{"id":499,"date":"2009-04-10T09:32:23","date_gmt":"2009-04-10T08:32:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gioba.it\/?p=499"},"modified":"2009-04-10T09:32:23","modified_gmt":"2009-04-10T08:32:23","slug":"pasqua-terremotata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2009\/04\/10\/pasqua-terremotata\/","title":{"rendered":"Pasqua terremotata"},"content":{"rendered":"<p><strong>domenica 12 aprile 2009<br \/>\nPASQUA del Signore<\/strong><\/p>\n<p><a href='http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2009\/04\/golgota-abruzzo-colored.jpg' title='golgota-abruzzo-colored.jpg'><img src='http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2009\/04\/golgota-abruzzo-colored.miniatura.jpg' alt='golgota-abruzzo-colored.jpg' \/><\/a><\/p>\n<blockquote><p><strong>GIOVED\u00e0\u0152 SANTO&#8230;<\/strong><br \/>\nDurante la cena, quando il diavolo aveva gi\u00e0\u00a0 messo in cuore a Giuda, figlio di Simone Iscariota, di tradirlo, Ges\u00f9, sapendo che il Padre gli aveva dato tutto nelle mani e che era venuto da Dio e a Dio ritornava, si alz\u00f2 da tavola, depose le vesti, prese un asciugamano e se lo cinse attorno alla vita. Poi vers\u00f2 dell&#8217;acqua nel catino e cominci\u00f2 a lavare i piedi dei discepoli e ad asciugarli con l&#8217;asciugamano di cui si era cinto.<br \/>\nQuando ebbe lavato loro i piedi, riprese le sue vesti, sedette di nuovo e disse loro: \u00abCapite quello che ho fatto per voi? Voi mi chiamate il Maestro e il Signore, e dite bene, perch\u00e8 lo sono. Se dunque io, il Signore e il Maestro, ho lavato i piedi a voi, anche voi dovete lavare i piedi gli uni agli altri. Vi ho dato un esempio, infatti, perch\u00e8 anche voi facciate come io ho fatto a voi\u00bb<br \/>\n(dal Vangelo di Giovanni 13, 1-15)<\/p>\n<p><strong>VENERD\u00e0\u0152 SANTO<\/strong><br \/>\nDopo questo, Ges\u00f9, sapendo che ormai tutto era compiuto, affinch\u00e8 si compisse la Scrittura, disse:  \u00abHo sete\u00bb.  Vi era l\u00ec un vaso pieno di aceto; posero perci\u00f2 una spugna, imbevuta di aceto, in cima a una canna e gliela accostarono alla bocca. Dopo aver preso l&#8217;aceto, Ges\u00f9 disse:  \u00abE&#8217; compiuto!\u00bb. E, chinato il capo, consegn\u00f2 lo spirito.<br \/>\n(dal Vangelo di Giovanni capitoli 18-19)<\/p>\n<p><strong>DOMENICA DI PASQUA<\/strong><br \/>\nPassato il sabato, Maria di M\u00e0\u00a0gdala, Maria madre di Giacomo e Sal\u00f2me comprarono oli aromatici per andare a ungerlo. Di buon mattino, il primo giorno della settimana, vennero al sepolcro al levare del sole.<br \/>\nEntrate nel sepolcro, videro un giovane, seduto sulla destra, vestito d&#8217;una veste bianca, ed ebbero paura. Ma egli disse loro: \u00abNon abbiate paura! Voi cercate Ges\u00f9 Nazareno, il crocifisso. E&#8217; risorto, non \u00e8 qui. Ecco il luogo dove l&#8217;avevano posto. Ma andate, dite ai suoi discepoli e a Pietro: &#8220;Egli vi precede in Galilea. L\u00e0\u00a0 lo vedrete, come vi ha detto&#8221;\u00bb.<br \/>\n(dal Vangelo di Marco 16,1-7)<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Per una strana e terribile coincidenza, la settimana che per noi cristiani ricorda e celebra la Passione di Ges\u00f9, \u00e8 iniziata con la via crucis del popolo abruzzese colpito dal terremoto nella notte tra la Domenica delle Palme e il Luned\u00ec Santo.<br \/>\nIn questi giorni in tutte le chiese (ma purtroppo non in quelle delle zone terremotate, distrutte dal sisma) si rievocano con riti antichi gli ultimi giorni della vita di Ges\u00f9. Si ricorda l&#8217;ultima cena, nella quale il Maestro insieme ai suoi discepoli, spezza il pane e distribuisce il vino, segni della sua vita spezzata e donata, e compie il gesto della lavanda dei piedi, con la quale insegna lo stile del cristiano che \u00e8 il servizio.<br \/>\nIl venerd\u00ec santo ricordiamo la morte in croce, con la quale il Figlio di Dio compie l&#8217;estremo abbassamento compiuto per amore di tutti. E infine domenica, ad iniziare dalla veglia notturna e poi in tutte le messe, celebriamo il centro della nostra fede, cio\u00e8 Ges\u00f9 risorto da morte, sapendo che questo annuncio della resurrezione da quel giorno non si \u00e8 pi\u00f9 fermato, ed \u00e8 stato portato avanti da generazioni di credenti in ogni luogo e in ogni tempo.