{"id":4948,"date":"2026-08-08T12:01:04","date_gmt":"2026-08-08T10:01:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/?p=4948"},"modified":"2026-08-08T12:08:12","modified_gmt":"2026-08-08T10:08:12","slug":"sulle-acque-della-vita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2026\/08\/08\/sulle-acque-della-vita\/","title":{"rendered":"sulle acque della vita"},"content":{"rendered":"<p>Il Vangelo di oggi ci mostra Pietro sulle acque agitate del lago: un&#8217;immagine della nostra vita segnata da paure, dubbi e fragilit\u00e0. Ges\u00f9 non ci giudica per le nostre esitazioni, ma tende sempre la mano per salvarci. La vera fede non \u00e8 assenza di ombre, ma la certezza di una mano che ci afferra nel caos della storia.<br \/>\n(DOMENICA 9 agosto 2026 &#8211;\u00a0XIX anno A)<!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote><p>Dopo che la folla ebbe mangiato, subito Ges\u00f9 costrinse i discepoli a salire sulla barca e a precederlo sull\u2019altra riva, finch\u00e9 non avesse congedato la folla. Congedata la folla, sal\u00ec sul monte, in disparte, a pregare. Venuta la sera, egli se ne stava lass\u00f9, da solo.<br \/>\nLa barca intanto distava gi\u00e0 molte miglia da terra ed era agitata dalle onde: il vento infatti era contrario. Sul finire della notte egli and\u00f2 verso di loro camminando sul mare. Vedendolo camminare sul mare, i discepoli furono sconvolti e dissero: \u00ab\u00c8 un fantasma!\u00bb e gridarono dalla paura. Ma subito Ges\u00f9 parl\u00f2 loro dicendo: \u00abCoraggio, sono io, non abbiate paura!\u00bb.<br \/>\nPietro allora gli rispose: \u00abSignore, se sei tu, comandami di venire verso di te sulle acque\u00bb. Ed egli disse: \u00abVieni!\u00bb. Pietro scese dalla barca, si mise a camminare sulle acque e and\u00f2 verso Ges\u00f9. Ma, vedendo che il vento era forte, s\u2019impaur\u00ec e, cominciando ad affondare, grid\u00f2: \u00abSignore, salvami!\u00bb. E subito Ges\u00f9 tese la mano, lo afferr\u00f2 e gli disse: \u00abUomo di poca fede, perch\u00e9 hai dubitato?\u00bb.<br \/>\nAppena saliti sulla barca, il vento cess\u00f2. Quelli che erano sulla barca si prostrarono davanti a lui, dicendo: \u00abDavvero tu sei Figlio di Dio!\u00bb.<br \/>\n(dal Vangelo di Matteo 14,22-33)<\/p><\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00abUomo di poca fede, perch\u00e9 hai dubitato?\u00bb non \u00e8 un rimprovero o un\u2019accusa, ma una vera e propria domanda che Ges\u00f9 rivolge a Pietro. Il Maestro \u00e8 come quell\u2019insegnante che non d\u00e0 ai propri alunni risposte preconfezionate, ma vuole che le trovino e le formulino da soli, partendo dall\u2019esperienza e non solo da teorie e manuali.<\/p>\n<p>Questa vicenda di Ges\u00f9 che cammina sulle acque agitate del Lago di Tiberiade \u00e8 una lezione sul campo, anzi sul lago: una lezione di vita che Pietro e gli altri sono chiamati a imparare per comprendere a fondo la propria esistenza.<\/p>\n<p>Nella mentalit\u00e0 biblica, le acque agitate sono il simbolo pi\u00f9 efficace del caos, dell&#8217;assenza di quell\u2019ordine divino che Dio ha messo nella Creazione. La Genesi inizia raccontando del Creatore che, librandosi sulle acque del caos, separa, ordina e dona il suo spirito di vita. Vedere Ges\u00f9 che non affonda nel mare \u00e8 prima di tutto un annuncio: con lui la vita non \u00e8 mai finita e non esiste sconvolgimento esteriore o interiore capace di spezzare la relazione con lui.<\/p>\n<p>I discepoli, pur conoscendolo da tempo e avendolo visto e ascoltato pi\u00f9 volte, fanno fatica a crederci fino in fondo: lo scambiano per un fantasma, per una presenza evanescente e impossibile. Ed ecco la prima parola di Ges\u00f9 rivolta a loro: \u00abCoraggio, sono io, non abbiate paura!\u00bb. Anche qui non c\u2019\u00e8 condanna, ma un incoraggiamento, perch\u00e9 il Maestro sa che credere non \u00e8 facile e che alla sua scuola la lezione non finisce mai.<\/p>\n<p>Pietro quasi lo sfida e vorrebbe anche lui avere il potere di stare sopra ogni cosa, di vincere ogni caos. Ma Pietro \u00e8 un uomo e la paura, come sempre, lo fa affondare, spingendolo a gridare la sua fede: \u00abSignore, salvami!\u00bb, una delle preghiere pi\u00f9 essenziali per ogni uomo e donna, a qualsiasi credo appartengano. Cos\u00ec Pietro, sempre pronto a gonfiarsi pi\u00f9 del dovuto e a credersi invincibile, viene messo di fronte alla sua umanit\u00e0 e a una fede che \u00e8 fragile e limitata.