00e8 l\u2019identit\u00e0 di Dio Padre di misericordia rivelata da Ges\u00f9.<\/p>\n<p>Il fariseo \u00e8 un esempio di buone opere, ma un pessimo testimone di misericordia, un cattivo missionario del volto di Dio. Non che non possa fare la Comunione, ma dalle sue parole sembra non averne bisogno: \u00e8 gi\u00e0 \u201cpieno di s\u00e9\u201d.<\/p>\n<p>Il nostro errore, guardando il fariseo e il pubblicano, \u00e8 confondere il significato della Comunione. Non \u00e8 mai un premio, ma un dono. La presenza di Ges\u00f9 nella Messa, dalla Parola al Pane, non \u00e8 un trofeo, ma una medicina. E chi \u00e8 pi\u00f9 fragile ne ha pi\u00f9 bisogno.<\/p>\n<p>Il pubblicano, che prega in fondo alla chiesa con poche parole e nessun merito, compie l\u2019unico gesto necessario per ricevere la Comunione: \u00e8 l\u00ec. Si affaccia, anche solo un istante, alla presenza di Dio e della comunit\u00e0. Non offre nulla, se non il suo bisogno. Ed \u00e8 qui che si manifesta la grandezza della misericordia di Dio, che accoglie e salva.<\/p>\n<p>Uscendo dal \u201cgioco\u201d, scopriamo che il fariseo e il pubblicano vivono entrambi dentro di noi.<br \/>\nTutti abbiamo qualcosa di buono da offrire, ma anche vuoti, incoerenze e peccati. Tutti abbiamo bisogno di Dio.<br \/>\nGes\u00f9 ci invita solo a riconoscerlo, dimenticando giudizi e separazioni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Comunione non \u00e8 un premio per i giusti, ma un dono per chi riconosce di aver bisogno di Dio. Nel fariseo e nel pubblicano ci siamo tutti: giusti e peccatori insieme. Ges\u00f9 ci insegna a non giudicare, ma a lasciarci salvare dalla misericordia che accoglie chiunque si affida a Lui. 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