{"id":490,"date":"2009-03-13T14:24:29","date_gmt":"2009-03-13T13:24:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gioba.it\/?p=490"},"modified":"2009-03-13T14:24:29","modified_gmt":"2009-03-13T13:24:29","slug":"arrabbiamoci-con-gesu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2009\/03\/13\/arrabbiamoci-con-gesu\/","title":{"rendered":"arrabbiamoci con Ges\u00f9"},"content":{"rendered":"<p><strong>domenica 15 marzo 2009<br \/>\nterza di quaresima<\/strong><\/p>\n<p><a href='http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2009\/03\/mercanti-scacciati-colored.jpg' title='mercanti-scacciati-colored.jpg'><img src='http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2009\/03\/mercanti-scacciati-colored.miniatura.jpg' alt='mercanti-scacciati-colored.jpg' \/><\/a><\/p>\n<blockquote><p>Si avvicinava la Pasqua dei Giudei e Ges\u00f9 sal\u00ec a Gerusalemme. Trov\u00f2 nel tempio gente che vendeva buoi, pecore e colombe e, l\u00e0\u00a0 seduti, i cambiamonete. Allora fece una frusta di cordicelle e scacci\u00f2 tutti fuori del tempio, con le pecore e i buoi; gett\u00f2 a terra il denaro dei cambiamonete e ne rovesci\u00f2 i banchi, e ai venditori di colombe disse: \u00abPortate via di qui queste cose e non fate della casa del Padre mio un mercato!\u00bb. I suoi discepoli si ricordarono che sta scritto: \u00abLo zelo per la tua casa mi divorer\u00e0\u00a0\u00bb.<br \/>\nAllora i Giudei presero la parola e gli dissero: \u00abQuale segno ci mostri per fare queste cose?\u00bb. Rispose loro Ges\u00f9: \u00abDistruggete questo tempio e in tre giorni lo far\u00f2 risorgere\u00bb. Gli dissero allora i Giudei: \u00abQuesto tempio \u00e8 stato costruito in quarantasei anni e tu in tre giorni lo farai risorgere?\u00bb. Ma egli parlava del tempio del suo corpo.<br \/>\nQuando poi fu risuscitato dai morti, i suoi discepoli si ricordarono che aveva detto questo, e credettero alla Scrittura e alla parola detta da Ges\u00f9.<br \/>\nMentre era a Gerusalemme per la Pasqua, durante la festa, molti, vedendo i segni che egli compiva, credettero nel suo nome. Ma lui, Ges\u00f9, non si fidava di loro, perch\u00e8 conosceva tutti e non aveva bisogno che alcuno desse testimonianza sull&#8217;uomo. Egli infatti conosceva quello che c&#8217;\u00e8 nell&#8217;uomo.<br \/>\n(dal Vangelo di Giovanni 2,13-25)<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Ricordo una volta di un prete che alla fine della messa domenicale, dopo esser andato in sacrestia a togliersi i paramenti sacri, rientrato in chiesa e vedendo che diverse persone erano rimaste in chiesa a parlare, anche a voce alta, risal\u00ec sul pulpito e dal microfono rimprover\u00f2 quelli che chiacchieravano dicendo loro che la Chiesa non \u00e8 un mercato ma luogo di preghiera, e che si disturbavano quelli che stavano ancora pregando. E invit\u00f2 le persone a uscire in piazza.<br \/>\nDevo confessare che tra i rimproverati c&#8217;ero anch&#8217;io che, in attesa della messa successiva, mi ero messo a chiacchierare con quelli che erano venuti a messa e non erano gi\u00e0\u00a0 &#8220;fuggiti&#8221; a casa dopo &#8220;l&#8217;andate in pace&#8221; della messa precedente.<br \/>\nIl Vangelo che ascoltiamo questa domenica sembra giustificare in pieno l&#8217;atteggiamento zelante di quel prete, e sembra darci questo chiaro insegnamento pratico: la chiesa \u00e8 un luogo sacro e va mantenuto sempre nel silenzio e nel massimo decoro soprattutto del vestire. E&#8217; dunque ora di evitare le chiacchiere inutili e gli schiamazzi acustici (schitarrate giovanili e strumenti da musica rock)  da fare sicuramente altrove, ed \u00e8 ora di eliminare tutte quelle rivendite di giornali o articoli religiosi e devozionali che spesso si trovano in santuari o chiese storiche in citt\u00e0\u00a0.