{"id":4885,"date":"2026-04-11T17:02:01","date_gmt":"2026-04-11T15:02:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/?p=4885"},"modified":"2026-04-11T17:02:01","modified_gmt":"2026-04-11T15:02:01","slug":"pace-a-voi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2026\/04\/11\/pace-a-voi\/","title":{"rendered":"pace a voi"},"content":{"rendered":"<p><em>La pace \u00e8 la prima parola del Risorto, ma rischia di restare solo una parola se non diventa vita concreta. Nel Vangelo nasce dalla fraternit\u00e0, dal perdono e dalla misericordia. Non si impone con la forza: cresce quando ci prendiamo cura delle ferite gli uni degli altri.<\/em><br \/>\n<em>(DOMENICA 12 aprile 2026 &#8211;\u00a0II di Pasqua)<\/em><!--more--><\/p>\n<blockquote><p>La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Ges\u00f9, stette in mezzo e disse loro: \u00abPace a voi!\u00bb. Detto questo, mostr\u00f2 loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore.<br \/>\nGes\u00f9 disse loro di nuovo: \u00abPace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi\u00bb. Detto questo, soffi\u00f2 e disse loro: \u00abRicevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati\u00bb.<br \/>\nTommaso, uno dei Dodici, chiamato D\u00ecdimo, non era con loro quando venne Ges\u00f9. Gli dicevano gli altri discepoli: \u00abAbbiamo visto il Signore!\u00bb. Ma egli disse loro: \u00abSe non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo\u00bb.<br \/>\nOtto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c\u2019era con loro anche Tommaso. Venne Ges\u00f9, a porte chiuse, stette in mezzo e disse: \u00abPace a voi!\u00bb. Poi disse a Tommaso: \u00abMetti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!\u00bb. Gli rispose Tommaso: \u00abMio Signore e mio Dio!\u00bb. Ges\u00f9 gli disse: \u00abPerch\u00e9 mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!\u00bb.<br \/>\nGes\u00f9, in presenza dei suoi discepoli, fece molti altri segni che non sono stati scritti in questo libro. Ma questi sono stati scritti perch\u00e9 crediate che Ges\u00f9 \u00e8 il Cristo, il Figlio di Dio, e perch\u00e9, credendo, abbiate la vita nel suo nome.<br \/>\n(dal Vangelo di Giovanni 20,19-31)<\/p><\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Che bella la parola \u201cpace\u201d! \u00c8 la prima parola che Ges\u00f9 pronuncia quando appare alla comunit\u00e0 dei discepoli dopo essere risorto. Ma, come la parola \u201camore\u201d, rischia di diventare inflazionata: pronunciata da tutti in tanti modi, ma vissuta davvero da pochi e senza gesti concreti.<\/p>\n<p>In questi tempi difficili, in cui conflitti e guerre si moltiplicano, tutti sentiamo il bisogno che torni la pace: che tacciano le armi, i bombardamenti, le ritorsioni e le vendette. Molti leader mondiali pensano di poter imporre la pace, anzi, la loro pace, con la violenza delle armi, spesso preceduta da quella di parole minacciose. Cos\u00ec la pace vera si allontana sempre di pi\u00f9, restando distante come la navicella Orion nell\u2019orbita lunare.<\/p>\n<p>Come racconta il Vangelo di Giovanni, l\u2019annuncio della pace nasce in modo molto diverso.<\/p>\n<p>Ges\u00f9 appare <strong>in mezzo<\/strong> ai suoi: non pi\u00f9 vicino ad alcuni e lontano da altri, ma in mezzo. Questo ci dice che la pace vera \u00e8 possibile solo quando tutti stanno sullo stesso piano e nessuno si sente pi\u00f9 importante o migliore degli altri. La pace nasce dalla fraternit\u00e0 umana, non dalla disparit\u00e0 e dall\u2019ingiustizia.<\/p>\n<p>Ges\u00f9 risorto annuncia \u201cpace\u201d a tutti come un dono vivo: un dono che fa risorgere i rapporti interrotti, che ricuce le separazioni e riporta in vita le relazioni. Per questo la pace \u00e8 possibile solo dove c\u2019\u00e8 perdono. Quando Ges\u00f9 dice: \u00abA coloro a cui perdonerete i peccati saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete non saranno perdonati\u00bb, non sta consegnando un potere, ma una missione. La Chiesa non ha il potere di perdonare: ha la missione di mostrare la misericordia di Dio con gesti concreti, perch\u00e9 nessuno si senta escluso dalla fraternit\u00e0 umana. Se il cristiano non perdona, finisce per mostrare un volto falso di Dio: quello di un giudice implacabile. E proprio da qui nascono esclusioni, conflitti e divisioni che non portano alla pace.<\/p>\n<p>Ges\u00f9 risorto mostra la pace anche con il suo corpo segnato dalla sofferenza della croce: una vita totalmente donata per amore, disposta persino a soffrire per amore. Il suo corpo non appare forte e invincibile come quello di un combattente minaccioso, ma segnato dalla fragilit\u00e0. Ed \u00e8 proprio in questa debolezza che sta la forza della pace: Ges\u00f9, anche da risorto, non pu\u00f2 nuocere a nessuno, pu\u00f2 solo amare.<\/p>\n<p>La Chiesa, proprio perch\u00e9 composta da uomini e donne fragili, \u00e8 forte non quando comanda o si mostra vincente, ma quando ama, accoglie e perdona. Cos\u00ec la pace diventa carne, diventa vita nei credenti.<\/p>\n<p>Tommaso, uno dei Dodici, \u00e8 uno splendido esempio di fede proprio perch\u00e9 non si accontenta del sentito dire. Vuole anche lui fare esperienza della presenza viva di Ges\u00f9, vedere il Risorto ferito. E Ges\u00f9 appare di nuovo anche per lui, perch\u00e9 diventi, come gli altri, messaggero di questa pace.<\/p>\n<p>Quando Ges\u00f9 gli dice: \u00abPerch\u00e9 mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto\u00bb, sta parlando a noi, che non siamo vissuti in quel momento unico e irripetibile. Tommaso e gli altri discepoli avevano conosciuto Ges\u00f9 anche prima della Pasqua. A tutti quelli venuti dopo, noi compresi, \u00e8 possibile sperimentare la pace del Risorto dentro una comunit\u00e0 che vive le parole di Ges\u00f9: una comunit\u00e0 che costruisce fraternit\u00e0, condivide le fragilit\u00e0 e dona misericordia.<\/p>\n<p>Anche noi oggi possiamo fare esperienza della pace, non come parola vuota ma come realt\u00e0 concreta che cambia il mondo. Non tocchiamo le ferite delle mani e del costato di Ges\u00f9, ma possiamo toccare le ferite gli uni degli altri e prendercene cura, abbandonando giudizi, confronti e sfide.<\/p>\n<p>La pace sia con noi.<br \/>\nE attraverso di noi raggiunga ogni angolo della terra, non come un fantasma di parole vuote, ma come esperienza concreta per tutti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La pace \u00e8 la prima parola del Risorto, ma rischia di restare solo una parola se non diventa vita concreta. Nel Vangelo nasce dalla fraternit\u00e0, dal perdono e dalla misericordia. Non si impone con la forza: cresce quando ci prendiamo cura delle ferite gli uni degli altri. 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