{"id":508,"date":"2009-05-09T00:11:13","date_gmt":"2009-05-08T23:11:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gioba.it\/?p=508"},"modified":"2009-05-09T00:11:13","modified_gmt":"2009-05-08T23:11:13","slug":"la-vite-e-il-potatore-pazzo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2009\/05\/09\/la-vite-e-il-potatore-pazzo\/","title":{"rendered":"la vite e il potatore pazzo"},"content":{"rendered":"<p><strong>domenica 10 maggio 2009 <\/strong><\/p>\n<p><a href='http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2009\/05\/immigrato-gesu-colored.jpg' title='immigrato-gesu-colored.jpg'><img src='http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2009\/05\/immigrato-gesu-colored.miniatura.jpg' alt='immigrato-gesu-colored.jpg' \/><\/a><\/p>\n<blockquote><p>In quel tempo, Ges\u00f9 disse ai suoi discepoli: \u00abIo sono la vite vera e il Padre mio \u00e8 l&#8217;agricoltore. Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo taglia, e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perch\u00e8 porti pi\u00f9 frutto. Voi siete gi\u00e0\u00a0 puri, a causa della parola che vi ho annunciato.<br \/>\nRimanete in me e io in voi. Come il tralcio non pu\u00f2 portare frutto da se stesso se non rimane nella vite, cos\u00ec neanche voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perch\u00e8 senza di me non potete far nulla. Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e secca; poi lo raccolgono, lo gettano nel fuoco e lo bruciano.<br \/>\nSe rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quello che volete e vi sar\u00e0\u00a0 fatto. In questo \u00e8 glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli\u00bb<br \/>\n(dal Vangelo di Giovanni 15,1-8)<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Bella questa immagine della vite e dei tralci per parlare del legame dei discepoli con Ges\u00f9. Ad esser sincero per\u00f2 questa immagine mi lascia  anche un po&#8217; in sospeso e con pi\u00f9 di una domanda, perch\u00e8 \u00e8 una immagine che non appartiene molto alla mia esperienza.<br \/>\nCredo che un viticoltore sarebbe capace di cogliere l&#8217;insegnamento di Ges\u00f9 molto pi\u00f9 di un teologo o di un prete imbranato di agricoltura come me.<br \/>\nLa bellezza di questa immagine di Ges\u00f9 forse sta proprio nella sua estrema concretezza che obbliga a interrogare la vita vera.<br \/>\nTornando alle parole di questo vangelo subito mi domando: ma quale differenza c&#8217;\u00e8 tra tagliare e potare? Non \u00e8 in fondo la stessa cosa?<br \/>\nNel seminario dove studiavo c&#8217;era un cortile con delle piante che stavano tra una macchina e l&#8217;altra e che davano un po&#8217; di sano colore verde al grigiore del parcheggio. Mi ricordo che un giorno venne un uomo incaricato di prendersi cura degli alberi. Lui si mise all&#8217;opera mentre io con gli altri seminaristi osservavamo dalle finestre delle nostre stanze. Lo ribattezzammo subito &#8220;il potatore pazzo&#8221; perch\u00e8 nello sfoltire i rami delle piante ci sembrava calcasse troppo la mano. Alla fine dell&#8217;opera gli alberi che crescevano nel cortile erano tutti ridotti a mozziconi di rami piantati sul fusto centrale. La mia impressione era che avesse davvero esagerato, e che le piante cos\u00ec ridotte erano condannate a morire.<br \/>\nDa perfetto ignorante in materia di cura degli alberi, mi sbagliavo. Le piante crebbero e si irrobustirono di altri nuovi rami, e cos\u00ec tutti noi capimmo che quella profonda potatura del potatore pazzo era stata necessaria e dettata da una volont\u00e0\u00a0 di far vivere la pianta e non di farla morire.<br \/>\nIl tagliare \u00e8 quindi diverso dal potare, e se il primo \u00e8 sempre una violenza che genera morte, il potare invece \u00e8 pur una azione difficile molto simile alla prima, ma porta all&#8217;effetto contrario, cio\u00e8 alla vita e a maggiori frutti.<br \/>\nCosa vuole Dio da me, da noi? Vuole che viviamo una vita di rinunce, di tagli, di mortificazioni?<br \/>\nLa vera fede si misura nella capacit\u00e0\u00a0 di tagliare desideri e abitudini per avvicinarci sempre pi\u00f9 a Dio? Con questa immagine della vite e dei tralci, Ges\u00f9 non dice che dobbiamo unirci a lui come risultato di un progressivo avvicinarci fatto di rinunce ed eroici sacrifici, ma ci insegna che siamo gi\u00e0\u00a0 uniti a Lui in partenza. Siamo gi\u00e0\u00a0 in Dio e Lui \u00e8 in noi, in un legame profondo che non mai \u00e8 statico e fissato per sempre. Infatti Ges\u00f9 per esemplificare questa unione non usa immagini di oggetti inanimati  (come potrebbe essere il legame tra colonna e tetto), ma usa l&#8217;immagine di una pianta che cresce, e che in questa progressione vitale ha bisogno di esser curata, in modo che il frutto che pu\u00f2 dare non venga a mancare per mancanza della giusta attenzione.<br \/>\nEcco dunque la necessit\u00e0\u00a0 della giusta potatura, che se talvolta \u00e8 dolorosa e difficile da spiegare \u00e8 comunque salutare per la pianta.<br \/>\nDio con me \u00e8 un &#8220;potatore pazzo&#8221; che si prende cura di me e del mio legame con Lui. Quando leggo il Vangelo e quando mi confronto con gli altri fratelli di fede mi accorgo che ci sono tagli, anzi \u00e8 meglio dire potature che devo fare perch\u00e8 il mio legame don Dio non si secchi e quindi si perda.<\/p>\n<ul>\nLa mia vita spirituale \u00e8 una pianta di cui devo prendermi cura anch&#8217;io insieme con Dio. Non posso lasciare che cresca selvaggia e da sola. Lo spirito che ho dentro, e che \u00e8 il vero luogo del mio incontro con Dio, rischia davvero di seccarsi e di esser gettato via se non \u00e8 curato attraverso la preghiera, la meditazione della Parola, la vita comunitaria della Chiesa, la vita concreta di carit\u00e0\u00a0 sullo stile di Ges\u00f9. Questi sono gli strumenti per la giusta cura e la corretta potatura della mia vita spirituale.<br \/>\nSe imparo a coltivare questa mia vita spirituale divento davvero fruttuoso, e chiunque mi avvicina si accorge che in me i frutti dell&#8217;amicizia, della pazienza, del perdono, dell&#8217;altruismo sono davvero abbondanti. E questi frutti di vita segnalano che il mio legame con la pianta principale che \u00e8 Ges\u00f9 non \u00e8 interrotto ma \u00e8 vivo.<\/ul>\n<p><\/strong><\/p>\n<p>Giovanni don<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>domenica 10 maggio 2009 In quel tempo, Ges\u00f9 disse ai suoi discepoli: \u00abIo sono la vite vera e il Padre mio \u00e8 l&#8217;agricoltore. Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo taglia, e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perch\u00e8 porti pi\u00f9 frutto. Voi siete gi\u00e0\u00a0 puri, a causa della parola che vi ho annunciato. Rimanete in me e io in voi. 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