{"id":583,"date":"2009-09-19T10:27:14","date_gmt":"2009-09-19T10:27:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gioba.it\/?p=583"},"modified":"2009-09-19T22:46:26","modified_gmt":"2009-09-19T22:46:26","slug":"chi-sta-la-centro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2009\/09\/19\/chi-sta-la-centro\/","title":{"rendered":"chi sta al centro?"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2009\/09\/evoluzione-vocazionale-colored.jpg\" alt=\"evoluzione vocazionale (colored)\" title=\"evoluzione vocazionale (colored)\" width=\"580\" height=\"408\" class=\"alignleft size-full wp-image-584\" \/><\/p>\n<p><strong>DOMENICA 20 SETTEMBRE 2009<\/strong> <\/p>\n<blockquote><p>In quel tempo, Ges\u00f9 e i suoi discepoli attraversavano la Galilea, ma egli non voleva che alcuno lo sapesse. Insegnava infatti ai suoi discepoli e diceva loro: \u00abIl Figlio dell&#8217;uomo viene consegnato nelle mani degli uomini e lo uccideranno; ma, una volta ucciso, dopo tre giorni risorger\u00e0\u00a0\u00bb. Essi per\u00f2 non capivano queste parole e avevano timore di interrogarlo.<br \/>\nGiunsero a Caf\u00e0\u00a0rnao. Quando fu in casa, chiese loro: \u00abDi che cosa stavate discutendo per la strada?\u00bb. Ed essi tacevano. Per la strada infatti avevano discusso tra loro chi fosse pi\u00f9 grande. Sedutosi, chiam\u00f2 i Dodici e disse loro: \u00abSe uno vuole essere il primo, sia l&#8217;ultimo di tutti e il servitore di tutti\u00bb.<br \/>\nE, preso un bambino, lo pose in mezzo a loro e, abbracciandolo, disse loro: \u00abChi accoglie uno solo di questi bambini nel mio nome, accoglie me; e chi accoglie me, non accoglie me, ma colui che mi ha mandato\u00bb<br \/>\n(dal Vangelo di Marco 9,30-37)<\/p>\n<ul>\n<p><strong>Chi metterebbe al centro Ges\u00f9 oggi? Chi abbraccerebbe in mezzo al gruppo dei discepoli che discutono di potere, di onori e (inevitabilmente) di soldi? Il suo gesto \u00e8 altamente provocatorio, ma non si ferma ad una semplice denuncia di una mentalit\u00e0\u00a0 sbagliata. Non solo insegna che &#8220;il primo sia l&#8217;ultimo di tutti e il servitore di tutti&#8221;, ma lo fa concretamente anche con quel gesto che a noi forse sembra banale, ma a quel tempo non lo era. I bambini ai tempi di Ges\u00f9 non potevano essere centro di discussione, ed era inconcepibile che un maestro perdesse tempo con loro. Basta ricordare quando gli apostoli scacciano i bambini che disturbano Ges\u00f9 che sta insegnando.<br \/>\nGes\u00f9 compie quindi un gesto straordinariamente rivoluzionario, perch\u00e8 arriva a dire che accogliere un bambino \u00e8 accogliere Dio stesso. Non \u00e8 l&#8217;innocenza e purezza del bambino che Cristo ha in mente, ma il fatto di essere piccolo, insignificante e assolutamente debole per chi \u00e8 in alto e adulto. Proprio per la sua piccolezza e apparente inutilit\u00e0\u00a0 che il bambino abbracciato da Ges\u00f9 diventa misura dell&#8217;incontro con Dio.<br \/>\nMi viene in mente a tal proposito di come \u00e8 avvenuta la svolta di Madre Teresa di Calcutta, che da giovane suora in India diventa quel modello di carit\u00e0\u00a0 che tutto il mondo ha conosciuto e preso a modello (anche per tanti non cristiani). Lei stessa racconta di come un giorno per le strade di Calcutta trova una donna che era talmente malata e povera che solo i topi le fanno &#8220;compagnia&#8221;. Madre Teresa la raccoglie e se ne prende cura; e sfidando anche la mentalit\u00e0\u00a0  il rifiuto di chi  le sta attorno dona a questa povera donna una morte dignitosa. C&#8217;\u00e8 davvero un grande contrasto tra questa scena e gli apostoli che ieri come anche oggi discutono di potere, onore e denaro.<br \/>\nMentre scrivo questo, non punto il dito contro nessuno, sarebbe troppo facile e ipocrita. Penso prima di tutto a me stesso, e il gesto che Ges\u00f9 fa con il bambino \u00e8 rivolto a me per primo visto che non sono certo immune dal pericolo di mettere al centro della mia vita me stesso e quello che riesco ad ottenere e guadagnare.\n<\/ul>\n<p>Se Ges\u00f9 fosse davanti a me chi abbraccerebbe? Chi mi metterebbe davanti per dirmi &#8220;se accogli lui accogli anche me e colui che mi ha mandato&#8221;?<br \/>\nChi sono i piccoli che io dimentico? Chi sono coloro che io giudico indegni di far parte della mia vita e che tengo a debita distanza perch\u00e8 potrebbero esser d&#8217;intralcio alla mia carriera, alla mia libert\u00e0\u00a0?<br \/>\nLascio in sospeso la domanda&#8230;  ci devo davvero pensare!<br \/>\nMi piacerebbe avere una vostra opinione e su chi potrebbero essere coloro che Ges\u00f9 abbraccerebbe al  centro dell&#8217;azione della comunit\u00e0\u00a0 cristiana per richiamare il giusto valore delle cose e la vera strada che porta all&#8217;incontro con Dio, che non \u00e8 certo il potere, l&#8217;onore e la posizione sociale.<\/p>\n<ul>\n<\/strong><br \/>\nGiovanni don<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DOMENICA 20 SETTEMBRE 2009 In quel tempo, Ges\u00f9 e i suoi discepoli attraversavano la Galilea, ma egli non voleva che alcuno lo sapesse. Insegnava infatti ai suoi discepoli e diceva loro: \u00abIl Figlio dell&#8217;uomo viene consegnato nelle mani degli uomini e lo uccideranno; ma, una volta ucciso, dopo tre giorni risorger\u00e0\u00a0\u00bb. Essi per\u00f2 non capivano queste parole e avevano timore di interrogarlo. Giunsero a Caf\u00e0\u00a0rnao. Quando fu in casa, chiese loro: \u00abDi che cosa stavate discutendo per la strada?\u00bb. Ed essi tacevano. Per la strada infatti avevano discusso tra loro chi fosse pi\u00f9 grande. 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