{"id":4937,"date":"2026-07-18T23:25:31","date_gmt":"2026-07-18T21:25:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/?p=4937"},"modified":"2026-07-18T23:25:31","modified_gmt":"2026-07-18T21:25:31","slug":"il-grano-buono-del-vangelo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2026\/07\/18\/il-grano-buono-del-vangelo\/","title":{"rendered":"il grano buono del Vangelo"},"content":{"rendered":"<p><em>Di fronte al mistero del male che si mescola al bene nella nostra vita e nel mondo, Ges\u00f9 ci invita a non cedere allo scoraggiamento e a non improvvisarci giudici. La parabola del grano e della zizzania ci dona uno sguardo colmo di speranza: il Bene seminato da Dio \u00e8 pi\u00f9 forte e va custodito sempre con pazienza e fiducia.<\/em><br \/>\n<em>(DOMENICA 19 luglio 2026 &#8211; XVI anno A)<\/em><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote><p>In quel tempo, Ges\u00f9 espose alla folla un\u2019altra parabola, dicendo: \u00abIl regno dei cieli \u00e8 simile a un uomo che ha seminato del buon seme nel suo campo. Ma, mentre tutti dormivano, venne il suo nemico, semin\u00f2 della zizzania in mezzo al grano e se ne and\u00f2. Quando poi lo stelo crebbe e fece frutto, spunt\u00f2 anche la zizzania. Allora i servi andarono dal padrone di casa e gli dissero: \u201cSignore, non hai seminato del buon seme nel tuo campo? Da dove viene la zizzania?\u201d. Ed egli rispose loro: \u201cUn nemico ha fatto questo!\u201d. E i servi gli dissero: \u201cVuoi che andiamo a raccoglierla?\u201d. \u201cNo, rispose, perch\u00e9 non succeda che, raccogliendo la zizzania, con essa sradichiate anche il grano. Lasciate che l\u2019una e l\u2019altro crescano insieme fino alla mietitura e al momento della mietitura dir\u00f2 ai mietitori: Raccogliete prima la zizzania e legatela in fasci per bruciarla; il grano invece ripon\u00e8telo nel mio granaio\u201d\u00bb.<br \/>\n(dal Vangelo di Matteo 13,24-30)<\/p><\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Anche questa domenica, come la scorsa, quando abbiamo ascoltato la parabola del seminatore che getta il seme sulla strada, sui sassi, sui rovi e infine sulla terra buona, la Liturgia ci fa ascoltare una lunga pagina del Vangelo di Matteo. All\u2019inizio ci viene riportata una parabola e, poco pi\u00f9 avanti, la sua spiegazione. Matteo attribuisce a Ges\u00f9 stesso questa spiegazione fatta agli apostoli ma, come mi diceva il mio insegnante di Sacra Scrittura, molto probabilmente si trattava di un\u2019interpretazione della primissima comunit\u00e0 cristiana, che iniziava ad attualizzare le parole di Ges\u00f9 dentro il proprio contesto ed esperienza. In fondo \u00e8 quello che fa la Chiesa dai tempi di Ges\u00f9 fino ai nostri: raccoglie le parole e i gesti del Signore e cerca di comprenderli dentro la propria esperienza attuale, rispondendo alla domanda fondamentale: &#8220;Cosa dice a me, a noi oggi questa parola di Ges\u00f9?&#8221;.<\/p>\n<p>Quindi anche stavolta, come domenica scorsa, preferisco fermarmi sulla parabola del grano e della zizzania cos\u00ec come la pronuncia Ges\u00f9 alle folle. Cosa mi insegna il Maestro con questa immagine cos\u00ec particolare? E, soprattutto, a quali domande che ho dentro vuole rispondere?<\/p>\n<p>Le domande di vita che mi nascono dentro potrebbero essere proprio queste: perch\u00e9 non tutto quello che mi succede va bene, nonostante il mio impegno? Perch\u00e9 gli esseri umani, che sanno fare cose grandiose nella cultura e nella tecnica, poi si fanno la guerra, si odiano e si procurano da soli sofferenze e distruzioni? Se sentiamo dentro il desiderio di essere felici, perch\u00e9 non ci riusciamo? E Dio, che \u00e8 sommo Bene e Amore, perch\u00e9 permette questo? Ci ha forse fatti male?