{"id":4870,"date":"2026-03-21T22:06:37","date_gmt":"2026-03-21T21:06:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/?p=4870"},"modified":"2026-03-21T22:49:26","modified_gmt":"2026-03-21T21:49:26","slug":"la-morte-ci-fa-belli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2026\/03\/21\/la-morte-ci-fa-belli\/","title":{"rendered":"la morte ci fa belli"},"content":{"rendered":"<p><em>Marta, Maria e Lazzaro vivono il dramma della morte, tra dolore e domande che toccano anche noi: dov\u2019\u00e8 Dio quando perdiamo chi amiamo? Ges\u00f9 non offre una spiegazione, ma una promessa: la vita non finisce. Credere in lui apre alla speranza che l\u2019amore \u00e8 pi\u00f9 forte della morte.<\/em><br \/>\n<em>(DOMENICA 26 marzo 2023 &#8211;\u00a0V di Quaresima A)<\/em><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote><p>In quel tempo, le sorelle\u00a0di\u00a0Lazzaro mandarono a dire a Ges\u00f9: \u00abSignore, ecco, colui che tu ami \u00e8 malato\u00bb. All\u2019udire questo, Ges\u00f9 disse: \u00abQuesta malattia non porter\u00e0 alla morte, ma \u00e8 per la gloria\u00a0di\u00a0Dio, affinch\u00e9 per mezzo\u00a0di\u00a0essa il Figlio\u00a0di\u00a0Dio venga glorificato\u00bb. Ges\u00f9 amava Marta e sua sorella e Lazzaro. Quando sent\u00ec che era malato, rimase per due giorni nel luogo dove si trovava. Poi disse ai discepoli: \u00abAndiamo\u00a0di\u00a0nuovo in Giudea!\u00bb.<br \/>\nQuando Ges\u00f9 arriv\u00f2, trov\u00f2 Lazzaro che gi\u00e0 da quattro giorni era nel sepolcro. Marta, come ud\u00ec che veniva Ges\u00f9, gli and\u00f2 incontro; Maria invece stava seduta in casa. Marta disse a Ges\u00f9: \u00abSignore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto! Ma anche ora so che qualunque cosa tu chiederai a Dio, Dio te la conceder\u00e0\u00bb. Ges\u00f9 le disse: \u00abTuo fratello risorger\u00e0\u00bb. Gli rispose Marta: \u00abSo che risorger\u00e0 nella risurrezione dell\u2019ultimo giorno\u00bb. Ges\u00f9 le disse: \u00abIo sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivr\u00e0; chiunque vive e crede in me, non morir\u00e0 in eterno. Credi questo?\u00bb. Gli rispose: \u00abS\u00ec, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio\u00a0di\u00a0Dio, colui che viene nel mondo\u00bb.<br \/>\nGes\u00f9 si commosse profondamente e, molto turbato, domand\u00f2: \u00abDove lo avete posto?\u00bb. Gli dissero: \u00abSignore, vieni a vedere!\u00bb. Ges\u00f9 scoppi\u00f2 in pianto. Dissero allora i Giudei: \u00abGuarda come lo amava!\u00bb. Ma alcuni\u00a0di\u00a0loro dissero: \u00abLui, che ha aperto gli occhi al cieco, non poteva anche far s\u00ec che costui non morisse?\u00bb.<br \/>\nAllora Ges\u00f9, ancora una volta commosso profondamente, si rec\u00f2 al sepolcro: era una grotta e contro\u00a0di\u00a0essa era posta una pietra. Disse Ges\u00f9: \u00abTogliete la pietra!\u00bb. Gli rispose Marta, la sorella del morto: \u00abSignore, manda gi\u00e0 cattivo odore: \u00e8 l\u00ec da quattro giorni\u00bb. Le disse Ges\u00f9: \u00abNon ti ho detto che, se crederai, vedrai la gloria\u00a0di\u00a0Dio?\u00bb. Tolsero dunque la pietra. Ges\u00f9 allora alz\u00f2 gli occhi e disse: \u00abPadre, ti rendo grazie perch\u00e9 mi hai ascoltato. Io sapevo che mi dai sempre ascolto, ma l\u2019ho detto per la gente che mi sta attorno, perch\u00e9 credano che tu mi hai mandato\u00bb. Detto questo, grid\u00f2 a gran voce: \u00abLazzaro, vieni fuori!