{"id":737,"date":"2010-03-12T23:44:48","date_gmt":"2010-03-12T23:44:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gioba.it\/?p=737"},"modified":"2010-03-12T23:44:48","modified_gmt":"2010-03-12T23:44:48","slug":"il-padre-misericordioso-siamo-noi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2010\/03\/12\/il-padre-misericordioso-siamo-noi\/","title":{"rendered":"il padre misericordioso siamo noi"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gioba.it\/?attachment_id=738\" rel=\"attachment wp-att-738\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2010\/03\/figliol-prodigocolored.jpg\" alt=\"\" title=\"figliol prodigo(colored)\" width=\"590\" height=\"413\" class=\"alignleft size-full wp-image-738\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>DOMENICA 14 marzo 2010<br \/>\nQuarta di Quaresima<\/strong><\/p>\n<blockquote><p>In quel tempo, si avvicinavano a Ges\u00f9 tutti i pubblicani e i peccatori per ascoltarlo. I farisei e gli scribi mormoravano dicendo: \u00abCostui accoglie i peccatori e mangia con loro\u00bb.<br \/>\nEd egli disse loro questa parabola: \u00abUn uomo aveva due figli. Il pi\u00f9 giovane dei due disse al padre: &#8220;Padre, dammi la parte di patrimonio che mi spetta&#8221;. Ed egli divise tra loro le sue sostanze. Pochi giorni dopo, il figlio pi\u00f9 giovane, raccolte tutte le sue cose, part\u00ec per un paese lontano e l\u00e0\u00a0 sperper\u00f2 il suo patrimonio vivendo in modo dissoluto. Quando ebbe speso tutto, sopraggiunse in quel paese una grande carestia ed egli cominci\u00f2 a trovarsi nel bisogno. Allora and\u00f2 a mettersi al servizio di uno degli abitanti di quella regione, che lo mand\u00f2 nei suoi campi a pascolare i porci. Avrebbe voluto saziarsi con le carrube di cui si nutrivano i porci; ma nessuno gli dava nulla. Allora ritorn\u00f2 in s\u00e8 e disse: &#8220;Quanti salariati di mio padre hanno pane in abbondanza e io qui muoio di fame! Mi alzer\u00f2, andr\u00f2 da mio padre e gli dir\u00f2: Padre, ho peccato verso il! Cielo e davanti a te; non sono pi\u00f9 degno di essere chiamato tuo figlio. Trattami come uno dei tuoi salariati&#8221;. Si alz\u00f2 e torn\u00f2 da suo padre.<br \/>\nQuando era ancora lontano, suo padre lo vide, ebbe compassione, gli corse incontro, gli si gett\u00f2 al collo e lo baci\u00f2. Il figlio gli disse: &#8220;Padre, ho peccato verso il Cielo e davanti a te; non sono pi\u00f9 degno di essere chiamato tuo figlio&#8221;. Ma il padre disse ai servi: &#8220;Presto, portate qui il vestito pi\u00f9 bello e fateglielo indossare, mettetegli l&#8217;anello al dito e i sandali ai piedi. Prendete il vitello grasso, ammazzatelo, mangiamo e facciamo festa, perch\u00e8 questo mio figlio era morto ed \u00e8 tornato in vita, era perduto ed \u00e8 stato ritrovato&#8221;. E cominciarono a far festa.<br \/>\nIl figlio maggiore si trovava nei campi. Al ritorno, quando fu vicino a casa, ud\u00ec la musica e le danze; chiam\u00f2 uno dei servi e gli domand\u00f2 che cosa fosse tutto questo. Quello gli rispose: &#8220;Tuo fratello \u00e8 qui e tuo padre ha fatto ammazzare il vitello grasso, perch\u00e8 lo ha riavuto sano e salvo&#8221;. Egli si indign\u00f2, e non voleva entrare. Suo padre allora usc\u00ec a supplicarlo. Ma egli rispose a suo padre: &#8220;Ecco, io ti servo da tanti anni e non ho mai disobbedito a un tuo comando, e tu non mi hai mai dato un capretto per far festa con i miei amici. Ma ora che \u00e8 tornato questo tuo figlio, il quale ha divorato le tue sostanze con le prostitute, per lui hai ammazzato il vitello grasso&#8221;. Gli rispose il padre: &#8220;Figlio, tu sei sempre con me e tutto ci\u00f2 che \u00e8 mio \u00e8 tuo; ma bisognava far festa e rallegrarsi, perch\u00e8 questo tuo fratello era morto ed \u00e8 tornato in vit! a, era perduto ed \u00e8 stato ritrovato&#8221;\u00bb.<br \/>\n(dal Vangelo di Luca 15,1-3.11-32)<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Questa parabola \u00e8 un &#8220;classico&#8221; per quanto riguarda il cammino di preparazione al sacramento della prima confessione dei bambini. Questa domenica nella mia parrocchia verr\u00e0\u00a0 appunto celebrata la prima confessione di un gruppo di bambini e bambine di terza elementare insieme ai loro genitori, ed \u00e8 stato pensato di celebrarla proprio in questa domenica in ragione di questa pagina del Vangelo.