{"id":765,"date":"2010-04-09T18:44:59","date_gmt":"2010-04-09T18:44:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gioba.it\/?p=765"},"modified":"2010-04-09T18:44:59","modified_gmt":"2010-04-09T18:44:59","slug":"meno-male-che-tommaso-ce","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2010\/04\/09\/meno-male-che-tommaso-ce\/","title":{"rendered":"meno male che Tommaso c&#8217;\u00e8&#8230;"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gioba.it\/?attachment_id=766\" rel=\"attachment wp-att-766\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2010\/04\/tommaso-internet-colored.jpg\" alt=\"\" title=\"tommaso internet (colored)\" width=\"590\" height=\"410\" class=\"alignleft size-full wp-image-766\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>DOMENICA 11 aprile 2010<br \/>\nSeconda domenica di Pasqua<\/strong><\/p>\n<blockquote><p>La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Ges\u00f9, stette in mezzo e disse loro: \u00abPace a voi!\u00bb. Detto questo, mostr\u00f2 loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore.<br \/>\nGes\u00f9 disse loro di nuovo: \u00abPace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi\u00bb. Detto questo, soffi\u00f2 e disse loro: \u00abRicevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati\u00bb.<br \/>\nTommaso, uno dei Dodici, chiamato D\u00ecdimo, non era con loro quando venne Ges\u00f9. Gli dicevano gli altri discepoli: \u00abAbbiamo visto il Signore!\u00bb. Ma egli disse loro: \u00abSe non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo\u00bb.<br \/>\nOtto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c&#8217;era con loro anche Tommaso. Venne Ges\u00f9, a porte chiuse, stette in mezzo e disse: \u00abPace a voi!\u00bb. Poi disse a Tommaso: \u00abMetti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!\u00bb. Gli rispose Tommaso: \u00abMio Signore e mio Dio!\u00bb. Ges\u00f9 gli disse: \u00abPerch\u00e8 mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!\u00bb.<br \/>\nGes\u00f9, in presenza dei suoi discepoli, fece molti altri segni che non sono stati scritti in questo libro. Ma questi sono stati scritti perch\u00e8 crediate che Ges\u00f9 \u00e8 il Cristo, il Figlio di Dio, e perch\u00e8, credendo, abbiate la vita nel suo nome.<br \/>\n(dal Vangelo di Giovanni 20,19-31)<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>&#8220;meno male che nel vangelo ci sono personaggi come Tommaso altrimenti me ne sarei andata molto tempo fa&#8230;forse c&#8217;\u00e8 un filo di speranza anche per me&#8230;&#8221;<br \/>\nCos\u00ec mi ha scritto una persona amica a cui ho chiesto un commento al brano di Vangelo che ci viene proposto dalla liturgia questa seconda domenica dopo Pasqua.<br \/>\nEssere cristiani significa esporsi alla possibilit\u00e0\u00a0 del dubbio e di non crederci sempre e fino in fondo. Accettare il Vangelo non \u00e8 certo prendere una strada diritta e sicura con il sole della fede sempre splendente.<br \/>\nCi sono eventi nella vita che continuamente mettono a rischio le certezze che magari raggiungiamo a fatica, oppure ci fanno apparire gli insegnamenti ricevuti dal catechismo come inadeguati per quel che viviamo.<br \/>\nOggi in parrocchia abbiamo celebrato il funerale di un bambino di 4 anni, morto improvvisamente per una malattia fulminea presa nei giorni di Pasqua.<br \/>\nIl sacerdote che ha celebrato la messa funebre, nell&#8217;omelia, ha detto una cosa che mi ha colpito e che \u00e8 drammaticamente vera: la famiglia di questo piccolo, che in questi giorni ha celebrato i vari riti della settimana santa, questa per loro non \u00e8 andata oltre il venerd\u00ec santo, non \u00e8 arrivata alla Pasqua. Sembra davvero che per loro il dolore di una perdita cos\u00ec improvvisa abbia bloccato il tempo sulla tomba di Ges\u00f9 richiusa e senza speranza di vita.