{"id":4803,"date":"2025-11-29T15:50:36","date_gmt":"2025-11-29T14:50:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/?p=4803"},"modified":"2025-11-29T15:54:56","modified_gmt":"2025-11-29T14:54:56","slug":"larte-dellattenzione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2025\/11\/29\/larte-dellattenzione\/","title":{"rendered":"l&#8217;arte dell&#8217;attenzione"},"content":{"rendered":"<p><em>L\u2019Avvento ci invita a rallentare e a coltivare l\u2019attenzione del cuore. Viviamo spesso distratti verso gli altri, noi stessi e Dio. Ges\u00f9 ci chiede di restare svegli e pronti non per una paura, ma per un incontro: Dio che entra nella vita, l\u00ec dove impariamo a vedere, ascoltare e riconoscere la sua presenza.<br \/>\n<\/em>(DOMENICA 30 novembre 2025 &#8211; I di Avvento)<!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote><p>In quel tempo, Ges\u00f9 disse ai suoi discepoli:<br \/>\n\u00abCome furono i giorni di No\u00e8, cos\u00ec sar\u00e0 la venuta del Figlio dell\u2019uomo. Infatti, come nei giorni che precedettero il diluvio mangiavano e bevevano, prendevano moglie e prendevano marito, fino al giorno in cui No\u00e8 entr\u00f2 nell\u2019arca, e non si accorsero di nulla finch\u00e9 venne il diluvio e travolse tutti: cos\u00ec sar\u00e0 anche la venuta del Figlio dell\u2019uomo. Allora due uomini saranno nel campo: uno verr\u00e0 portato via e l\u2019altro lasciato. Due donne macineranno alla mola: una verr\u00e0 portata via e l\u2019altra lasciata.<br \/>\nVegliate dunque, perch\u00e9 non sapete in quale giorno il Signore vostro verr\u00e0. Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora della notte viene il ladro, veglierebbe e non si lascerebbe scassinare la casa. Perci\u00f2 anche voi tenetevi pronti perch\u00e9, nell\u2019ora che non immaginate, viene il Figlio dell\u2019uomo\u00bb.<br \/>\n(dal Vangelo di Matteo 24,37-44)<\/p><\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cColtivare l\u2019arte dell\u2019attenzione\u201d \u00e8 lo slogan scelto dal nostro Vescovo Domenico per entrare e vivere il tempo di Avvento, che inizia con questa domenica. Siamo chiamati a preparare il Natale con attenzione.<br \/>\nMi piace questa parola, \u201cattenzione\u201d, perch\u00e9 provoca molto il sottoscritto, spesso distratto in tanti modi, e forse lo siamo tutti, in un modo o nell\u2019altro.<\/p>\n<p>Siamo disattenti alle parole del prossimo, anche di chi ci sta vicino in casa, sul lavoro, tra gli amici, perch\u00e9 siamo presi dalle tante cose da fare, dal cellulare in mano, dalla televisione accesa, dalla musica nelle cuffiette. Siamo disattenti alla presenza degli altri perch\u00e9 i nostri occhi sono catturati da insegne pubblicitarie e da ci\u00f2 che \u00e8 pi\u00f9 abbagliante e vistoso. Cos\u00ec chi \u00e8 pi\u00f9 piccolo, apparentemente insignificante o addirittura fonte di fastidio, spesso non lo notiamo. Questa disattenzione uditiva e visiva entra nel cuore e diventa disattenzione anche verso noi stessi: non vediamo n\u00e9 comprendiamo chi siamo davvero e ci\u00f2 che ci fa bene dentro. Diventiamo disattenti anche verso Dio, che parla al cuore e dentro la vita, al singolo come all\u2019intera umanit\u00e0.<\/p>\n<p>\u00c8 ci\u00f2 che Ges\u00f9 dice ai suoi discepoli con parole forti e provocatorie. Ges\u00f9, ormai vicino alla conclusione della sua missione e alla croce, li mette in guardia dal rischio di un atteggiamento spirituale distratto e superficiale. Richiama la storia biblica del diluvio universale, osservando che \u201cnon si accorsero di nulla finch\u00e9 venne il diluvio\u201d. Sembra paradossale non accorgersi di una catastrofe che travolge tutto e tutti, eppure \u00e8 ci\u00f2 che accade quando non si presta attenzione a ci\u00f2 che succede, alle parole ascoltate e agli incontri vissuti.<\/p>\n<p>Ges\u00f9 invita quindi a \u201cstare attenti\u201d e a \u201ctenersi pronti\u201d, non per una catastrofe, ma per un incontro: quello che cambia la vita e la storia, l\u2019incontro con Dio della vita, dentro la vita, non solo alla fine e in un\u2019altra vita.<\/p>\n<p>A Natale, infatti, ricordiamo che Dio \u00e8 entrato nella grande Storia dell\u2019umanit\u00e0 attraverso la piccola storia di un bambino, nato nella semplicit\u00e0 di una stalla, in una famiglia normale. Stare attenti \u00e8 dunque essenziale per non perdere questo incontro, con un\u2019attenzione spirituale concreta.<\/p>\n<p>L\u2019attenzione \u00e8 un\u2019arte da imparare e da coltivare: come il fotografo che educa lo sguardo per cogliere lo scatto migliore; come il cuoco che riconosce ingredienti e tempi di cottura anche solo osservando; come lo sportivo che ascolta il proprio corpo e sa come muoversi. Cos\u00ec anche il cristiano coltiva l\u2019attenzione alla presenza di Dio nella sua vita, nelle relazioni e negli eventi quotidiani. E, nonostante la fretta e le distrazioni, riesce a cogliere la chiamata di Dio, come i pastori che riconoscono il Salvatore deposto in una mangiatoia o come i magi che, tra migliaia di stelle, ne individuano una e si mettono in cammino.<\/p>\n<p>Il tempo di Avvento che abbiamo davanti, gi\u00e0 pieno di luci e di richiami all\u2019acquisto dei regali, \u00e8 un\u2019occasione per riapprendere questa attenzione spirituale profonda verso Dio, che si riflette anche in un\u2019attenzione pi\u00f9 vera verso noi stessi e verso gli altri. Questa attenzione si coltiva con il silenzio, la preghiera, la lentezza e l\u2019ascolto.<\/p>\n<p>Sappiamo bene quando arriva il Natale e conosciamo il \u201ctiming\u201d delle feste, delle scadenze, del lavoro e delle vacanze; eppure resta vero ci\u00f2 che Ges\u00f9 dice ai discepoli: \u201cTenetevi pronti perch\u00e9, nell\u2019ora che non immaginate, viene il Figlio dell\u2019uomo\u201d.<\/p>\n<p>Non possiamo sapere come e quando Dio parler\u00e0 alla nostra vita, ma se coltiviamo l\u2019arte dell\u2019attenzione spirituale non ci troveremo impreparati e potremo stupirci dell\u2019agire di Dio dentro la nostra vita.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019Avvento ci invita a rallentare e a coltivare l\u2019attenzione del cuore. Viviamo spesso distratti verso gli altri, noi stessi e Dio. 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