{"id":672,"date":"2010-01-30T00:03:51","date_gmt":"2010-01-30T00:03:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gioba.it\/?p=672"},"modified":"2010-01-30T00:03:51","modified_gmt":"2010-01-30T00:03:51","slug":"oggi-e-non-domani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2010\/01\/30\/oggi-e-non-domani\/","title":{"rendered":"oggi e non domani"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gioba.it\/?attachment_id=673\" rel=\"attachment wp-att-673\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2010\/01\/catechiste-dannata-colored.jpg\" alt=\"\" title=\"catechiste d&#039;annata (colored)\" width=\"590\" height=\"418\" class=\"alignleft size-full wp-image-673\" \/><\/a><br \/>\n<strong>DOMENICA 31 gennaio 2010<\/strong><\/p>\n<blockquote><p>In quel tempo, Ges\u00f9 cominci\u00f2 a dire nella sinagoga: \u00abOggi si \u00e8 compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato\u00bb.<br \/>\nTutti gli davano testimonianza ed erano meravigliati delle parole di grazia che uscivano dalla sua bocca e dicevano: \u00abNon \u00e8 costui il figlio di Giuseppe?\u00bb. Ma egli rispose loro: \u00abCertamente voi mi citerete questo proverbio: &#8220;Medico, cura te stesso. Quanto abbiamo udito che accadde a Caf\u00e0\u00a0rnao, fallo anche qui, nella tua patria!&#8221;\u00bb. Poi aggiunse: \u00abIn verit\u00e0\u00a0 io vi dico: nessun profeta \u00e8 bene accetto nella sua patria. Anzi, in verit\u00e0\u00a0 io vi dico: c&#8217;erano molte vedove in Israele al tempo di El\u00eca, quando il cielo fu chiuso per tre anni e sei mesi e ci fu una grande carestia in tutto il paese; ma a nessuna di esse fu mandato El\u00eca, se non a una vedova a Sar\u00e8pta di Sid\u00f2ne. C&#8217;erano molti lebbrosi in Israele al tempo del profeta Eliseo; ma nessuno di loro fu purificato, se non Naam\u00e0\u00a0n, il Siro\u00bb.<br \/>\nAll&#8217;udire queste cose, tutti nella sinagoga si riempirono di sdegno. Si alzarono e lo cacciarono fuori della citt\u00e0\u00a0 e lo condussero fin sul ciglio del monte, sul quale era costruita la loro citt\u00e0\u00a0, per gettarlo gi\u00f9. Ma egli, passando in mezzo a loro, si mise in cammino.<br \/>\n(dal Vangelo di Luca 4,21-30)<\/p><\/blockquote>\n<p><strong><\/p>\n<ul>\nSUGGERIMENTO PER LA LETTURA DEL VANGELO.<br \/>\nIl brano di Vangelo che la Chiesa ci propone questa domenica non pu\u00f2 esser assolutamente letto cos\u00ec com&#8217;\u00e8. E&#8217; come veder un film a partire dal secondo tempo. Non si capisce niente se non si sa come \u00e8 iniziata la storia.<br \/>\nIl &#8220;primo tempo&#8221; di questa pagina evangelica \u00e8 stato letto domenica scorsa. Basta che prendiamo un Vangelo e andiamo a leggere quello che succede prima.<\/ul>\n<p>Ges\u00f9 entra nella sinagoga di Nazaret e legge un passo del profeta Isaia. In questo brano si parla di un uomo che si autoproclama inviato da Dio e consacrato dal suo Spirito, e che porta un messaggio di liberazione a chi \u00e8 oppresso e prigioniero, promettendo guarigione ai ciechi e attenzione ai poveri.<br \/>\nGes\u00f9 a questo punto proclama solennemente (il clima creato dall&#8217;evangelista con il suo racconto \u00e8 proprio di una grande solennit\u00e0\u00a0) che questa profezia si \u00e8 avverata in lui, oggi.<br \/>\nE&#8217; da qui che iniziano le parole del Vangelo proclamato in questa domenica.<br \/>\nL&#8217;accento \u00e8 posto sulla reazione di coloro che stanno ascoltando Ges\u00f9 e che lo conoscono da una vita, dato che la sua famiglia \u00e8 proprio di Nazaret<br \/>\nL&#8217;evangelista, da abile &#8220;pittore con le parole&#8221;, ben descrive l&#8217;evolversi della reazione, che passa dallo stupore, al dubbio e finisce con un rifiuto violento.<br \/>\nNoi siamo ovviamente molto lontani dalla mentalit\u00e0\u00a0 di quel tempo e facciamo fatica a calarci nei pensieri e nelle emozioni dei personaggi.<br \/>\nGes\u00f9 con poche semplici parole annuncia che il tempo dell&#8217;attesa del Messia \u00e8 finito. Non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 da aspettare qualcun altro. E&#8217; lui il segno vivente e concreto che Dio ha mantenuto le promesse fatte da secoli e che sono lette ogni sabato nelle sinagoghe.