<br \/>\nHo preso questo fatto come esempio e perch\u00e8 ha colpito anche me profondamente, ma credo davvero che tutti noi abbiamo pi\u00f9 di un motivo per farci dire con Tommaso &#8220;Se non vedo non credo&#8230;&#8221;.<br \/>\nLa scena che ci \u00e8 raccontata da Giovanni nel Vangelo dice molto sul nostro essere Chiesa oggi.<br \/>\nNoi siamo la comunit\u00e0\u00a0 di coloro che sperimentano Ges\u00f9 risorto, ma ognuno con i propri tempi e con ampi spazi di dubbio e di continua ricerca. La comunit\u00e0\u00a0 dei cristiani \u00e8 ben fotografata in questa scena del cenacolo, dove Ges\u00f9 Risorto appare per riaccendere le speranze e portare la pace. Ma non tutti sono sempre presenti e non tutti sono &#8220;sincronizzati&#8221; nella fede. C&#8217;\u00e8 bisogno di aiutarci a credere, partendo dal fatto stesso di non criticare e biasimare chi fa fatica e chi, in determinati momenti e passaggi della vita, non riesce a dire &#8220;ho visto il Signore&#8221; e rimane con grossi punti interrogativi.<br \/>\nIn Chiesa oggi c&#8217;era una folla di gente, come \u00e8 prevedibile in momenti come questi. Eravamo tutti &#8220;Chiesa&#8221;, anche chi era da tempo che non veniva ed \u00e8 venuto in questa sola occasione Era Chiesa anche chi nei primi banchi piangeva il figlio, nipote, fratello incapaci di sentire &#8220;pace&#8221; nel cuore. Era Chiesa anche chi pur nel dolore sente la presenza di Dio e ha quindi il compito di confortare e di stare vicino a chi non ce la fa.<br \/>\nSiamo tutti Chiesa, non separatamente e magari &#8220;in competizione&#8221; a chi crede di pi\u00f9. Siamo Chiesa insieme, portando i pesi e i dubbi gli uni degli altri.<\/p>\n<ul>\nMeno male davvero che Giovanni ci racconta di Tommaso che deve fare il suo percorso per arrivare a dire &#8220;Mio Signore e mio Dio&#8221;! Meno male che anche gli altri evangelisti ci raccontano dei dubbi e tradimenti di Pietro che di fronte al pericolo non \u00e8 cos\u00ec saldo nei suoi propositi di fedelt\u00e0\u00a0 a Ges\u00f9. Meno male che Ges\u00f9 Risorto non rimane in cielo aspettando di mostrarsi solo a chi \u00e8 pi\u00f9 meritevole e senza dubbi, ma, come ha fatto con Tommaso, \u00e8 pronto a ripresentarsi con il desiderio profondo che tutti da increduli diventino credenti.<br \/>\nGiovanni nel Vangelo ci racconta come questi discepoli incontrano il Risorto il giorno della resurrezione (il giorno dopo il sabato) e &#8220;8 giorni dopo&#8221;. E&#8217; questo il giorno dei cristiani, da 2000 anni!<br \/>\nCi raduniamo anche noi ogni domenica a celebrare questo giorno del Signore, che \u00e8 anche il nostro giorno, e che pu\u00f2 diventare il modello di tutti gli altri nostri giorni. Questo radunarci insieme a pregare e a ricordare Ges\u00f9 Risorto, offre al mondo il segno pi\u00f9 evidente della nostra fede. In questo giorno del Signore e giorno dei cristiani c&#8217;\u00e8 spazio per tutti, per chi crede e per chi \u00e8 nel dubbio. Anche se sparissero tutte le croci e le chiese e i segni materiali del cristianesimo, siamo noi cristiani viventi a far vivere il cristianesimo, radunandoci insieme e costruendo una comunit\u00e0\u00a0 nell&#8217;amore e nell&#8217;esempio di Ges\u00f9.<\/ul>\n<p><\/strong><br \/>\nGiovanni don <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DOMENICA 11 aprile 2010 Seconda domenica di Pasqua La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Ges\u00f9, stette in mezzo e disse loro: \u00abPace a voi!\u00bb. Detto questo, mostr\u00f2 loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. Ges\u00f9 disse loro di nuovo: \u00abPace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi\u00bb. Detto questo, soffi\u00f2 e disse loro: \u00abRicevete lo Spirito Santo. 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