<br \/>\nIl tema che domina la quarta domenica di Quaresima \u00e8 quello del perdono di Dio. Nel padre che riaccoglie in casa il figlio perduto, vediamo Dio Padre misericordioso che perdona tutti coloro che, dopo essersi allontanati con il peccato, si riavvicinano a lui attraverso un cammino di ritorno e di penitenza.<br \/>\nIl volto che Ges\u00f9 ci mostra di Dio non \u00e8 dunque quello di un giudice implacabile e rigido che ha come unico scopo quello di stabilire regole e di sanzionare coloro che le trasgrediscono. Con questa parabola, Dio \u00e8 proprio come un padre buono, paziente e pronto al perdono.<br \/>\nLeggendo e meditando questa pagina dell&#8217;evangelista Luca, Dio assume un volto diverso e la nostra fede \u00e8 chiamata a crescere e ad abbandonare le false immagini di Dio che abbiamo.<br \/>\nUn Dio giudice e sanzionatore \u00e8 difficile da amare e prima o poi si abbandona.<br \/>\nAl contrario \u00e8 difficile odiare e rifiutare un padre che per amore \u00e8 pronto anche a rinunciare alla propria autorit\u00e0\u00a0 e si abbassa a pregare lui stesso il figlio maggiore!<br \/>\nGes\u00f9 con la sua vita e i suoi gesti ha mostrato questo volto di Dio. Stando con tutti e specialmente con coloro che erano pi\u00f9 giudicati e rifiutati, Ges\u00f9 ha detto chi \u00e8 Dio al mondo.<\/p>\n<ul>\nMa il padre misericordioso della parabola \u00e8 solamente Dio? Noi siamo chiamati ad identificarci solamente nei due figli?<br \/>\nLa scrittura ci ricorda fin dall&#8217;inizio che siamo ad &#8220;immagine e somiglianza&#8221; di Dio.<br \/>\nQuindi questa parabola del Vangelo di Luca ci indica che anche nel padre siamo chiamati a specchiarci. La sua misericordia, la sua capacit\u00e0\u00a0 di perdono accogliente, la sua insistenza nel ricomporre le fratture in seno alla famiglia, sono un invito per noi a fare altrettanto.<br \/>\nIl padre misericordioso siamo noi, ogni volta che facciamo del perdono un nostro stile di vita. Questo padre della parabola siamo noi quando non ci accontentiamo della semplice tolleranza di chi \u00e8 diverso e straniero, ma quando andiamo incontro a chiunque, con l&#8217;obiettivo di ricostruire come possiamo la famiglia di Dio.<br \/>\nNella capacit\u00e0\u00a0 di questo padre di riconoscere il figlio perduto anche se reso irriconoscibile fisicamente dalla lontananza e dalla povert\u00e0\u00a0, c&#8217;\u00e8 un invito chiaro a vedere oltre le apparenze delle persone, ma di scorgere sempre un fratello e una sorella che chiede il nostro abbraccio e la nostra stima.<br \/>\nLa parabola del padre misericordioso (o del figliol prodigo, come viene comunemente chiamata)contiene dunque un messaggio che va oltre la riflessione sul sacramento della riconciliazione, ma si propone come modello di vita.<br \/>\nSiamo come il figlio minore che fugge di casa e si allontana da Dio. Siamo anche spesso come il figlio maggiore, che rimane nella casa ma con un atteggiamento di giudizio e di accusa nei confronti di chi si \u00e8 allontanato.<br \/>\nMa siamo soprattutto come il padre misericordioso che ama, perdona e riaccoglie.<\/strong><\/ul>\n<p>Giovanni don<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DOMENICA 14 marzo 2010 Quarta di Quaresima In quel tempo, si avvicinavano a Ges\u00f9 tutti i pubblicani e i peccatori per ascoltarlo. I farisei e gli scribi mormoravano dicendo: \u00abCostui accoglie i peccatori e mangia con loro\u00bb. Ed egli disse loro questa parabola: \u00abUn uomo aveva due figli. Il pi\u00f9 giovane dei due disse al padre: &#8220;Padre, dammi la parte di patrimonio che mi spetta&#8221;. Ed egli divise tra loro le sue sostanze. Pochi giorni dopo, il figlio pi\u00f9 giovane, raccolte tutte le sue cose, part\u00ec per un paese lontano e l\u00e0\u00a0 sperper\u00f2 il suo patrimonio vivendo in modo dissoluto.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[],"tags":[],"class_list":["post-737","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/737","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=737"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/737\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":740,"href":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/737\/revisions\/740"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=737"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=737"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=737"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}