<br \/>\nE&#8217; davvero terribile questa coincidenza tra Pasqua e Terremoto, e personalmente non riesco a vivere questi giorni e tutte le celebrazioni senza sentirmi coinvolto e con il pensiero a quel che \u00e8 successo (e che sta succedendo) in Abruzzo. Ammetto di avvertire dentro quasi un senso di colpa mentre preparo i vari riti del Triduo Pasquale nella mia chiesa nuova e  tranquilla. Mentre io mi preoccupo di quel candelabro da posizionare o di quel drappo, mentre sistemo le letture e organizzo la veglia di sabato sera, nello stesso momento migliaia di persone e anche tanti miei confratelli preti hanno chiese e case sventrate, piangono persone care scomparse e non possono a malapena recuperare che qualche vestito dalle case pericolanti.<br \/>\nPenso che mentre io compio dei riti che ricordano la Passione di Ges\u00f9, in altri luoghi del dolore vero e attuale, come in Abruzzo, la Passione di Ges\u00f9 \u00e8 ricordata in modo pi\u00f9 vero e attuale.<br \/>\nNel gioved\u00ec santo, con la lavanda dei piedi, ricordiamo la centralit\u00e0\u00a0 del servizio nella vita cristiana: in Abruzzo abbiamo visto questo servizio nelle migliaia di persone che si sono date da fare per soccorrere i terremotati fin dai primi istanti. Nelle mani nude che toglievano le pietre polverose delle macerie e soccorrevano le persone, ho visto le mani di Ges\u00f9 che piegandosi come il pi\u00f9 umile dei servi, si prende cura dei piedi impolverati e stanchi dei suoi discepoli.<br \/>\nIl venerd\u00ec santo viene ricordata la morte di Ges\u00f9 in croce: proprio questo venerd\u00ec santo le quasi 300 vittime ricevono il saluto cristiano e civile dell&#8217;intera nazione. Ogni famiglia di quelle terre ha il suo monte calvario reale, e proprio come Ges\u00f9 sulla croce possono gridare &#8220;Dio mio, Dio mio, perch\u00e8 mi hai abbandonato?&#8221;<\/p>\n<ul>\nRimane la Pasqua come ultimo atto di questa Passione.<br \/>\nDopo tre giorni il Signore fa rotolare via la pesante pietra che lo tiene prigioniero nel sepolcro, ed esce vivo. Noi cristiani lo annunciamo e lo celebriamo. In Abruzzo penso che ci vorranno molto pi\u00f9 di tre giorni per poter far risorgere quel che il terremoto ha distrutto. Non penso solo alle case e ai monumenti, ma penso prima di tutto alla speranza e alla vita normale delle persone.<br \/>\nQuando la morte ci colpisce, noi esseri umani abbiamo bisogno di molto pi\u00f9 tempo per ritornare a sperare nella vita.<br \/>\nCredo che proprio per questo il Signore \u00e8 risorto. Non ci fa una colpa se per noi uscire dai sepolcri \u00e8 pi\u00f9 difficile e ci mettiamo pi\u00f9 tempo. Ma proprio in questo momento \u00e8 fondamentale non fermare quell&#8217;annuncio di Pasqua che le donne del vangelo hanno iniziando la mattina del giorno dopo il sabato.<br \/>\nC&#8217;\u00e8 davvero bisogno di annunciare la vittoria della vita sulla morte. E lo possiamo annunciare con i riti pasquali e con la vita. Annunciamo che Cristo \u00e8 risorto con la preghiera di questi giorni (pi\u00f9 difficile ma non meno vera e necessaria) e lo annunciamo con i gesti d&#8217;amore che fanno risorgere la speranza e la voglia di vivere.<\/ul>\n<p><\/strong><br \/>\nGiovanni don<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>domenica 12 aprile 2009 PASQUA del Signore GIOVED\u00e0\u0152 SANTO&#8230; Durante la cena, quando il diavolo aveva gi\u00e0\u00a0 messo in cuore a Giuda, figlio di Simone Iscariota, di tradirlo, Ges\u00f9, sapendo che il Padre gli aveva dato tutto nelle mani e che era venuto da Dio e a Dio ritornava, si alz\u00f2 da tavola, depose le vesti, prese un asciugamano e se lo cinse attorno alla vita. Poi vers\u00f2 dell&#8217;acqua nel catino e cominci\u00f2 a lavare i piedi dei discepoli e ad asciugarli con l&#8217;asciugamano di cui si era cinto. Quando ebbe lavato loro i piedi, riprese le sue vesti, sedette<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[],"tags":[],"class_list":["post-499","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/499","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=499"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/499\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=499"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=499"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=499"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}