{"id":755,"date":"2010-04-01T22:58:54","date_gmt":"2010-04-01T22:58:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gioba.it\/?p=755"},"modified":"2010-04-01T23:01:18","modified_gmt":"2010-04-01T23:01:18","slug":"una-pasqua-di-corsa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2010\/04\/01\/una-pasqua-di-corsa\/","title":{"rendered":"una Pasqua di corsa"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gioba.it\/?attachment_id=757\" rel=\"attachment wp-att-757\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2010\/04\/Pasqua-in-3d-colored.jpg\" alt=\"\" title=\"Pasqua in 3d (colored)\" width=\"590\" height=\"413\" class=\"alignleft size-full wp-image-757\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>DOMENICA 4 aprile 2010<br \/>\nPasqua<\/strong><\/p>\n<blockquote><p>Il primo giorno della settimana, Maria di M\u00e0\u00a0gdala si rec\u00f2 al sepolcro di mattino, quando era ancora buio, e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro.<br \/>\nCorse allora e and\u00f2 da Simon Pietro e dall&#8217;altro discepolo, quello che Ges\u00f9 amava, e disse loro: \u00abHanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l&#8217;hanno posto!\u00bb.<br \/>\nPietro allora usc\u00ec insieme all&#8217;altro discepolo e si recarono al sepolcro. Correvano insieme tutti e due, ma l&#8217;altro discepolo corse pi\u00f9 veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. Si chin\u00f2, vide i teli posati l\u00e0\u00a0, ma non entr\u00f2.<br \/>\nGiunse intanto anche Simon Pietro, che lo seguiva, ed entr\u00f2 nel sepolcro e osserv\u00f2 i teli posati l\u00e0\u00a0, e il sudario &#8211; che era stato sul suo capo &#8211; non posato l\u00e0\u00a0 con i teli, ma avvolto in un luogo a parte.<br \/>\nAllora entr\u00f2 anche l&#8217;altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette. Infatti non avevano ancora compreso la Scrittura, che cio\u00e8 egli doveva risorgere dai morti.<br \/>\n(dal Vangelo di Giovanni 20,1-9)<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Sempre di corsa, siamo sempre di corsa.<br \/>\nL&#8217;altro giorno uno dietro di me in macchina, per il solo fatto che ho rallentato ad uno &#8220;stop&#8221; dove si vedeva chiaramente che non c&#8217;era nessuno dall&#8217;altra parte, mi ha suonato e con volto minaccioso mi ha mandato a quel paese (o da altre parti&#8230; non ho capito bene). Sembrava che avesse maledettamente fretta. Forse stava correndo da qualche parte per una urgenza di famiglia, o semplicemente, conoscendo la strada, non sopportava che uno come me passasse di li e intralciasse il suo cammino.<br \/>\nUn piccolissimo episodio di &#8220;fretta urbana&#8221; che tutti prima o poi in vari modi sperimentiamo. A volte anch&#8217;io sono cos\u00ec preso dalla fretta di finire le mie cose, che liquido le persone con una fretta incredibile, mostrandomi impaziente e sbrigativo.<br \/>\nLa velocit\u00e0\u00a0 \u00e8 la caratteristica del nostro tempo. Abbiamo notizie pi\u00f9 velocemente attraverso i sempre pi\u00f9 rapidi mezzi di comunicazione, e ci spostiamo sempre pi\u00f9 velocemente con strade sempre pi\u00f9 diritte e treni sempre pi\u00f9 ad alta velocit\u00e0\u00a0.<br \/>\nAbbiamo tutto quello che vogliamo pi\u00f9 in fretta, eppure siamo sempre pi\u00f9 di corsa con l&#8217;ansia di non arrivare e di non fare mai in tempo.<br \/>\nNon voglio arenarmi in una sterile critica sul nostro tempo, anche perch\u00e8 non serve a nulla. E non voglio lanciarmi in nostalgie del passato quando &#8220;tutto era meglio&#8221;.<br \/>\nVolevo solo sottolineare ancora una volta la sintonia tra quel che viviamo oggi e il Vangelo.<br \/>\nGiovanni, nel raccontare la scoperta della tomba vuota il mattino della resurrezione, ci presenta tutti i personaggi di corsa: Maria di Magdala che corre dai discepoli dopo aver trovato la pietra del sepolcro di Ges\u00f9 rotolata via; Pietro e Giovanni che corrono al sepolcro per vedere, e Giovanni che corre pi\u00f9 velocemente fino a distaccare Pietro.<br \/>\nE&#8217; una corsa carica di ansia e di preoccupazione. I personaggi sono disorientati da quel che sperimentano e vorrebbero capire in fretta quel che sta succedendo.