{"id":4866,"date":"2026-03-15T09:49:17","date_gmt":"2026-03-15T08:49:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/?p=4866"},"modified":"2026-03-15T09:49:17","modified_gmt":"2026-03-15T08:49:17","slug":"cieco-vedente-e-vedenti-ciechi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2026\/03\/15\/cieco-vedente-e-vedenti-ciechi\/","title":{"rendered":"cieco vedente e vedenti ciechi"},"content":{"rendered":"<p><em>Meditare il Vangelo ci insegna che la vera luce non \u00e8 negli occhi, ma nel cuore. Come il cieco guarito da Ges\u00f9, possiamo imparare a vedere davvero, superare paure e pregiudizi, aprire il cuore e guardare il mondo con occhi nuovi, pronti alla speranza e alla vita.<\/em><br \/>\n<em>(DOMENICA 15 marzo 2026 &#8211; V di Quaresima)<\/em><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote><p>In quel tempo, Ges\u00f9 passando vide un uomo cieco dalla nascita; sput\u00f2 per terra, fece del fango con la saliva, spalm\u00f2 il fango sugli occhi del cieco e gli disse: \u00abVa\u2019 a lavarti nella piscina di S\u00ecloe\u00bb, che significa \u201cInviato\u201d. Quegli and\u00f2, si lav\u00f2 e torn\u00f2 che ci vedeva. Allora i vicini e quelli che lo avevano visto prima, perch\u00e9 era un mendicante, dicevano: \u00abNon \u00e8 lui quello che stava seduto a chiedere l\u2019elemosina?\u00bb. Alcuni dicevano: \u00ab\u00c8 lui\u00bb; altri dicevano: \u00abNo, ma \u00e8 uno che gli assomiglia\u00bb. Ed egli diceva: \u00abSono io!\u00bb.<br \/>\nCondussero dai farisei quello che era stato cieco: era un sabato, il giorno in cui Ges\u00f9 aveva fatto del fango e gli aveva aperto gli occhi. Anche i farisei dunque gli chiesero di nuovo come aveva acquistato la vista. Ed egli disse loro: \u00abMi ha messo del fango sugli occhi, mi sono lavato e ci vedo\u00bb. Allora alcuni dei farisei dicevano: \u00abQuest\u2019uomo non viene da Dio, perch\u00e9 non osserva il sabato\u00bb. Altri invece dicevano: \u00abCome pu\u00f2 un peccatore compiere segni di questo genere?\u00bb. E c\u2019era dissenso tra loro. Allora dissero di nuovo al cieco: \u00abTu, che cosa dici di lui, dal momento che ti ha aperto gli occhi?\u00bb. Egli rispose: \u00ab\u00c8 un profeta!\u00bb. Gli replicarono: \u00abSei nato tutto nei peccati e insegni a noi?\u00bb. E lo cacciarono fuori.<br \/>\nGes\u00f9 seppe che l\u2019avevano cacciato fuori; quando lo trov\u00f2, gli disse: \u00abTu, credi nel Figlio dell\u2019uomo?\u00bb. Egli rispose: \u00abE chi \u00e8, Signore, perch\u00e9 io creda in lui?\u00bb. Gli disse Ges\u00f9: \u00abLo hai visto: \u00e8 colui che parla con te\u00bb. Ed egli disse: \u00abCredo, Signore!\u00bb. E si prostr\u00f2 dinanzi a lui.<br \/>\n(dal Vangelo di Giovanni 9,1-41)<\/p><\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sembra davvero un provocatorio segno del destino meditare pagine come queste del Vangelo nei giorni in cui si svolgono le Paralimpiadi di Milano-Cortina. Come sappiamo, le Paralimpiadi coinvolgono atleti di tutto il mondo con le pi\u00f9 svariate disabilit\u00e0 fisiche, supportati da allenatori e accompagnatori anche durante le singole gare. In questo modo gli atleti paralimpici sono una testimonianza concretissima di coraggio e di speranza, mostrando con il loro corpo che davvero non bisogna arrendersi.<\/p>\n<p>Anche nel Vangelo abbiamo un disabile che \u00e8 co-protagonista insieme a Ges\u00f9. Quest\u2019ultimo, di fatto, appare all\u2019inizio e alla fine del lungo racconto, mentre il cieco occupa quasi tutto il brano con le sue azioni e le sue parole.<\/p>\n<p>La fede e il coraggio di quest\u2019uomo nato cieco sono davvero da podio. Nonostante incontri la rigidit\u00e0 della tradizione religiosa del suo tempo e il rifiuto della societ\u00e0, dimostra di avere una luce interiore ben pi\u00f9 grande di quella degli occhi fisici. Riesce a vedere non solo con gli occhi, ma soprattutto con il cuore e, man mano che il racconto procede, comprende in modo sempre pi\u00f9 chiaro chi \u00e8 Ges\u00f9 e chi \u00e8 lui stesso: testimone e missionario della presenza di Ges\u00f9 nel mondo.