{"id":518,"date":"2009-06-12T23:48:55","date_gmt":"2009-06-12T22:48:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gioba.it\/?p=518"},"modified":"2009-06-12T23:48:55","modified_gmt":"2009-06-12T22:48:55","slug":"messa-fast-food","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2009\/06\/12\/messa-fast-food\/","title":{"rendered":"Messa fast-food?"},"content":{"rendered":"<p><strong>domenica 14 giugno 2009<br \/>\nCorpus Domini<\/strong><\/p>\n<p><a href='http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2009\/06\/aiuti-italiani-colored.jpg' title='aiuti-italiani-colored.jpg'><img src='http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2009\/06\/aiuti-italiani-colored.miniatura.jpg' alt='aiuti-italiani-colored.jpg' \/><\/a><\/p>\n<blockquote><p>Il primo giorno degli \u00e0zzimi, quando si immolava la Pasqua, i discepoli dissero a Ges\u00f9: \u00abDove vuoi che andiamo a preparare, perch\u00e8 tu possa mangiare la Pasqua?\u00bb.<br \/>\nAllora mand\u00f2 due dei suoi discepoli, dicendo loro: \u00abAndate in citt\u00e0\u00a0 e vi verr\u00e0\u00a0 incontro un uomo con una brocca d&#8217;acqua; seguitelo. L\u00e0\u00a0 dove entrer\u00e0\u00a0, dite al padrone di casa: &#8220;Il Maestro dice: Dov&#8217;\u00e8 la mia stanza, in cui io possa mangiare la Pasqua con i miei discepoli?&#8221;. Egli vi mostrer\u00e0\u00a0 al piano superiore una grande sala, arredata e gi\u00e0\u00a0 pronta; l\u00ec preparate la cena per noi\u00bb.<br \/>\nI discepoli andarono e, entrati in citt\u00e0\u00a0, trovarono come aveva detto loro e prepararono la Pasqua.<br \/>\nMentre mangiavano, prese il pane e recit\u00f2 la benedizione, lo spezz\u00f2 e lo diede loro, dicendo: \u00abPrendete, questo \u00e8 il mio corpo\u00bb. Poi prese un calice e rese grazie, lo diede loro e ne bevvero tutti. E disse loro: \u00abQuesto \u00e8 il mio sangue dell&#8217;alleanza, che \u00e8 versato per molti. In verit\u00e0\u00a0 io vi dico che non berr\u00f2 mai pi\u00f9 del frutto della vite fino al giorno in cui lo berr\u00f2 nuovo, nel regno di Dio\u00bb.<br \/>\nDopo aver cantato l&#8217;inno, uscirono verso il monte degli Ulivi.<br \/>\n(dal Vangelo di Marco 14,12-16.22-26)<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Penso capiti a tutti, quando si va a mangiare in qualche ristorante o pizzeria, di osservare la disposizione dei clienti. Da come sono disposti i tavoli e da come sono sedute le persone, \u00e8 abbastanza immediato capire i legami che ci sono e il grado di conoscenza reciproca. Se si va dove di solito a mezzogiorno si recano a mangiare, nella pausa pranzo, i lavoratori, pu\u00f2 capitare benissimo di vedere persone che mangiano da sole oppure piccoli gruppi di colleghi che si mettono vicino e si scambiano qualche chiacchiera, anche se hanno poco tempo. La sera e nei giorni di festa invece \u00e8 possibile veder mangiare insieme grossi gruppi. Quando si esce in compagnie numerose si cerca il pi\u00f9 possibile di unire i tavoli per far in modo che ci sia un unico punto di aggregazione. E anche se con molta probabilit\u00e0\u00a0 molti dei commensali del gruppo non riusciranno a parlarsi perch\u00e8 troppo distanti, non si vuole mangiare in tavoli divisi, ma in un unico tavolone, cosa che mette sempre un po&#8217; in crisi i camerieri&#8230;<br \/>\nE la riuscita di una cena di gruppo (una famiglia, un gruppo di amici&#8230;) non \u00e8 solo nelle cose che si mangiano, ma prima di tutto \u00e8 nella qualit\u00e0\u00a0 del gruppo stesso. Anche i piatti pi\u00f9 gustosi e raffinati non riescono a fare bella una festa, se il gruppo \u00e8 diviso e ci sono tensioni e freddezze.