<\/p>\n<p>Sento che le parole di Ges\u00f9 vogliono rispondere a queste domande, o almeno io sento che sono una risposta. Non trovo soluzioni definitive, ma una risposta che mi aiuta a trovare un senso alla vita con le sue infinite contraddizioni.<\/p>\n<p>Ges\u00f9, con questa immagine, mi dice che Dio \u00e8 l\u2019uomo della parabola che ha seminato del buon seme, solo buon seme. Dio \u00e8 il seminatore di un Bene che posso trovare dentro di me, nella mia storia personale, nelle persone che ho accanto e anche dentro la grande Storia. Ges\u00f9 mi invita alla fiducia e alla speranza: il Bene c\u2019\u00e8, anche se mescolato con il Male che tutti sperimentiamo. La domanda su chi abbia seminato il Male non trova una risposta definitiva, e non \u00e8 quello che a Ges\u00f9 interessa insegnarmi. Il nemico ha seminato il Male che sperimentiamo. Lo possiamo chiamare Diavolo o con altri nomi, ma quello che sta a cuore a Ges\u00f9 \u00e8 che non cadiamo nel vero male, cio\u00e8 diventare giudici definitivi e pretendere di sapere esattamente il confine tra tutto il Bene e tutto il Male.<\/p>\n<p>Ges\u00f9 nella parabola parla di servi che, di fronte al pasticcio del buon grano che cresce con la zizzania, non devono scoraggiarsi e perdere la fiducia nel buon grano. Verr\u00e0 il momento in cui la distinzione e la separazione sar\u00e0 fatta, ma non dentro la nostra storia attuale. Ora intravediamo il Bene e lo cerchiamo, e dobbiamo fare di tutto affinch\u00e9 anche la pi\u00f9 piccola piantina di Bene, di amore, di altruismo, di generosit\u00e0 e di pace non venga estirpata con la pretesa di risolvere tutto e subito.<\/p>\n<p>La parabola del grano buono che cresce accanto alla zizzania, cos\u00ec vicini che all\u2019inizio quasi non si distinguono, \u00e8 una visione del mondo piena di speranza. \u00c8 un invito a guardare anche la propria vita e quella di chi ci sta accanto con la certezza che il Bene c\u2019\u00e8, \u00e8 stato seminato e non andr\u00e0 perduto, se non siamo noi a trasformarci in giudici e mietitori anticipati.<\/p>\n<p>Qualche sera fa, per puro caso, mentre chiudevo la chiesa, ho fatto due chiacchiere con un giovane turista straniero. Era entrato per fare una preghiera, anche se poi mi diceva che non era nemmeno cristiano. Aveva per\u00f2 bisogno di conforto da parte di Dio per una relazione d\u2019amore che non funzionava. Mi raccontava che si volevano bene, ma continuavano a litigare per cose piccole, e cos\u00ec con la sua ragazza era tutto un tiramolla. Mi sembrava proprio di vedere la parabola del grano e della zizzania dentro quel racconto, dentro quel ragazzo che voleva amare e sentirsi amato, ma soffriva perch\u00e9 tante cose lo dividevano dalla persona amata. Gli ho solo dato il &#8220;buon grano&#8221; dell\u2019ascolto e l\u2019ho invitato a non farsi abbattere, perch\u00e9 nella sua vita \u00e8 seminato da Dio l\u2019amore, cos\u00ec come nella sua ragazza. E gli ho detto di avere pazienza e speranza. Non avevo ovviamente soluzioni e parole magiche, n\u00e9 per lui n\u00e9 per altri e tanto meno per me stesso, ma solo queste parole di Ges\u00f9 che sento tanto vere anche per me: parole di speranza che, come buon grano in mezzo a tante parole vuote e giudizi velenosi che sicuramente anche io semino, sanno crescere rigogliose perch\u00e9 vengono dal Buon Seminatore che \u00e8 Dio.<\/p>\n<p>Giovanni don<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di fronte al mistero del male che si mescola al bene nella nostra vita e nel mondo, Ges\u00f9 ci invita a non cedere allo scoraggiamento e a non improvvisarci giudici. La parabola del grano e della zizzania ci dona uno sguardo colmo di speranza: il Bene seminato da Dio \u00e8 pi\u00f9 forte e va custodito sempre con pazienza e fiducia. 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