<br \/>\nMa \u00e8 proprio questo l&#8217;insegnamento del racconto evangelico?<br \/>\nLe nostre chiese sono proprio la stessa cosa del Tempio di Gerusalemme che Ges\u00f9, da buon ebreo, frequentava e che al suo tempo era davvero considerato il luogo della presenza di Dio?<br \/>\nGi\u00e0\u00a0 il brano del Vangelo ci narra come Ges\u00f9 stesso sposta il significato della sua azione da un luogo materiale ad uno di diversa e pi\u00f9 elevata natura, cio\u00e8 la sua persona. Ges\u00f9 che si indigna e che passa concretamente all&#8217;azione nel ripristinare il valore sacro del Tempio di Gerusalemme, profanato da un uso distorto, ci vuole dare un segno di qualcosa di pi\u00f9 grande. Non \u00e8 certo un invito a fare anche noi fruste di cordicelle (o di parole) per cacciare le persone (ritenute) indegne della nostre chiese, ma \u00e8 l&#8217;invito ad assumere gli stessi suoi sentimenti e atteggiamenti per prenderci cura del vero tempio di Dio che ancora oggi \u00e8 profanato.<br \/>\nNon \u00e8 un tempio di mattoni e pietre, ma \u00e8 il tempio di Dio che \u00e8 l&#8217;uomo.<br \/>\nCe lo ricorda anche San Paolo nella prima lettera ai Corinti: &#8220;&#8230;non sapete che il vostro corpo \u00e8 tempio dello Spirito Santo che \u00e8 in voi e che avete da Dio?&#8221; (1Cor 6,19) , e anche Pietro nella sua prima lettera &#8220;&#8230; anche voi venite impiegati come pietre vive per la costruzione di un edificio spirituale, per un sacerdozio santo, per offrire sacrifici spirituali graditi a Dio, per mezzo di Ges\u00f9 Cristo&#8221; (1Pietro 2,5)<\/p>\n<ul>\nQuante volte ci arrabbiamo e facciamo qualcosa di concreto quando vediamo uomini  ridotti a mercato? Come non rimanere indignati quando, in nome della crisi, le persone sono calcolate solo come &#8220;posti di lavoro&#8221; da tenere o eliminare? E quali sono i nostri sentimenti quando gli stranieri sono valutati solo come &#8220;forza lavoro&#8221; da fare entrare o cacciare nel paese a seconda dei nostri bisogni produttivi e delle nostre esigenze? E che cosa pensiamo e facciamo quando la donna e il bambino sono ridotti a oggetto di sfruttamento sessuale di chi \u00e8 pi\u00f9 forte e violento? Anche li abbiamo una vera e propria profanazione del Tempio di Dio che non pu\u00f2 non farci assumere i sentimenti di dolore misto a ira che Ges\u00f9 dimostra quel giorno nel Tempio di Gerusalemme.<br \/>\nE&#8217; vero che l&#8217;edificio-chiesa \u00e8 un luogo importante e da non sottovalutare nella nostra cura, ma non possiamo dimenticare che Ges\u00f9 ci d\u00e0\u00a0 in mano la sua frusta di cordicelle perch\u00e8, con il suo stesso zelo di allora, passiamo oggi all&#8217;azione in modo da togliere ogni reale profanazione che deturpa la casa di Dio. E la casa di Dio da salvare dalla profanazione \u00e8 ogni uomo e donna sulla terra, specialmente quelli fuori e lontani dai nostri luoghi di culto, troppo spesso difesi come fortini e che ci impediscono di andare oltre, l\u00e0\u00a0 dove realmente abita Dio!<\/ul>\n<p><\/strong><br \/>\nGiovanni don<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>domenica 15 marzo 2009 terza di quaresima Si avvicinava la Pasqua dei Giudei e Ges\u00f9 sal\u00ec a Gerusalemme. Trov\u00f2 nel tempio gente che vendeva buoi, pecore e colombe e, l\u00e0\u00a0 seduti, i cambiamonete. Allora fece una frusta di cordicelle e scacci\u00f2 tutti fuori del tempio, con le pecore e i buoi; gett\u00f2 a terra il denaro dei cambiamonete e ne rovesci\u00f2 i banchi, e ai venditori di colombe disse: \u00abPortate via di qui queste cose e non fate della casa del Padre mio un mercato!\u00bb. 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