{"id":4962,"date":"2026-08-29T16:56:39","date_gmt":"2026-08-29T14:56:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/?p=4962"},"modified":"2026-08-29T16:56:39","modified_gmt":"2026-08-29T14:56:39","slug":"crocifisso-si-o-no","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2026\/08\/29\/crocifisso-si-o-no\/","title":{"rendered":"crocifisso si o no?"},"content":{"rendered":"<p><em>La polemica sul crocifisso nei luoghi pubblici interroga la nostra fede. Riscoprire la fatica dei primi cristiani nell&#8217;accogliere il simbolo della croce ci aiuta a comprendere la via dell&#8217;amore vero, che vince ogni logica di potere e di successo. La croce non \u00e8 ornamento tradizionale ma messaggio che provoca ancora.<\/em><br \/>\n<em>(DOMENICA 30 agosto 2026 &#8211;\u00a0XXII anno A)<\/em><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote><p>In quel tempo, Ges\u00f9 cominci\u00f2 a spiegare ai suoi discepoli che doveva andare a Gerusalemme e soffrire molto da parte degli anziani, dei capi dei sacerdoti e degli scribi, e venire ucciso e risorgere il terzo giorno.<br \/>\nPietro lo prese in disparte e si mise a rimproverarlo dicendo: \u00abDio non voglia, Signore; questo non ti accadr\u00e0 mai\u00bb. Ma egli, voltandosi, disse a Pietro: \u00abVa\u2019 dietro a me, Satana! Tu mi sei di scandalo, perch\u00e9 non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini!\u00bb.<br \/>\nAllora Ges\u00f9 disse ai suoi discepoli: \u00abSe qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perch\u00e9 chi vuole salvare la propria vita, la perder\u00e0; ma chi perder\u00e0 la propria vita per causa mia, la trover\u00e0.<br \/>\nInfatti quale vantaggio avr\u00e0 un uomo se guadagner\u00e0 il mondo intero, ma perder\u00e0 la propria vita? O che cosa un uomo potr\u00e0 dare in cambio della propria vita?<br \/>\nPerch\u00e9 il Figlio dell\u2019uomo sta per venire nella gloria del Padre suo, con i suoi angeli, e allora render\u00e0 a ciascuno secondo le sue azioni.<br \/>\n(dal Vangelo di Matteo 16,21-27)<\/p><\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ogni tanto nel dibattito sociale e politico si riaccende la polemica sul crocifisso nelle aule scolastiche e negli uffici pubblici. La domanda \u00e8 sempre quella: \u00e8 giusto esporre il crocifisso, cio\u00e8 la raffigurazione dell&#8217;uomo Ges\u00f9 morto su una croce?<\/p>\n<p>Se con una improbabile macchina del tempo andassimo agli inizi del cristianesimo, e chiedessimo ai primi cristiani, sia di provenienza ebraica che pagana, direbbero di no. Sarebbero i primi a non volere alcuna rappresentazione di Ges\u00f9 in croce e forse prenderebbero una scala per toglierlo dalle nostre aule scolastiche, dagli uffici e dai tribunali. Rimarrebbero inorriditi al vederlo in tutte le forme e dimensioni nelle nostre chiese. Se andassimo fino al tempo degli apostoli, il primo a togliere tutte le immagini di Ges\u00f9 crocifisso sarebbe lo stesso Pietro.<\/p>\n<p>Ci sono voluti molti secoli perch\u00e9 i cristiani iniziassero a rappresentare Ges\u00f9 in croce, e pi\u00f9 di mille anni per mostrarlo con il capo reclinato e morto come siamo abituati oggi. All&#8217;inizio i cristiani rifiutavano ogni rappresentazione che richiamasse l&#8217;idolatria pagana, ma soprattutto non era facile accettare il messaggio del crocifisso, che \u00e8 al cuore del Vangelo: Dio si fa uomo fino in fondo ed \u00e8 pronto a morire per amore.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/palatine-graffito-sacco-small-1.webp\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-4964 alignright\" src=\"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/palatine-graffito-sacco-small-1.webp\" alt=\"\" width=\"366\" height=\"427\" srcset=\"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/palatine-graffito-sacco-small-1.webp 552w, https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/palatine-graffito-sacco-small-1-257x300.webp 257w\" sizes=\"auto, (max-width: 366px) 100vw, 366px\" \/><\/a>Esiste un documento archeologico straordinario che mi ha sempre affascinato su questa storia. Si tratta del graffito di Alessameno, un piccolo pezzo di intonaco ritrovato sul Palatino a Roma e datato tra il secondo e il terzo secolo. Vi si trovano incise due figure: la prima \u00e8 un uomo con la testa di asino e le braccia allargate sulla croce, e ai suoi piedi un uomo che alza la mano in segno di adorazione. Sotto c&#8217;\u00e8 una scritta in greco antico che dice: Alessameno adora il suo Dio. L&#8217;uomo con la mano alzata \u00e8 Alessameno, preso in giro dai compagni perch\u00e9 ritiene Dio un uomo messo in croce. Per la mentalit\u00e0 pagana le divinit\u00e0 non possono morire, e quindi Alessameno \u00e8 uno stupido a credere che sia divino un crocifisso, che vale poco pi\u00f9 di un asino.