{"id":501,"date":"2009-04-17T13:35:54","date_gmt":"2009-04-17T12:35:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gioba.it\/?p=501"},"modified":"2009-04-17T13:35:54","modified_gmt":"2009-04-17T12:35:54","slug":"perche-credere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2009\/04\/17\/perche-credere\/","title":{"rendered":"perch\u00e8 credere?"},"content":{"rendered":"<p><strong>domenica 19 aprile 2009<br \/>\nPrima domenica dopo Pasqua<\/strong><\/p>\n<p><a href='http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2009\/04\/credere-al-risorto-colored.jpg' title='credere-al-risorto-colored.jpg'><img src='http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2009\/04\/credere-al-risorto-colored.miniatura.jpg' alt='credere-al-risorto-colored.jpg' \/><\/a><\/p>\n<blockquote><p>La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Ges\u00f9, stette in mezzo e disse loro: \u00abPace a voi!\u00bb. Detto questo, mostr\u00f2 loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore.<br \/>\nGes\u00f9 disse loro di nuovo: \u00abPace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi\u00bb. Detto questo, soffi\u00f2 e disse loro: \u00abRicevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati\u00bb.<br \/>\nTommaso, uno dei Dodici, chiamato D\u00ecdimo, non era con loro quando venne Ges\u00f9. Gli dicevano gli altri discepoli: \u00abAbbiamo visto il Signore!\u00bb. Ma egli disse loro: \u00abSe non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo\u00bb.<br \/>\nOtto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c&#8217;era con loro anche Tommaso. Venne Ges\u00f9, a porte chiuse, stette in mezzo e disse: \u00abPace a voi!\u00bb. Poi disse a Tommaso: \u00abMetti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!\u00bb. Gli rispose Tommaso: \u00abMio Signore e mio Dio!\u00bb. Ges\u00f9 gli disse: \u00abPerch\u00e8 mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!\u00bb.<br \/>\nGes\u00f9, in presenza dei suoi discepoli, fece molti altri segni che non sono stati scritti in questo libro. Ma questi sono stati scritti perch\u00e8 crediate che Ges\u00f9 \u00e8 il Cristo, il Figlio di Dio, e perch\u00e8, credendo, abbiate la vita nel suo nome.<br \/>\n(dal Vangelo di Giovanni 20,19-31)<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Perch\u00e8 credere in Dio? Perch\u00e8 credere in Ges\u00f9, nel Vangelo, in quello che insegna la Chiesa da secoli&#8230;?<br \/>\nLeggendo questo episodio del vangelo mi sono fermato un po&#8217;, e ho provato a far emergere alla coscienza queste domande, che molto spesso rimangono sepolte e nascoste nella mente e nel cuore ma non sono mai spente del tutto. Sono domande spirituali che assomigliano alle braci accese sotto la cenere nel camino, basta un soffio deciso e si pu\u00f2 addirittura riaccendere il fuoco che sembrava morto.<br \/>\nTante volte la fede la diamo per scontata (in noi e molto spesso negli altri), e alle domande  della professione di fede durante la Veglia Pasquale, &#8220;Credete in Dio?&#8230; in Ges\u00f9 Cristo Risorto&#8230;? nello Spirito Santo&#8230;?&#8221;, rispondiamo in maniera automatica &#8220;Credo&#8221;. Ma ne siamo proprio convinti?<br \/>\nIl Vangelo ci mette spesso a confronto con la fede degli apostoli. Ci racconta molte volte del loro legame con Ges\u00f9, prima come Maestro e ora come Signore Risorto. Non \u00e8 un legame sempre facile e lineare, e la fede degli apostoli \u00e8 problematica come lo \u00e8 la nostra.<br \/>\nNel racconto dell&#8217;evangelista Giovanni, Ges\u00f9 Risorto appare ai suoi amici e si fa vedere. La loro fede \u00e8 fondata su una esperienza diretta della Resurrezione. Non \u00e8 quindi da biasimare Tommaso che, non essendo presente la sera della prima apparizione, ha bisogno anche lui di vedere e toccare per poter gioire e fare la sua professione di fede.<br \/>\nLa fede degli apostoli non \u00e8 &#8220;campata in aria&#8221;, non \u00e8 frutto di convincenti ragionamenti logici sull&#8217;esistenza di Dio e sulla centralit\u00e0\u00a0 di Cristo. La loro fede, quella fede che li spinger\u00e0\u00a0 poi a testimoniare anche la vita il Vangelo di Ges\u00f9, nasce da una esperienza concreta, da un incontro visibile e da una pace interiore che il Risorto in persona &#8220;soffia&#8221; su di loro.<br \/>\nMa allora noi oggi? Allora come la mettiamo con la nostra fede, noi ai quali non appare Ges\u00f9 Risorto in persona, e ai quali non soffia materialmente il suo Spirito? <\/p>\n<ul>\nGes\u00f9 quel giorno dice ai suoi amici una cosa che forse mi da&#8217; una risposta: &#8220;Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi&#8221;<br \/>\nAnche la mia fede non nasce da un ragionamento, ma da una esperienza concreta. Se ci penso bene e guardo alla mia esperienza di vita passata, non posso non riconoscere tante persone che con la loro testimonianza di fede vera e concreta mi hanno aiutato a credere e a testimoniare Ges\u00f9 a mia volta.<br \/>\nIl Padre ma mandato Ges\u00f9. Ges\u00f9 ha mandato i suoi amici. Gli amici di Ges\u00f9 hanno formato quella comunit\u00e0\u00a0 che si \u00e8 allargata sempre pi\u00f9 nel tempo e nello spazio&#8230;. fino a me oggi. Non vedo Ges\u00f9 Risorto in persona, ma posso vedere la potenza della Resurrezione nella bont\u00e0\u00a0 di vita di tanti fratelli e sorelle cristiani che credono al Vangelo, e a loro volta sono stati raggiunti da altre testimonianze di vita che li hanno condotti alla fede.<br \/>\nGes\u00f9 quella sera dice anche un&#8217;altra cosa importante: &#8220;&#8230; a coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati&#8221;.<br \/>\nMi piace interpretare queste parole cos\u00ec. Dove c&#8217;\u00e8 esperienza di perdono reciproco, li si fa esperienza della bont\u00e0\u00a0 di Dio, e allora la fede cresce e si diffonde. Invece dove non c&#8217;\u00e8 perdono ma rigida condanna reciproca a partire da regole e definizioni assolute, allora li non si sperimenta la resurrezione ma la morte di Dio e la fede pian piano muore.<br \/>\nForse per questo Ges\u00f9 Risorto, appena appare ai suoi, fa scendere su di loro la pace (&#8220;la Pace sia con voi&#8221;). Lui sa che ogni volta che gli uomini vivono l&#8217;amore e costruiscono la pace, allora \u00e8 possibile credere in Dio e nel suo Figlio Risorto Ges\u00f9.<br \/>\nOra mi \u00e8 forse pi\u00f9 facile capire perch\u00e8 credere, e da qui nasce il mio impegno a non diffondere la fede con i ragionamenti e le spiegazioni, ma con la testimonianza di vita.<\/ul>\n<p><\/strong><br \/>\nGiovanni don<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>domenica 19 aprile 2009 Prima domenica dopo Pasqua La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Ges\u00f9, stette in mezzo e disse loro: \u00abPace a voi!\u00bb. Detto questo, mostr\u00f2 loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. Ges\u00f9 disse loro di nuovo: \u00abPace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi\u00bb. Detto questo, soffi\u00f2 e disse loro: \u00abRicevete lo Spirito Santo. 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