{"id":713,"date":"2010-02-26T23:30:44","date_gmt":"2010-02-26T23:30:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gioba.it\/?p=713"},"modified":"2010-02-26T23:30:45","modified_gmt":"2010-02-26T23:30:45","slug":"sul-monte-della-preghiera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2010\/02\/26\/sul-monte-della-preghiera\/","title":{"rendered":"sul monte della preghiera"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gioba.it\/?attachment_id=714\" rel=\"attachment wp-att-714\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2010\/02\/tresfiguravatar-colored.jpg\" alt=\"\" title=\"tresfiguravatar (colored)\" width=\"590\" height=\"412\" class=\"alignleft size-full wp-image-714\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>DOMENICA 28 febbraio 2010<br \/>\nSeconda di Quaresima<\/strong><\/p>\n<blockquote><p>In quel tempo, Ges\u00f9 prese con s\u00e8 Pietro, Giovanni e Giacomo e sal\u00ec sul monte a pregare. Mentre pregava, il suo volto cambi\u00f2 d&#8217;aspetto e la sua veste divenne candida e sfolgorante. Ed ecco, due uomini conversavano con lui: erano Mos\u00e8 ed El\u00eca, apparsi nella gloria, e parlavano del suo esodo, che stava per compiersi a Gerusalemme.<br \/>\nPietro e i suoi compagni erano oppressi dal sonno; ma, quando si svegliarono, videro la sua gloria e i due uomini che stavano con lui.<br \/>\nMentre questi si separavano da lui, Pietro disse a Ges\u00f9: \u00abMaestro, \u00e8 bello per noi essere qui. Facciamo tre capanne, una per te, una per Mos\u00e8 e una per El\u00eca\u00bb. Egli non sapeva quello che diceva.<br \/>\nMentre parlava cos\u00ec, venne una nube e li copr\u00ec con la sua ombra. All&#8217;entrare nella nube, ebbero paura. E dalla nube usc\u00ec una voce, che diceva: \u00abQuesti \u00e8 il Figlio mio, l&#8217;eletto; ascoltatelo!\u00bb.<br \/>\nAppena la voce cess\u00f2, rest\u00f2 Ges\u00f9 solo. Essi tacquero e in quei giorni non riferirono a nessuno ci\u00f2 che avevano visto.<br \/>\n(dal Vangelo di Luca 9,28-36)<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Le mie vacanze con la famiglia le ho sempre fatte in montagna. Per tanti anni siamo andati in campeggio in Valle D&#8217;Aosta sotto il Monte Bianco. Non sono mai stato un gran camminatore, ma ogni tanto qualche passeggiata ad alta quota la facevamo. Ho conosciuto anche diversi alpinisti che facevano cose ben pi\u00f9 impegnative dei 4 passi che facevo io. Diventato poi prete, con i ragazzi e giovani mi sono trovato spesso a fare qualche bella escursione sui sentieri delle nostre montagne.<br \/>\nMi sembra di quindi comprendere meglio il perch\u00e8 Ges\u00f9 per pregare porta su un monte i suoi discepoli. Sicuramente l&#8217;evangelista si richiama all&#8217;esperienza del monte Oreb, dove Dio si manifesta a Mos\u00e8 e gli dona la Legge ,ma mi piace vedere in questa &#8220;location&#8221; della trasfigurazione anche qualcosa di legato alla mia esperienza personale della montagna, e che forse non \u00e8 solo una mia esperienza ma anche di altri.<br \/>\nGes\u00f9 e i suoi amici hanno bisogno di staccare, di elevarsi. E&#8217; un bisogno profondo di silenzio che fisicamente \u00e8 impossibile in mezzo alla citt\u00e0\u00a0 e alla confusione della vita quotidiana.<br \/>\nAnche Ges\u00f9 e i suoi hanno bisogno di capire in che direzione stanno andando e dove porta la strada che hanno iniziato e che per molti versi \u00e8 sempre pi\u00f9 difficile e &#8220;in salita&#8221;.<br \/>\nTutti gli alpinisti in montagna tornano con questa sensazione profonda di pace che, a dir loro, vale davvero la fatica e il pericolo affrontati per salire in alto. Non \u00e8 solo una sfida fisica, ma \u00e8 anche una sfida interiore.<br \/>\nL&#8217;uomo che non cerca questa pace o l&#8217;uomo al quale \u00e8 negata la possibilit\u00e0\u00a0 di fermarsi ed elevarsi, \u00e8 un uomo condannato a soffocare il respiro interiore e morire dentro.<br \/>\nSulla montagna della trasfigurazione Ges\u00f9 cambia volto e diventa luminoso. Ha una luminosit\u00e0\u00a0 che contagia gli assonnati apostoli e li scuote.<br \/>\nMi viene in mente il volto di coloro che mi raccontano una esperienza positiva che hanno vissuto o che stanno vivendo: un innamoramento, il superamento di un problema che li opprimeva, la pace ritrovata dopo un esperienza di pellegrinaggio&#8230;<br \/>\nE&#8217; bello stare vicini a persone luminose. Donano una luce che contagia e che aiuta a ritrovare speranza nel proprio cammino. Al contrario, stare vicino a persone scure e tristi in volto ci rende pi\u00f9 tristi e depressi. Il volto scuro pu\u00f2 esser causato da  una tristezza personale o da un problema grave, ma spesso il volto \u00e8 scuro e rabbuiato come risultato di una vita quasi mai dedicata alla ricerca dello spirito e alla ricerca delle cose importanti,al ricerca di Dio.<br \/>\nSe qualche volta non accettiamo la sfida di salire la montagna della preghiera e del tempo dedicato allo spirito, ci troviamo davvero senza luce nel viso. E il nostro buio spegne anche chi incontriamo.<\/p>\n<ul>\nCredo che ogni uomo abbia la sua preghiera e il suo modo di coltivare lo spirito interiore e la ricerca di senso e pace.<br \/>\nNon credo che anche un laico non credente non abbia una sua spiritualit\u00e0\u00a0 e una ricerca di &#8220;preghiera&#8221;.<br \/>\nAbbiamo dentro tutti il desiderio di chiarezza spirituale, la necessit\u00e0\u00a0 profonda di capire il senso delle cose che facciamo e la direzione delle scelte di vita.<br \/>\nLa trasfigurazione \u00e8 una scuola di preghiera. E diventa l&#8217;annuncio che se ci lasciamo illuminare da Dio, i nostri volti e la nostra veste (la vita) diventeranno proprio come quella raccontata nel Vangelo, come quella di Ges\u00f9, che illumina chi ci sta avicino.<\/strong><\/ul>\n<p>Giovanni don<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DOMENICA 28 febbraio 2010 Seconda di Quaresima In quel tempo, Ges\u00f9 prese con s\u00e8 Pietro, Giovanni e Giacomo e sal\u00ec sul monte a pregare. Mentre pregava, il suo volto cambi\u00f2 d&#8217;aspetto e la sua veste divenne candida e sfolgorante. Ed ecco, due uomini conversavano con lui: erano Mos\u00e8 ed El\u00eca, apparsi nella gloria, e parlavano del suo esodo, che stava per compiersi a Gerusalemme. Pietro e i suoi compagni erano oppressi dal sonno; ma, quando si svegliarono, videro la sua gloria e i due uomini che stavano con lui. 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