\u00bb. Il morto usc\u00ec, i piedi e le mani legati con bende, e il viso avvolto da un sudario. Ges\u00f9 disse loro: \u00abLiber\u00e0telo e lasci\u00e0telo andare\u00bb.<br \/>\nMolti dei Giudei che erano venuti da Maria, alla vista di ci\u00f2 che egli aveva compiuto, credettero in lui.<br \/>\n(dal Vangelo di Giovanni 11,1-45)<\/p><\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Marta, Maria e Lazzaro, insieme a Ges\u00f9, sono i protagonisti di questo lungo racconto dell\u2019evangelista Giovanni. Come sempre nei Vangeli, e ancor pi\u00f9 in quello di Giovanni, ci\u00f2 che viene raccontato non \u00e8 mai un semplice resoconto di cronaca, ma una storia carica di richiami simbolici, che parlano della vita dei discepoli al tempo dell\u2019evangelista e anche al nostro tempo.<\/p>\n<p>Nel forte legame familiare di queste due sorelle e del loro fratello, che affrontano il dramma della morte, possiamo vedere i fratelli e le sorelle delle prime comunit\u00e0 cristiane alle prese con la fragilit\u00e0 della vita, la malattia e il distacco dalle persone care.<\/p>\n<p>Le domande angosciate rivolte a Ges\u00f9 (\u201cSignore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto!\u201d) e le proteste di chi \u00e8 presente (\u201cLui, che ha aperto gli occhi al cieco, non poteva anche far s\u00ec che costui non morisse?\u201d) sono la sintesi delle nostre difficolt\u00e0 a credere alle promesse del Vangelo e alla stessa bont\u00e0 di Dio, specialmente quando affrontiamo la morte.<\/p>\n<p>Sentiamo che siamo fatti per vivere, per essere felici e per mantenere i legami con le persone che amiamo. Eppure intervengono la fragilit\u00e0 del corpo e la morte, che sembrano negare queste aspirazioni e fanno apparire Dio distante e indifferente.<\/p>\n<p>Il racconto, proprio nel suo finale, lascia un po\u2019 stupefatti e suggerisce un significato diverso da quello che ci aspetteremmo: Lazzaro \u00e8 davvero tornato alla vita di prima? Ges\u00f9 compie una semplice rianimazione?<\/p>\n<p>Ges\u00f9 grida a Lazzaro di uscire dal sepolcro e poi invita a lasciarlo andare. Non si parla di un ritorno alla vita di prima, ma di un andare oltre. Ges\u00f9 \u00e8 capace di dare la vita ai morti, come in altri Vangeli, ma qui sembra che Lazzaro sia chiamato a proseguire in una dimensione nuova, quella eterna, e che debba essere \u201clasciato andare\u201d.<\/p>\n<p>La vita che dona Ges\u00f9 non \u00e8 tanto quella biologica, ma quella spirituale: una vita che non si misura in battiti cardiaci, ma in amore e in eternit\u00e0. Ges\u00f9 grida \u201cLazzaro, vieni fuori\u201d al cuore delle sorelle, che davanti al distacco fanno fatica a credere nella vita in Dio e a ritrovare un senso nuovo dell\u2019esistenza.<\/p>\n<p>Risorgere per mezzo di Cristo \u00e8 credere che la sua parola, il suo esempio e la sua presenza sono fonte di una qualit\u00e0 di vita pi\u00f9 grande della vita fisica.<\/p>\n<p>Marta, Maria e Lazzaro mi hanno fatto venire in mente un film che amo molto, dei primi anni \u201990, \u201cLa morte ti fa bella\u201d di Robert Zemeckis. Anche qui troviamo un trio: due donne e un uomo che affrontano in modo diverso la morte.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/MV5BZDAzNWU4ODAtY2U4NS00MTUyLTk1MzMtNzEwNDMyYTkxMTcwXkEyXkFqcGc@._V1_FMjpg_UX1000_.