<\/p>\n<p>La cosa straordinaria \u00e8 che quel graffito cos\u00ec duro e blasfemo \u00e8 la prima rappresentazione che conosciamo di Ges\u00f9 in croce. Sembra davvero da stupidi pensare che la salvezza della vita passi dalla sofferenza e dalla morte. La mentalit\u00e0 comune cerca la salvezza nel successo, nella forza e nella capacit\u00e0 di imporre il proprio volere. Chi \u00e8 debole o segnato dalla malattia va accudito con carit\u00e0, ma non pu\u00f2 essere quella la strada della felicit\u00e0 e di Dio, che \u00e8 l&#8217;Onnipotente.<\/p>\n<p>\u00c8 quello che pensa Pietro quando Ges\u00f9, dopo essersi rivelato come il Cristo e l&#8217;inviato di Dio, comincia a parlare di croce, rifiuto e morte. Pietro protesta e si ribella, e cos\u00ec facciamo anche noi, che non possiamo accettare di perdere mai.<\/p>\n<p>Viviamo in una societ\u00e0 in cui il corpo \u00e8 sovraesposto come perfetto, curato e sano, mentre mascheriamo tutto ci\u00f2 che appare debole e limitato. Per questo quel corpo crocifisso in fondo non ci piace. Posso capire i primi cristiani che facevano fatica a vederlo, anche perch\u00e9 non \u00e8 facile vivere fino in fondo il Vangelo.<\/p>\n<p>Pietro, alla sua protesta, riceve da Ges\u00f9 un comando: torna discepolo. Non deve stare davanti a Ges\u00f9 per insegnargli a vincere, ma rimanere suo amico e fidarsi che la via della croce \u00e8 la vera salvezza. Cos\u00ec Pietro, gli altri discepoli e tutti i cristiani dopo di loro hanno imparato a conoscere la potenza del corpo crocifisso di Ges\u00f9.<\/p>\n<p>Alessameno, che conosciamo solo attraverso quel graffito, ha avuto il coraggio di continuare ad adorare l&#8217;uomo della croce, senza ridurlo a decorazione vuota alla quale oggi forse siamo cos\u00ec abituati da non farci pi\u00f9 caso.<\/p>\n<p>L&#8217;uomo della croce si propone ancora come nostro maestro, e in un mondo che adora l&#8217;efficienza, la forza fisica, il potere e la vittoria a tutti i costi, ci mostra la strada dell&#8217;amore che tutto dona e che salva veramente.<\/p>\n<p>Nel corpo debole di chi \u00e8 malato, povero, abbandonato, e persino in noi stessi quando siamo deboli e fisicamente vulnerabili, abbiamo l&#8217;immagine pi\u00f9 potente e vera del crocifisso, di Ges\u00f9, il Cristo, il Figlio di Dio e nostro Maestro.<\/p>\n<p>Giovanni don<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La polemica sul crocifisso nei luoghi pubblici interroga la nostra fede. Riscoprire la fatica dei primi cristiani nell&#8217;accogliere il simbolo della croce ci aiuta a comprendere la via dell&#8217;amore vero, che vince ogni logica di potere e di successo. La croce non \u00e8 ornamento tradizionale ma messaggio che provoca ancora. (DOMENICA 30 agosto 2026 &#8211;\u00a0XXII anno A)<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":4965,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2],"tags":[],"class_list":["post-4962","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-commenti-al-vangelo"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4962","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4962"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4962\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4966,"href":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4962\/revisions\/4966"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4965"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4962"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4962"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4962"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}