{"id":510,"date":"2009-05-15T22:38:54","date_gmt":"2009-05-15T21:38:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gioba.it\/?p=510"},"modified":"2009-05-15T22:38:54","modified_gmt":"2009-05-15T21:38:54","slug":"piu-facile-esser-servi-ma-e-meglio-esser-amici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2009\/05\/15\/piu-facile-esser-servi-ma-e-meglio-esser-amici\/","title":{"rendered":"pi\u00f9 facile esser servi ma \u00e8 meglio esser amici"},"content":{"rendered":"<p><strong>domenica 17 maggio 2009<br \/>\nsesta domenica di Pasqua<\/strong><\/p>\n<p><a href='http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2009\/05\/ronde-al-sepolcro-colored.jpg' title='ronde-al-sepolcro-colored.jpg'><img src='http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2009\/05\/ronde-al-sepolcro-colored.miniatura.jpg' alt='ronde-al-sepolcro-colored.jpg' \/><\/a><\/p>\n<blockquote><p>In quel tempo, Ges\u00f9 disse ai suoi discepoli: \u00abCome il Padre ha amato me, anche io ho amato voi. Rimanete nel mio amore. Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. Vi ho detto queste cose perch\u00e8 la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena.<br \/>\nQuesto \u00e8 il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi. Nessuno ha un amore pi\u00f9 grande di questo: dare la sua vita per i propri amici. Voi siete miei amici, se fate ci\u00f2 che io vi comando. Non vi chiamo pi\u00f9 servi, perch\u00e8 il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamato amici, perch\u00e8 tutto ci\u00f2 che ho udito dal Padre mio l&#8217;ho fatto conoscere a voi.<br \/>\nNon voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perch\u00e8 andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perch\u00e8 tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda. Questo vi comando: che vi amiate gli uni gli altri\u00bb.<br \/>\n(dal Vangelo di Giovanni 15,9-17)<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>E&#8217; pi\u00f9 facile essere servi o essere amici?<br \/>\nDomanda strana forse. Ma \u00e8 su queste due parole che si \u00e8 fermata la mia attenzione quando ho letto questo brano del vangelo.<br \/>\nAd un primo ascolto, le parole di Ges\u00f9 suonano belle e piacevoli per lo spirito: Ges\u00f9 chiama i suoi discepoli &#8220;amici&#8221; e non &#8220;servi&#8221;.<br \/>\nLa parola &#8220;amicizia&#8221; \u00e8 davvero una delle pi\u00f9 belle per descrivere le relazioni umane, e sicuramente suona molto meglio della parola &#8220;servizio&#8221;, quando questa ha il significato legato ad un rapporto padrone-servo, comando-ubbidienza&#8230;<br \/>\nE&#8217; giusto gustare tutta la bellezza spirituale di questo modo di impostare la relazione tra Ges\u00f9 e i suoi. Lui, che \u00e8 pi\u00f9 in alto di loro e ha una autorit\u00e0\u00a0 infinitamente superiore,  decide di &#8220;scendere&#8221; dal piedestallo e imposta i rapporti nello stile e nelle regole dell&#8217;amicizia. E questa offerta di amicizia, ovviamente, non \u00e8 solo per i suoi discepoli di quel tempo, ma \u00e8 anche per noi che siamo discepoli di Ges\u00f9 oggi.<br \/>\nSuperata per\u00f2 la prima emozione positiva suscitata dal sentirci chiamare amici da Ges\u00f9 e non servi, non possiamo non fermarci a pensare a questa amicizia, che non possiamo non prendere sul serio.<br \/>\nPurtroppo le parole &#8220;amicizia&#8221;, &#8220;amico&#8221; e &#8220;amici&#8221; sono usate cos\u00ec diffusamente e a sproposito che rischiamo davvero di non comprendere il vero significato che Ges\u00f9 d\u00e0\u00a0 a queste espressioni, e soprattutto rischiamo davvero di non cogliere la modalit\u00e0\u00a0 con la quale lui per primo ha vissuto non sa &#8220;servo&#8221; ma da &#8220;amico&#8221;.