{"id":482,"date":"2009-02-13T15:11:19","date_gmt":"2009-02-13T14:11:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gioba.it\/?p=482"},"modified":"2009-02-13T15:20:49","modified_gmt":"2009-02-13T14:20:49","slug":"il-malato-autodenunciato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2009\/02\/13\/il-malato-autodenunciato\/","title":{"rendered":"il malato autodenunciato"},"content":{"rendered":"<p><strong>domenica 15 febbraio 2009<\/strong><\/p>\n<p><a href='http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2009\/02\/malati-denunciati-colored.jpg' title='malati-denunciati-colored.jpg'><img src='http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2009\/02\/malati-denunciati-colored.miniatura.jpg' alt='malati-denunciati-colored.jpg' \/><\/a><\/p>\n<blockquote><p>In quel tempo, venne da Ges\u00f9 un lebbroso, che lo supplicava in ginocchio e gli diceva: \u00abSe vuoi, puoi purificarmi!\u00bb. Ne ebbe compassione, tese la mano, lo tocc\u00f2 e gli disse: \u00abLo voglio, sii purificato!\u00bb. E subito la lebbra scomparve da lui ed egli fu purificato.<br \/>\nE, ammonendolo severamente, lo cacci\u00f2 via subito e gli disse: \u00abGuarda di non dire niente a nessuno; va&#8217;, invece, a mostrarti al sacerdote e offri per la tua purificazione quello che Mos\u00e8 ha prescritto, come testimonianza per loro\u00bb.<br \/>\nMa quello si allontan\u00f2 e si mise a proclamare e a divulgare il fatto, tanto che Ges\u00f9 non poteva pi\u00f9 entrare pubblicamente in una citt\u00e0\u00a0, ma rimaneva fuori, in luoghi deserti; e venivano a lui da ogni parte.<br \/>\n(dal Vangelo di Marco 1,29-39)<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>C&#8217;\u00e8 uno strano gioco di coincidenze incrociate tra questa pagina domenicale del vangelo e l&#8217;attualit\u00e0\u00a0.<br \/>\nIn questi giorni \u00e8 passata una legge che toglie il divieto ai medici di denunciare gli extracomunitari irregolari che si presentano per esser curati. In pratica, con questa norma, chi non ha regolare permesso di soggiorno in Italia, se si presenta per esser visitato e curato, rischia di esser rintracciato e di incorrere in tutte le conseguenze del suo esser clandestino. Questo ha fatto scattare una doppia paura: da un lato quella degli irregolari che hanno paura di esser scoperti e rimandati a casa, e dall&#8217;altro la paura dei medici che ritengono che questo porti molti extracomunitari con malattie pi\u00f9 o meno gravi a non farsi curare pi\u00f9, con gravi rischi per l&#8217;intera salute pubblica. Spero che il dibattito sociale ed ecclesiale che molto si \u00e8 infiammato sul caso di Eluana Englario si accenda anche su questa questione che ha non piccole conseguenze sia sul piano della salute che sul piano della solidariet\u00e0\u00a0 verso i pi\u00f9 poveri.<br \/>\nNel Vangelo si narra come proprio Ges\u00f9 stesso d\u00e0\u00a0 ordine al lebbroso risanato di andare a &#8220;denunciarsi&#8221; all&#8217;autorit\u00e0\u00a0 religiosa del suo tempo. Ges\u00f9 d\u00e0\u00a0 questo ordine per via della stessa regola religiosa che faceva del lebbroso un &#8220;impuro&#8221; agli occhi di Dio. Ges\u00f9 non vuole una spettacolarizzazione del suo miracolo, ordina infatti all&#8217;uomo guarito di non dire niente a nessuno (..oggi forse gli direbbe: &#8220;non dirlo ai giornali e non andare a Porta a Porta&#8230;&#8221; eheh). Ges\u00f9 vuole che la guarigione sia vista per quel che \u00e8: un atto di carit\u00e0\u00a0 e anche un segno di un mondo nuovo, quello del Regno di Dio presente in Ges\u00f9.<br \/>\nE&#8217; da notare che Ges\u00f9 non solo guarisce fisicamente, ma compie anche un gesto dal grandissimo valore simbolico: tocca il povero lebbroso. Ges\u00f9 \u00e8 mosso da un sentimento di compassione, cio\u00e8 sente in se stesso lo stesso dolore di questo lebbroso che per via della malattia non solo \u00e8 escluso dagli uomini ma \u00e8 considerato come rifiutato da Dio stesso (questo era il pregiudizio di allora verso i malati). Ges\u00f9 che proclama se stesso Messia inviato da Dio, toccando il lebbroso, non solo gli restituisce una pelle sana, ma anche una vita sociale e religiosa risanata. Per Ges\u00f9 questo lebbroso \u00e8 prima di tutto un fratello da amare e da toccare senza paura di esser giudicati e criticati.<br \/>\nMa Ges\u00f9, con questa guarigione, non vuole solo sanare il singolo uomo, vuole sanare anche la comunit\u00e0\u00a0 religiosa del suo tempo, che in base a pregiudizi antichi e profondamente ingiusti, esclude le persone malate e povere. Ges\u00f9 vuole sanare la religiosit\u00e0\u00a0 dei suoi contemporanei, dimostrando che Dio, prima di esser giudice, \u00e8 Padre, un Padre che ha cura di tutti, specialmente chi \u00e8 povero, malato e anche peccatore.<\/p>\n<ul>\nOvviamente le due denuncie di cui vedo in questa domenica un legame sono profondamente diverse. Quella della legge appena varata, a mio avviso, rischia di ammalare ancor di pi\u00f9 la societ\u00e0\u00a0 nel pregiudizio e nella paura. Siamo infatti ammalati di paura e di pregiudizi che ci portano a diventare sempre pi\u00f9 sospettosi e chiusi. La fede cristiana invece ci conduce in un&#8217;altra direzione.<br \/>\nE&#8217; certamente rischioso fidarsi e aprirsi verso lo straniero che viene qui da noi carico di problemi e povert\u00e0\u00a0. Ma non possiamo non prenderci carico della lebbra del nostro tempo che \u00e8 proprio questa povert\u00e0\u00a0 che \u00e8 sempre pi\u00f9 vicina a noi.<br \/>\nGes\u00f9 ci mostra che la sua via \u00e8 quella del compatire e del toccare e non certo quella del giudicare e del separare. Il nostro Maestro-medico vuole sanare non solo il lebbroso che incontra nella pagina del vangelo di Marco, ma vuole sanare anche noi, in modo che, presentandoci sulla scena del mondo, ci &#8220;autodenunciamo&#8221; come suoi discepoli, senza paura di esserlo e di portarne le conseguenze.<\/ul>\n<p><\/strong><br \/>\nGiovanni don<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>domenica 15 febbraio 2009 In quel tempo, venne da Ges\u00f9 un lebbroso, che lo supplicava in ginocchio e gli diceva: \u00abSe vuoi, puoi purificarmi!\u00bb. Ne ebbe compassione, tese la mano, lo tocc\u00f2 e gli disse: \u00abLo voglio, sii purificato!\u00bb. E subito la lebbra scomparve da lui ed egli fu purificato. E, ammonendolo severamente, lo cacci\u00f2 via subito e gli disse: \u00abGuarda di non dire niente a nessuno; va&#8217;, invece, a mostrarti al sacerdote e offri per la tua purificazione quello che Mos\u00e8 ha prescritto, come testimonianza per loro\u00bb. 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