{"id":4972,"date":"2026-09-12T22:06:50","date_gmt":"2026-09-12T20:06:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/?p=4972"},"modified":"2026-09-12T22:06:50","modified_gmt":"2026-09-12T20:06:50","slug":"gli-occhiali-di-dio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2026\/09\/12\/gli-occhiali-di-dio\/","title":{"rendered":"gli occhiali di Dio"},"content":{"rendered":"<p><em>Il Vangelo ci invita a scoprire il vero volto di Dio, che \u00e8 pura misericordia. Ges\u00f9 ci chiede di perdonare &#8220;settanta volte sette&#8221;, con un amore esagerato che va oltre la logica umana. Solo vivendo il perdono reciproco possiamo donare speranza e rendere visibile l&#8217;amore di Dio nel mondo.<\/em><br \/>\n<em>(DOMENICA 13 settembre 2026 &#8211;\u00a0XXIV anno A)<\/em><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<blockquote><p>In quel tempo, Pietro si avvicin\u00f2 a Ges\u00f9 e gli disse: \u00abSignore, se il mio fratello commette colpe contro di me, quante volte dovr\u00f2 perdonargli? Fino a sette volte?\u00bb. E Ges\u00f9 gli rispose: \u00abNon ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette.<br \/>\nPer questo, il regno dei cieli \u00e8 simile a un re che volle regolare i conti con i suoi servi. Aveva cominciato a regolare i conti, quando gli fu presentato un tale che gli doveva diecimila talenti. Poich\u00e9 costui non era in grado di restituire, il padrone ordin\u00f2 che fosse venduto lui con la moglie, i figli e quanto possedeva, e cos\u00ec saldasse il debito. Allora il servo, prostrato a terra, lo supplicava dicendo: \u201cAbbi pazienza con me e ti restituir\u00f2 ogni cosa\u201d. Il padrone ebbe compassione di quel servo, lo lasci\u00f2 andare e gli condon\u00f2 il debito.<br \/>\nAppena uscito, quel servo trov\u00f2 uno dei suoi compagni, che gli doveva cento denari. Lo prese per il collo e lo soffocava, dicendo: \u201cRestituisci quello che devi!\u201d. Il suo compagno, prostrato a terra, lo pregava dicendo: \u201cAbbi pazienza con me e ti restituir\u00f2\u201d. Ma egli non volle, and\u00f2 e lo fece gettare in prigione, fino a che non avesse pagato il debito.<br \/>\nVisto quello che accadeva, i suoi compagni furono molto dispiaciuti e andarono a riferire al loro padrone tutto l\u2019accaduto. Allora il padrone fece chiamare quell\u2019uomo e gli disse: \u201cServo malvagio, io ti ho condonato tutto quel debito perch\u00e9 tu mi hai pregato. Non dovevi anche tu aver piet\u00e0 del tuo compagno, cos\u00ec come io ho avuto piet\u00e0 di te?\u201d. Sdegnato, il padrone lo diede in mano agli aguzzini, finch\u00e9 non avesse restituito tutto il dovuto.<br \/>\nCos\u00ec anche il Padre mio celeste far\u00e0 con voi se non perdonerete di cuore, ciascuno al proprio fratello\u00bb.<br \/>\n(dal Vangelo di Matteo 18,21-35)<\/p><\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In <em>Amore e Guerra<\/em>, film del 1975, c\u2019\u00e8 un dialogo surreale tra i protagonisti Boris (Woody Allen) e Sonja (Diane Keaton) sull\u2019esistenza e identit\u00e0 di Dio. Sonja dice a Boris: &#8220;Ma certo che Dio esiste&#8230; siamo fatti a sua immagine e somiglianza&#8221;. E Boris: &#8220;A sua immagine? Credi che Dio mi somigli e porti gli occhiali?&#8221;. E Sonja: &#8220;Non con quella montatura&#8221;.<a href=\"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Amore_e_guerra.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-4974 alignright\" src=\"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Amore_e_guerra.jpg\" alt=\"\" width=\"380\" height=\"206\" srcset=\"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Amore_e_guerra.jpg 1360w, https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Amore_e_guerra-300x163.jpg 300w, https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Amore_e_guerra-1024x555.jpg 1024w, https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Amore_e_guerra-768x416.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 380px) 100vw, 380px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Quando la Bibbia racconta la creazione dell\u2019uomo e della donna, lo fa con un&#8217;espressione che mi ha sempre fatto pensare: &#8220;Dio disse: Facciamo l\u2019uomo a nostra immagine, a nostra somiglianza. Dio cre\u00f2 l\u2019uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo cre\u00f2; maschio e femmina li cre\u00f2&#8221; (Genesi 1,27).