<\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9 ha dubitato: perch\u00e9 \u00e8 un essere umano come tutti noi, compresi i pi\u00f9 grandi santi della storia della Chiesa. Ha dubitato e ha iniziato ad affondare perch\u00e9 la vita non \u00e8 semplice, perch\u00e9 il caos degli avvenimenti dentro e fuori di noi ci mette in difficolt\u00e0 e ci apre a domande, dubbi e momenti di crisi. Ma Ges\u00f9, che resta sulle acque, non punta il dito per giudicare o condannare, ma apre la mano per afferrare Pietro e salvarlo; con quella mano aperta afferra anche noi.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Guccini-Dio-e-morto-Tab-20260807100541.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-4950 alignright\" src=\"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Guccini-Dio-e-morto-Tab-20260807100541.jpg\" alt=\"\" width=\"384\" height=\"329\" srcset=\"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Guccini-Dio-e-morto-Tab-20260807100541.jpg 1434w, https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Guccini-Dio-e-morto-Tab-20260807100541-300x257.jpg 300w, https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Guccini-Dio-e-morto-Tab-20260807100541-1024x878.jpg 1024w, https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Guccini-Dio-e-morto-Tab-20260807100541-768x658.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 384px) 100vw, 384px\" \/><\/a>In questi giorni mi hanno colpito alcuni commenti ricevuti a una mia vignetta, pubblicata sui social in occasione della morte di Francesco Guccini, uno dei pi\u00f9 grandi cantautori italiani. Nella vignetta raffiguravo Guccini in Paradiso, pronto a cantare insieme a Dio e agli angeli: un semplice omaggio a un grande artista. Qualcuno, per\u00f2, ha commentato sostenendo che Guccini non pu\u00f2 andare in Paradiso perch\u00e9 agnostico e non credente, e che chi non crede esplicitamente sia inevitabilmente condannato.<\/p>\n<p>Nessuno di noi sa chi si trovi in Paradiso. Ma questo mi ha fatto riflettere su come spesso come credenti riteniamo degna di Dio soltanto una fede incrollabile e priva di ombre. Ma cos&#8217;\u00e8 la fede? Lo chiedo a me stesso e lo chiedo a quel commentatore. Il Vangelo non \u00e8 banalmente un codice di regole da osservare, ma una storia di salvezza che illumina la nostra vita e ci parla della mano di Ges\u00f9, sempre stesa e aperta sia sulle acque del lago sia sul legno della croce.<\/p>\n<p>Se impariamo ad ascoltarci nel profondo, siamo tutti come Pietro: uomini e donne di poca fede che fanno continuamente i conti con la propria umanit\u00e0 e con il caos della storia. Guccini secondo me ha avuto il merito, come molti grandi artisti, di tradurre in musica questa umanit\u00e0 che desidera sperare, che vorrebbe camminare sulle acque agitate della vita e cerca costantemente una mano che la afferri e non la lasci affondare.<\/p>\n<blockquote><p><em>\u201cMa penso<\/em><br \/>\n<em>che questa mia generazione \u00e8 preparata<\/em><br \/>\n<em>a un mondo nuovo e a una speranza appena nata,<\/em><br \/>\n<em>ad un futuro che ha gi\u00e0 in mano,<\/em><br \/>\n<em>a una rivolta senza armi,<\/em><br \/>\n<em>perch\u00e9 noi tutti ormai sappiamo<\/em><br \/>\n<em>che se Dio muore \u00e8 per tre giorni e poi risorge,<\/em><br \/>\n<em>in ci\u00f2 che noi crediamo Dio \u00e8 risorto,<\/em><br \/>\n<em>in ci\u00f2 che noi vogliamo Dio \u00e8 risorto,<\/em><br \/>\n<em>nel mondo che faremo Dio \u00e8 risorto&#8230;\u201d<\/em><\/p>\n<p><em>(&#8220;Dio \u00e8 morto&#8221;, di Francesco Guccini 1967)<\/em><\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Vangelo di oggi ci mostra Pietro sulle acque agitate del lago: un&#8217;immagine della nostra vita segnata da paure, dubbi e fragilit\u00e0. Ges\u00f9 non ci giudica per le nostre esitazioni, ma tende sempre la mano per salvarci. La vera fede non \u00e8 assenza di ombre, ma la certezza di una mano che ci afferra nel caos della storia. (DOMENICA 9 agosto 2026 &#8211;\u00a0XIX anno A)<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":4949,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2],"tags":[],"class_list":["post-4948","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-commenti-al-vangelo"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4948","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4948"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4948\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4952,"href":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4948\/revisions\/4952"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4949"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4948"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4948"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4948"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}