<br \/>\nOvviamente Ges\u00f9 non si fermer\u00e0\u00a0 a queste sole parole. Tutta la sua vita, ad iniziare da questo giorno nella sinagoga, sar\u00e0\u00a0 un dimostrare che lui \u00e8 davvero la risposta di Dio alle attese del popolo d&#8217;Israele. Con molti segni indicher\u00e0\u00a0 chi \u00e8 lui e chi \u00e8 Dio. Possiamo davvero leggere la vicenda di Ges\u00f9 come una rivelazione continua della sua identit\u00e0\u00a0 e del piano che Dio ha per l&#8217;umanit\u00e0\u00a0.<br \/>\nLa reazione dei compaesani di Ges\u00f9 \u00e8 per\u00f2 il rifiuto.<br \/>\nDavvero strano e insensato! Finalmente le promesse di Dio diventano un &#8220;oggi&#8221;, ma loro, rifiutando Ges\u00f9, le ricacciano a &#8220;domani&#8221;.<br \/>\nE&#8217; vero, Ges\u00f9 a vederlo cos\u00ec, \u00e8 solamente il figlio del falegname e il figlio di quella donna, Maria, che non ha niente di speciale.Non \u00e8 un teologo o un prete, non un ricco personaggio famoso, non ha particolari doti fisiche che lo facciamo apparire superiore. Ha fatto dei miracoli, ma non qui, non nella sua terra. Quindi \u00e8 difficile credergli.<br \/>\nNo, non \u00e8 con questo tizio qui che si realizzano le promesse di Dio. Non \u00e8 &#8220;oggi&#8221; il tempo della risposta di Dio alle attese umane. E&#8217; domani o forse dopodomani.<br \/>\nQuesti nazaretani sono cos\u00ec abituati a non sentire Dio nella loro vita che non sono diventati davvero sordi e ciechi. Ripetono all&#8217;infinito i riti e le tradizioni, ma l&#8217;attesa \u00e8 spenta e la fede gelida e immobile.<br \/>\nLa comunit\u00e0\u00a0 cristiana (io, tu&#8230; la nostra parrocchia&#8230;) rischia davvero di essere come questa comunit\u00e0\u00a0 di Nazaret. Questo racconto \u00e8 un benevolo campanello d&#8217;allarme che ci sveglia.<br \/>\nSvegliamoci dunque, e lasciamoci provocare e convertire.<br \/>\nConvertiamo gli occhi in modo da non essere subito prevenuti nei confronti della vita e delle persone. Facciamo in modo che chiunque, anche la persona pi\u00f9 diversa e strana, possa dirci qualcosa di positivo. Non lasciamoci condizionare da pre-giudizi, anzi non giudichiamo affatto nessuno. <\/p>\n<ul>\nSarebbe bello che le nostre parrocchie fossero aperte a tal punto che chiunque, anche chi viene da un&#8217;altra fede e tradizione, si senta portatore di qualcosa di buono che viene accolto e considerato, senza troppi filtri e freni.<br \/>\nSe Ges\u00f9 non fosse stato frettolosamente giudicato e liquidato, lui forse in Nazaret si sarebbe fermato di pi\u00f9, invece di passare oltre.<br \/>\nSpesso nelle nostre comunit\u00e0\u00a0 parrocchiali (ma questo accade anche in altri contesti umani nei quali siamo inseriti) corriamo davvero il rischio di morire di &#8220;vecchiaia&#8221; spirituale. Le persone nuove fanno fatica a trovare una spazio di inserimento e sentono che devono fare una lunga gavetta di adattamento per poter dire e fare qualcosa. E cos\u00ec i gruppi parrocchiali e le attivit\u00e0\u00a0 tendono a morire, perch\u00e8 &#8220;non c&#8217;\u00e8 mai nessuno di nuovo che entra&#8221;.<br \/>\nMa siamo aperti al nuovo?<br \/>\nCi crediamo veramente che gi\u00e0\u00a0 da &#8220;oggi&#8221; e non da &#8220;domani&#8221; il Signore ci viene incontro per rinnovarci?<\/ul>\n<p><\/strong><br \/>\nGiovanni don<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DOMENICA 31 gennaio 2010 In quel tempo, Ges\u00f9 cominci\u00f2 a dire nella sinagoga: \u00abOggi si \u00e8 compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato\u00bb. Tutti gli davano testimonianza ed erano meravigliati delle parole di grazia che uscivano dalla sua bocca e dicevano: \u00abNon \u00e8 costui il figlio di Giuseppe?\u00bb. Ma egli rispose loro: \u00abCertamente voi mi citerete questo proverbio: &#8220;Medico, cura te stesso. Quanto abbiamo udito che accadde a Caf\u00e0\u00a0rnao, fallo anche qui, nella tua patria!&#8221;\u00bb. 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