{"id":516,"date":"2009-06-06T08:11:12","date_gmt":"2009-06-06T07:11:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gioba.it\/?p=516"},"modified":"2009-06-06T08:12:19","modified_gmt":"2009-06-06T07:12:19","slug":"una-storia-fanta-ecclesiale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2009\/06\/06\/una-storia-fanta-ecclesiale\/","title":{"rendered":"una storia fanta-ecclesiale&#8230;"},"content":{"rendered":"<p><strong>domenica 7 giugno 2009<br \/>\nSantissima Trinit\u00e0\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><a href='http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2009\/06\/amicizia-in-cielo-colored.jpg' title='amicizia-in-cielo-colored.jpg'><img src='http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2009\/06\/amicizia-in-cielo-colored.miniatura.jpg' alt='amicizia-in-cielo-colored.jpg' \/><\/a><\/p>\n<blockquote><p>In quel tempo, gli undici discepoli andarono in Galilea, sul monte che Ges\u00f9 aveva loro indicato.<br \/>\nQuando lo videro, si prostrarono. Essi per\u00f2 dubitarono.<br \/>\nGes\u00f9 si avvicin\u00f2 e disse loro: \u00abA me \u00e8 stato dato ogni potere in cielo e sulla terra. Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutto ci\u00f2 che vi ho comandato. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo\u00bb.<br \/>\n(dal Vangelo di Matteo 28,16-20)<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Una storia fanta-ecclesiale&#8230;<\/p>\n<p>Quando Ges\u00f9, appena risorto, apparve ai suoi amici e diede l&#8217;ordine di andare in tutto il mondo per fare discepoli tutti i popoli battezzandoli e insegnando i suoi comandi, i discepoli subito si divisero in due gruppi e partirono.<br \/>\nI due gruppi presero strade diverse e pian piano si allontanarono l&#8217;uno dall&#8217;altro senza mai ricongiungersi. Solo alla fine si ritroveranno in Paradiso a tirar le somme del lavoro fatto.<\/p>\n<ul>\nIl primo gruppo prese davvero sul serio e alla lettera le parole del Risorto.<br \/>\n&#8221; Ci ha detto di fare discepoli tutti i popoli&#8221;, si ricordarono l&#8217;un l&#8217;altro, &#8220;e di battezzare insegnando tutto quello che ha comandato. E&#8217; dunque importante che la nostra nuova fede si diffonda sempre di pi\u00f9, e che il numero di coloro che si proclamano cristiani sia sempre pi\u00f9 grande. Bisogna che le chiese si riempiano, svuotando sinagoghe e moschee, e ogni altro luogo di culto  diverso dal nostro. Ha valore e va insegnato solo quello che Ges\u00f9 ha insegnato e che ci ha detto personalmente, tutto il resto \u00e8 negativo e da combattere.&#8221;<br \/>\nIl gruppo divenne molto compatto e forte. Si organizz\u00f2 in modo preciso e ben strutturato, in modo che la missione che portava avanti divenisse inarrestabile e inattaccabile. All&#8217;esterno il gruppo di missionari appariva ben distinto dagli altri e con modi di fare e divise subito riconoscibili. Era importante non essere confusi con chi non era parte del gruppo. Chi veniva convertito ed entrava a far parte del gruppo era onorato e difeso, continuamente gli veniva ricordato il passato di errore e il presente di salvezza.<br \/>\nIl gruppo, con il passar del tempo e con l&#8217;accrescersi dei membri, si costru\u00ec luoghi di ritrovo e di culto sempre pi\u00f9 grandi in modo che anche dal punto di vista concreto, nelle citt\u00e0\u00a0 e nelle campagne, fosse evidente che il numero dei cristiani cresceva mentre gli altri invece diminuivano&#8230;<\/p>\n<p>Il secondo gruppo di discepoli che quel giorno ascolt\u00f2 le parole di Ges\u00f9 Risorto prese una strada diversa e quasi subito se ne perse le tracce. Anche questi all&#8217;inizio si ritrovarono a ripensare le istruzioni ricevute, e pensarono: &#8220;Dobbiamo andare ovunque c&#8217;\u00e8 un uomo e una donna. Non possiamo rimanere chiusi tra di noi. A Ges\u00f9 \u00e8 stato dato il potere e non a noi. Vi ricordate quando il Maestro ci chiamava amici e non servi? Un discepolo \u00e8 quindi un amico e con l&#8217;amicizia dobbiamo insegnare quello che Ges\u00f9 ci ha detto&#8221;<br \/>\nPartirono dunque e si mescolarono tra i popoli, con la convinzione che la promessa di Ges\u00f9 &#8220;io sono con voi tutti i giorni&#8221; fosse sufficiente per non perdersi. Anche questo gruppo accrebbe sempre di pi\u00f9 di numero, con sempre nuovi appartenenti che si facevano battezzare e diventavano cristiani, ma non si seppe mai il numero esatto e l&#8217;identit\u00e0\u00a0 di tutti i componenti, perch\u00e8 era difficile identificarli  subito da divise particolari o insegne. Si poteva riconoscere un discepolo solo standogli accanto per un po&#8217; di tempo, perch\u00e8 dal suo stile di vita pian piano emergeva lo stile di Ges\u00f9. Infatti come metodo di predicazione non usavano forti parole ma i gesti e la vita&#8230; <\/ul>\n<p>&#8230; forse ho un  po&#8217; esagerato con questa storia. E&#8217; vero.<br \/>\nNon sono bravo a scrivere storie, ma ho voluto immaginare con un po&#8217; di fantasia cosa \u00e8 successo all&#8217;inizio della predicazione guardando quello che oggi ho attorno.<br \/>\nForse questi due gruppi oggi non esistono distinti, ma sono le due anime della stessa comunit\u00e0\u00a0 dei cristiani. Forse sono i due estremi tra i quali oscilla il nostro modo di fare chiesa e di essere missionari: a volte siamo un po&#8217; come il  primo gruppo e a volte un po&#8217; come il secondo.<br \/>\nDove siamo noi? Dove sono io?<\/strong><br \/>\nGiovanni don<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>domenica 7 giugno 2009 Santissima Trinit\u00e0\u00a0 In quel tempo, gli undici discepoli andarono in Galilea, sul monte che Ges\u00f9 aveva loro indicato. Quando lo videro, si prostrarono. Essi per\u00f2 dubitarono. Ges\u00f9 si avvicin\u00f2 e disse loro: \u00abA me \u00e8 stato dato ogni potere in cielo e sulla terra. Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutto ci\u00f2 che vi ho comandato. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo\u00bb. 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