<br \/>\nQuando Ges\u00f9 prepara quella che sar\u00e0\u00a0 la sua ultima cena, \u00e8 davvero preoccupato non solo di quello che ci sar\u00e0\u00a0 in tavola, ma \u00e8 preoccupato della qualit\u00e0\u00a0 del gruppo che \u00e8 presente. Quando meditiamo l&#8217;istituzione dell&#8217;Eucarestia, ci fermiamo sempre molto sulle parole che Ges\u00f9 ha pronunciato (&#8220;Questo \u00e8 il mio corpo&#8230;&#8221;, &#8220;Questo \u00e8 il mio sangue&#8230;&#8221;) e poca attenzione mettiamo a tutto quello che succede attorno, che nei Vangeli invece ha un&#8217;enorme importanza. Per comprendere bene le parole di Ges\u00f9 sul pane e sul vino, che ancora oggi sono al centro delle nostre celebrazioni domenicali e feriali, non possiamo non tener presente cosa il Signore vuole dai suoi discepoli. Gli evangelisti danno molto spazio agli insegnamenti che Ges\u00f9 da&#8217; in quella sua ultima sera con i suoi amici. Ges\u00f9 parla di comunione tra i suoi amici. Insegna loro ad essere un corpo solo e di distinguersi dagli altri nella capacit\u00e0\u00a0 di volersi bene, perdonandosi e sostenendosi nelle difficolt\u00e0\u00a0.<br \/>\nQuando pensiamo al Corpo di Cristo e al suo Sangue, non possiamo pensare solo al contenuto del Tabernacolo e al vino dentro il Calice. Questi due elementi sono il segno sacramentale della presenza di Ges\u00f9 che non si esaurisce li, ma si realizza nel Corpo di Cristo che \u00e8 la comunit\u00e0\u00a0 dei cristiani e anche di tutti gli uomini.<br \/>\nSottolineo questo perch\u00e8 tante volte la nostra preoccupazione riguardo la Messa domenicale sembra cadere tutta sul Pane e sul Vino consacrati come Corpo e Sangue di Cristo, mentre poca attenzione viene data al Corpo di Cristo che \u00e8 la comunit\u00e0\u00a0 che sta celebrando. Nella nostra mentalit\u00e0\u00a0 si \u00e8 molto radicata una concezione di Messa come fatto personale, quasi magico, con Dio che possiamo &#8220;toccare&#8221; nella particola che riceviamo alla comunione.<\/p>\n<ul>\nIl Corpo di Cristo prima di tutto \u00e8 la comunit\u00e0\u00a0 che celebra il Signore. Come sono attento a venerare il Pane consacrato, cos\u00ec devo porre attenzione al mio fratello e alla mia sorella che ho vicino, o anche al fratello e sorella che non ho vicini fisicamente, ma che come me fanno parte della stessa fede  e della stessa umanit\u00e0\u00a0, anche se sono dall&#8217;altra parte della terra.<br \/>\nRitornando al paragone con il ristorante, mi chiedo se le nostre Messe non assomiglino pi\u00f9 a dei pranzi veloci di lavoro, dove si cerca di mangiare soli e senza troppi legami con chi sta accanto&#8230;<br \/>\nRitengo invece che quando Ges\u00f9 ha pensato la Messa si sia anche preso cura di formare una comunit\u00e0\u00a0 che il pi\u00f9 possibile e nel modo pi\u00f9 concreto cerca di creare legami e di star unita.<br \/>\nSe un non-cristiano entrasse improvvisamente nelle nostre messe domenicali (e specialmente feriali) mi domando se riuscirebbe a cogliere il senso di unit\u00e0\u00a0 e il desiderio di comunione reciproca, oppure pensserebbe che la messa sia solo una grande devozione dei singoli che si trovano li insieme a quell&#8217;ora solo per la comodit\u00e0\u00a0 di un unico evento religioso&#8230;<br \/>\nCome sono le nostre messe? Fast-food individuali e veloci, oppure sono una Cena di famiglia, dove attorno all&#8217;unica tavola si celebra la comunione con Dio e tra di noi?<\/ul>\n<p><\/strong><br \/>\nGiovanni don<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>domenica 14 giugno 2009 Corpus Domini Il primo giorno degli \u00e0zzimi, quando si immolava la Pasqua, i discepoli dissero a Ges\u00f9: \u00abDove vuoi che andiamo a preparare, perch\u00e8 tu possa mangiare la Pasqua?\u00bb. Allora mand\u00f2 due dei suoi discepoli, dicendo loro: \u00abAndate in citt\u00e0\u00a0 e vi verr\u00e0\u00a0 incontro un uomo con una brocca d&#8217;acqua; seguitelo. L\u00e0\u00a0 dove entrer\u00e0\u00a0, dite al padrone di casa: &#8220;Il Maestro dice: Dov&#8217;\u00e8 la mia stanza, in cui io possa mangiare la Pasqua con i miei discepoli?&#8221;. 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