<br \/>\nPer fare un esempio facile e molto attuale, pensiamo a &#8220;Facebook&#8221;. Sono iscritto da qualche tempo anch&#8217;io a questo social-network che attraverso internet permette lo scambio di idee e materiale tra i vari iscritti che si legano tra loro in una rete di contatti condivisi. Premetto subito che, a mio giudizio, &#8220;facebook&#8221; con tutti i facili limiti che ha, rimane uno strumento molto interessate e positivo, perch\u00e8, attraverso la facilit\u00e0\u00a0 della connessione internet, permette la condivisione di idee e il mantenere legami anche con persone lontane. Una delle cose che per\u00f2 mi piacciono meno \u00e8 proprio l&#8217;utilizzo della parola &#8220;amico-amici&#8221;. Sembra una banalit\u00e0\u00a0 linguistica, ma secondo me rischia davvero di banalizzare il termine. In questo momento io in &#8220;Facebook&#8221; ho 229 amici. Sono &#8220;amico&#8221; anche di mie sorelle (che hanno come me un contatto in Facebook) e sono &#8220;amico&#8221; di persone che non conosco nemmeno di persona ma che mi sono ritrovato nei contatti. Quando infatti stabilisci un contatto e fai entrare nella tua lista una persona che ti ha &#8220;cliccato&#8221;, allora diventi suo &#8220;amico\/a&#8221;. E&#8217; questa l&#8217;amicizia??<br \/>\nQuesta cosa di Facebook \u00e8 solo un esempio piccolo di come la parola amicizia sia spesso travisata e sminuita nella sua vera portata. <\/p>\n<ul>\nQuando Ges\u00f9 chiama &#8220;amici&#8221; i suoi discepoli non dice una cosa superficiale, non ha in mente un legame superficiale, leggero e senza impegno.<br \/>\nL&#8217;amicizia \u00e8 davvero pi\u00f9 impegnativa e gravosa dell&#8217;essere servi.<br \/>\nUn servo in fondo non deve altro che ubbidire a dei comandi, e la sua ricompensa sta in un salario in denaro o in qualche bene materiale in contraccambio. Al servo non interessa il suo padrone, ma \u00e8 interessato solo a se stesso  e a quanto pu\u00f2 ricavare dal fare il buon servo.<br \/>\nGes\u00f9 non vuole un tale rapporto di servilismo con i suoi discepoli. Non vuole che si sentano suoi servi, e nemmeno vuole esser lui considerato solo un servo che fa miracoli e prodigi quando serve&#8230;.<br \/>\nGes\u00f9 ha in mente l&#8217;amicizia che impegna i due in un rapporto reciproco profondo e impegnativo. L&#8217;amico \u00e8 tale principalmente non perch\u00e8 fa qualcosa per me e risponde bene ai miei comandi. L&#8217;amico \u00e8 colui che amo perch\u00e8 in questo legame profondo trova pace il cuore. L&#8217;amico \u00e8 colui che conosce le mie fatiche, i miei errori e torti, ma non mi giudica. Al contrario mi sostiene, e con l&#8217;affetto gratuito e incondizionato che ci lega mi aiuta anche a cambiare e a migliorare. Infatti la parola di un amico vale 1000 divieti e mille sanzioni, ed \u00e8 pi\u00f9 convincente a farmi cambiare pi\u00f9 che 1000 punizioni.<br \/>\nParlare di amicizia significa aprire un&#8217;infinit\u00e0\u00a0 di discorsi che davvero ci porterebbero lontano.<br \/>\nVoglio solo sottolineare, prima di tutto a me stesso (perch\u00e8 anch&#8217;io vivo amicizie vere e profonde, pi\u00f9 di &#8220;facebook&#8221;), quando sia impegnativo e decisivo questo modo di vivere il nostro legame con Ges\u00f9. Forse ci farebbe pi\u00f9 comodo essere servi e basta e eseguire gli ordini. E allo stesso modo forse ci sembrerebbe pi\u00f9 utile un Dio &#8220;al nostro servizio&#8221;, che ben &#8220;pagato&#8221; da preghiere, digiuni e penitenze fa quello che gli chiediamo.<br \/>\nMa non \u00e8 cos\u00ec che funziona&#8230; Ges\u00f9 ci chiama amici, non servi&#8230;<br \/>\nE in vita anche noi a trattarci da amici e non servi&#8230;<\/ul>\n<p><\/strong><br \/>\nGiovanni don<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>domenica 17 maggio 2009 sesta domenica di Pasqua In quel tempo, Ges\u00f9 disse ai suoi discepoli: \u00abCome il Padre ha amato me, anche io ho amato voi. Rimanete nel mio amore. Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. Vi ho detto queste cose perch\u00e8 la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena. Questo \u00e8 il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi. 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