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-4872 alignright\" src=\"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/MV5BZDAzNWU4ODAtY2U4NS00MTUyLTk1MzMtNzEwNDMyYTkxMTcwXkEyXkFqcGc@._V1_FMjpg_UX1000_.jpg\" alt=\"\" width=\"354\" height=\"529\" srcset=\"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/MV5BZDAzNWU4ODAtY2U4NS00MTUyLTk1MzMtNzEwNDMyYTkxMTcwXkEyXkFqcGc@._V1_FMjpg_UX1000_.jpg 1000w, https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/MV5BZDAzNWU4ODAtY2U4NS00MTUyLTk1MzMtNzEwNDMyYTkxMTcwXkEyXkFqcGc@._V1_FMjpg_UX1000_-201x300.jpg 201w, https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/MV5BZDAzNWU4ODAtY2U4NS00MTUyLTk1MzMtNzEwNDMyYTkxMTcwXkEyXkFqcGc@._V1_FMjpg_UX1000_-686x1024.jpg 686w, https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/MV5BZDAzNWU4ODAtY2U4NS00MTUyLTk1MzMtNzEwNDMyYTkxMTcwXkEyXkFqcGc@._V1_FMjpg_UX1000_-768x1147.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 354px) 100vw, 354px\" \/><\/a>Le due donne, Madeline e Helen (interpretate da Meryl Streep e Goldie Hawn), vivono in competizione continua e hanno come unico scopo rimanere belle e giovani. L\u2019uomo, Ernest (interpretato da Bruce Willis), resta intrappolato in questa dinamica.<\/p>\n<p>Per restare giovani, Madeline e Helen bevono una pozione che dona una sorta di immortalit\u00e0, ma le rende simili a zombie, incapaci di morire. Ernest, invece, pur potendo scegliere la stessa strada, rifiuta, perch\u00e9 comprende che la vera eternit\u00e0 non sta in un corpo perfetto, ma in ci\u00f2 che si costruisce e nell\u2019amore che si dona.<\/p>\n<p>In fondo, Madeline e Helen scelgono una vita che \u00e8 morte; Ernest sceglie una vita che genera vita.<\/p>\n<p>Secondo il Vangelo, \u00e8 proprio in questo vivere e donarsi, anche dentro un corpo fragile e nel poco tempo che abbiamo, che si trova la vita eterna.<\/p>\n<p>\u201cIo sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivr\u00e0\u201d. \u00c8 una visione che mette eternit\u00e0 dentro la fragilit\u00e0 della nostra vita. Marta e Maria sono chiamate a comprenderlo, cos\u00ec come noi, per non cadere nell\u2019errore di chi cerca di trattenere tutto per s\u00e9.<\/p>\n<p>La bellezza sta nel dono di s\u00e9, nel lasciare spazio all\u2019altro, nel non riempire la vita solo di noi stessi.<\/p>\n<p>Parafrasando il titolo del film, la morte ci fa belli: ci rende vivi, ci fa risorgere gi\u00e0 ora. Ges\u00f9 sulla croce muore per amore, e proprio cos\u00ec vive per sempre.<\/p>\n<p>Ci crediamo anche noi?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Marta, Maria e Lazzaro vivono il dramma della morte, tra dolore e domande che toccano anche noi: dov\u2019\u00e8 Dio quando perdiamo chi amiamo? Ges\u00f9 non offre una spiegazione, ma una promessa: la vita non finisce. Credere in lui apre alla speranza che l\u2019amore \u00e8 pi\u00f9 forte della morte. (DOMENICA 26 marzo 2023 &#8211;\u00a0V di Quaresima A)<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":4871,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2],"tags":[],"class_list":["post-4870","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-commenti-al-vangelo"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4870","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4870"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4870\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4875,"href":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4870\/revisions\/4875"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4871"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4870"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4870"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4870"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}