<br \/>\nQualcosa di nuovo e di inaspettato sta accadendo e quindi non riescono starsene a casa a far finta di nulla.<br \/>\nCe&#8217; un bel dipinto che rappresenta questa corsa dei discepoli. E&#8217; l&#8217;opera pi\u00f9 famosa di un illustratore-pittore vissuto a cavallo tra il XIX e il XX secolo, Eug\u00e8ne Burnand.<br \/>\nL&#8217;opera si intitola proprio &#8220;i discepoli Pietro e Giovanni corrono al sepolcro la mattina della resurrezione&#8221;, ed \u00e8 conservata a Parigi al Museo d&#8217;Orsay.<br \/>\nA prima vista il quadro \u00e8 assai semplice. Si vedono due personaggi vestiti in modo antico che corrono. Uno ha un volto e un atteggiamento pi\u00f9 emotivo e commosso, l&#8217;altro \u00e8 pi\u00f9 stupito e quasi incredulo.<br \/>\nSe uno non legge la didascalia sotto il quadro, non capisce che cosa racconta l&#8217;episodio e non vede altro che questi due personaggi che corrono in una direzione precisa, spinti da qualche richiamo&#8230;<br \/>\nE&#8217; questo che mi fa riflettere guardando il quadro.<\/p>\n<ul>\nIl cristiano \u00e8 uno che corre nella vita. Non \u00e8 certo per ansia di arrivare in alto socialmente e economicamente o di superare gli altri, ma corre perch\u00e8 sente urgente sperimentare la presenza di Dio nella propria vita.<br \/>\nSe ai due discepoli importasse poco di Ges\u00f9, se la prenderebbero pi\u00f9 comoda e al limite andrebbero al sepolcro per curiosit\u00e0\u00a0, ma nulla pi\u00f9.<br \/>\nIl Vangelo di Giovanni cerca di restituirci i sentimenti dei due discepoli Pietro e Giovanni che corrono al sepolcro. Penso che in entrambi c&#8217;\u00e8 la paura che qualcosa non sia andato per il verso giusto, ma sentono che la loro fede \u00e8 costretta a crescere per non rimanere nella pura nostalgia del Maestro che \u00e8 morto e ora non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9.<br \/>\nLa loro corsa evidenzia la loro fede. Non \u00e8 la fede di chi ha mille certezze e nessun dubbio, altrimenti sarebbero fermi e granitici e si sbilancerebbero in avanti in un correre che fa rischiare di cadere ogni tanto.<br \/>\nCi riconosciamo in questa corsa? Abbiamo anche noi la preoccupazione di comprendere un po&#8217; di pi\u00f9 quel Cristo che tante volte crediamo morto e sepolto nella nostra vita e nella vita della societ\u00e0\u00a0?<br \/>\nAccettiamo il rischio di cadere e inciampare nel nostro cammino di fede? Ci crediamo che avere fede significa sbilanciarsi in avanti nella ricerca e nel desiderio di allargare conoscenze e confronti? Oppure cerchiamo a tutti i costi di trovare e rimanere in punti fermi e in insindacabili sicurezze?<br \/>\nLa Chiesa (ci siamo tutti&#8230; anch&#8217;io) a volte sembra rallentare la corsa e sembra preferire la stasi delle sicurezze raggiunte. Forse a volte come credenti abbiamo perso lo slancio. E con noi si ferma anche chi ci sta accanto.<br \/>\nPietro e Giovanni, contagiati dalla corsa di Maddalena si mettono a correre insieme.<br \/>\nRiprendiamo anche noi a correre alla ricerca di Ges\u00f9, e coinvolgiamo in questa corsa anche chi ci sta accanto e  che magari \u00e8 fermo e sbloccato dai problemi e dalle altre frette della vita di oggi.<br \/>\nAuguri per Pasqua di corsa&#8230; perch\u00e8 tutta la vita di fede non si blocchi.<\/ul>\n<p>Giovanni don<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.gioba.it\/?attachment_id=756\" rel=\"attachment wp-att-756\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2010\/04\/eugene_burnand_morgen_der_auferstehung_1015510.jpg\" alt=\"\" title=\"eugene_burnand_morgen_der_auferstehung_1015510\" width=\"500\" height=\"302\" class=\"alignleft size-full wp-image-756\" \/><\/a><br \/>\n<\/strong><br \/>\nEug\u00e8ne Burnand (1898, Museo d&#8217;Orsay, Parigi)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DOMENICA 4 aprile 2010 Pasqua Il primo giorno della settimana, Maria di M\u00e0\u00a0gdala si rec\u00f2 al sepolcro di mattino, quando era ancora buio, e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro. 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