<\/p>\n<p>Qual \u00e8 davvero il volto di Dio, se noi siamo fatti a sua immagine e somiglianza? Non dipende certo dalla montatura degli occhiali. Ma in cosa gli somigliamo? Mi sembra che la pagina del Vangelo di questa domenica dia una risposta chiara: il volto di Dio \u00e8 la misericordia.<\/p>\n<p>La parabola di Ges\u00f9 nasce da una domanda che gli fa Pietro: quante volte dobbiamo perdonare? Pietro fa la domanda e si risponde da solo quando propone &#8220;fino a sette volte&#8221;. Il sette richiama il numero perfetto, la totalit\u00e0. Quindi per lui bisogna perdonare sempre. Ma Ges\u00f9 va oltre nel suo insegnamento e aggiunge quel &#8220;settanta volte sette&#8221;, che indica una cifra esagerata, ben oltre la perfezione. In sintesi Ges\u00f9 risponde che non bisogna perdonare sempre, ma pi\u00f9 di sempre. E cos\u00ec porta il discorso da un livello semplicemente umano a un livello divino.<\/p>\n<p>La parabola \u00e8 esagerata in tutto. Un uomo deve una cifra assurda al suo padrone, diecimila talenti! Il talento \u00e8 un&#8217;unit\u00e0 di misura che indica circa quaranta chili in oro: diecimila talenti rappresentano quindi un debito impagabile. Eppure basta una semplice supplica e quel debito viene condonato. Ges\u00f9 vuole mettere in luce l\u2019immensit\u00e0 del perdono che questo padrone concede.<\/p>\n<p>Ecco il volto di Dio: un amore che vuole dare vita e non toglierla, che dona speranza e futuro anche l\u00e0 dove tutto sembra irreparabilmente perduto. Dio \u00e8 quel padrone che perdona in modo assurdo, pi\u00f9 di sempre.<\/p>\n<p>Tuttavia, nella sua parabola esagerata Ges\u00f9 mette in luce anche l\u2019incapacit\u00e0 dell\u2019uomo perdonato di rimettere a sua volta un debito infinitamente pi\u00f9 piccolo, cento denari, che corrispondono pi\u00f9 o meno a tre mesi di stipendio di un lavoratore. Quella incapacit\u00e0 di ricucire uno strappo, di perdonare un debito certamente importante ma non impagabile, blocca tutto. E cos\u00ec l&#8217;uomo, invece di donare vita e speranza come lui stesso ha ricevuto, prende per la gola e soffoca il fratello.<\/p>\n<p>Qui avviene il colpo di scena e, secondo me, si svela il vero scopo dell\u2019insegnamento di Ges\u00f9. Davanti a questa incapacit\u00e0 di perdonare, il padrone ritorna a essere un creditore spietato nei confronti dell&#8217;uomo che gli doveva diecimila talenti. Il suo volto di misericordia diventa un volto di giudizio e condanna, che toglie futuro e respiro all\u2019uomo che era stato perdonato.<\/p>\n<p>Ges\u00f9 insegna che noi possiamo mostrare o nascondere Dio a seconda di quanta misericordia mettiamo nelle nostre relazioni umane. Se siamo spietati e trasformiamo ogni conflitto in un vuoto incolmabile, mostriamo il volto di un giudice inflessibile e togliamo speranza al mondo. Ma ogni volta che perdoniamo, anche se ci costa, anche se ci sembra di esagerare e di rimetterci, se tentiamo la strada del dialogo ben pi\u00f9 di sette volte, allora il volto di Dio diventa davvero visibile nei nostri volti, nelle nostre parole, nei nostri gesti.<\/p>\n<p>Secondo me in questa parabola non c\u2019\u00e8 in gioco solo la convivenza pacifica e il superamento delle divisioni, ma anche il volto stesso di Dio. Egli mette la sua faccia sulla nostra e ci consegna la missione di mostrare un volto di misericordia che perdona settanta volte sette.<\/p>\n<p>In questi giorni ho fatto un bell\u2019incontro con un gruppo di giovani scout che si preparano alla tappa finale del loro cammino e sono chiamati a fare una scelta di fede per la loro vita. Ho visto in loro, a volte, la fatica di riconoscere nella Chiesa, in qualche parroco o in qualche adulto della comunit\u00e0, il vero volto misericordioso di Dio. Vedono un Dio con la montatura sbagliata degli occhiali, che restituisce uno sguardo giudicante e non uno sguardo buono che accoglie e fa venire voglia di credere. Sta a noi come Chiesa mostrare, sia tra di noi che al mondo, il volto di un Dio che comprende, perdona, non soffoca ma dona speranza. Non sette volte, ma settanta volte sette.<\/p>\n<p>Giovanni don<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Vangelo ci invita a scoprire il vero volto di Dio, che \u00e8 pura misericordia. 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