<\/p>\n<p>Questo ex cieco, appena apre gli occhi e inizia a vedere il mondo, si accorge subito di essere circondato da un mondo di ciechi di cuore e di mente, che non vogliono riconoscere in Ges\u00f9 una luce di speranza, ma vedono soltanto un pericoloso peccatore da condannare.<\/p>\n<p>Ges\u00f9, con quello strano gesto di sputare per terra e fare del fango da mettere sugli occhi del cieco, ripete i gesti di Dio creatore che, nel racconto della Genesi, plasmando la terra e alitando su di essa dona vita all\u2019essere umano. Prendersi cura di quel cieco proprio nel giorno pi\u00f9 sacro per gli ebrei, il sabato, \u00e8 un gesto che rimanda a Dio stesso e mette in luce Dio all\u2019opera. Ma la cecit\u00e0 spirituale di chi sta attorno al cieco guarito, compresi i suoi genitori, impedisce di riconoscerlo. \u00c8 una cecit\u00e0 fatta di chiusura mentale, pregiudizi sociali e religiosi e paura. Non ci si fida del cieco e tanto meno di Ges\u00f9; si preferisce non vedere, condannare e allontanare.<\/p>\n<p>Ecco la vera disabilit\u00e0 che amplifica quelle fisiche anche nella nostra societ\u00e0 e crea divisioni, competizioni inutili e forme di oppressione ed emarginazione. La cecit\u00e0 della mente e del cuore \u00e8 ben pi\u00f9 grave di quella fisica, che pure \u00e8 disabilitante ma non impossibile da affrontare.<\/p>\n<p>Proprio in queste Paralimpiadi mi hanno colpito, tra i tanti atleti, gli sciatori che gareggiano guidati da uno sciatore assistente, come nel caso di Chiara Mazzel che, con il suo compagno guida Fabio Casal, ha vinto ben quattro ori olimpici. Chiara \u00e8 ipovedente e nelle gare si fa guidare dalla voce di Fabio, in una sintonia reciproca fatta di coraggio e fiducia. Fabio \u00e8 gli occhi di Chiara e Chiara \u00e8 l\u2019atleta di Fabio. In questa fiducia reciproca, che diventa quasi una simbiosi, non c\u2019\u00e8 discesa che possa far paura o bloccare: si va oltre il pensabile.<\/p>\n<p>Ecco ci\u00f2 che ci insegna questo lungo racconto del Vangelo: un cieco che si lascia guidare dalla luce di Ges\u00f9, una luce che non illumina solo gli occhi riaperti, ma soprattutto la mente e il cuore. Questo cieco che ora vede mette in luce la cecit\u00e0 dei suoi accusatori e, forse, anche un po\u2019 la nostra: noi che pensiamo di vederci bene, ma in realt\u00e0 abbiamo spesso gli occhi chiusi al Vangelo e ai fratelli e alle sorelle, incapaci di riconoscere ci\u00f2 che davvero conta e i bisogni del prossimo.<\/p>\n<p>Questo Vangelo \u00e8 un invito a lasciarci guidare dagli occhi di Ges\u00f9, affrontando le piste insidiose della vita con la fiducia che la luce del Vangelo ci permette di guardare il mondo e la storia con occhi nuovi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Meditare il Vangelo ci insegna che la vera luce non \u00e8 negli occhi, ma nel cuore. Come il cieco guarito da Ges\u00f9, possiamo imparare a vedere davvero, superare paure e pregiudizi, aprire il cuore e guardare il mondo con occhi nuovi, pronti alla speranza e alla vita. (DOMENICA 15 marzo 2026 &#8211; V di Quaresima)<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":4867,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2],"tags":[],"class_list":["post-4866","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-commenti-al-vangelo"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4866","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4866"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4866\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4868,"href":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4866\/revisions\/4868"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4867"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4866"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4866"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4866"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}