{"id":769,"date":"2010-04-16T14:54:27","date_gmt":"2010-04-16T14:54:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gioba.it\/?p=769"},"modified":"2010-04-17T07:23:44","modified_gmt":"2010-04-17T07:23:44","slug":"oltre-la-sindone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gioba.it\/sito\/2010\/04\/16\/oltre-la-sindone\/","title":{"rendered":"oltre la Sindone"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gioba.it\/?attachment_id=770\" rel=\"attachment wp-att-770\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2010\/04\/sindone-da-lavare-colored.jpg\" alt=\"\" title=\"sindone da lavare (colored)\" width=\"590\" height=\"422\" class=\"alignleft size-full wp-image-770\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>DOMENICA 18 aprile 2010 <\/strong><\/p>\n<blockquote><p>In quel tempo, Ges\u00f9 si manifest\u00f2 di nuovo ai discepoli sul mare di Tiber\u00ecade. E si manifest\u00f2 cos\u00ec: si trovavano insieme Simon Pietro, Tommaso detto D\u00ecdimo, Natana\u00e8le di Cana di Galilea, i figli di Zebed\u00e8o e altri due discepoli. Disse loro Simon Pietro: \u00abIo vado a pescare\u00bb. Gli dissero: \u00abVeniamo anche noi con te\u00bb. Allora uscirono e salirono sulla barca; ma quella notte non presero nulla.<br \/>\nQuando gi\u00e0\u00a0 era l&#8217;alba, Ges\u00f9 stette sulla riva, ma i discepoli non si erano accorti che era Ges\u00f9. Ges\u00f9 disse loro: \u00abFiglioli, non avete nulla da mangiare?\u00bb. Gli risposero: \u00abNo\u00bb. Allora egli disse loro: \u00abGettate la rete dalla parte destra della barca e troverete\u00bb. La gettarono e non riuscivano pi\u00f9 a tirarla su per la grande quantit\u00e0\u00a0 di pesci. Allora quel discepolo che Ges\u00f9 amava disse a Pietro: \u00abE&#8217; il Signore!\u00bb. Simon Pietro, appena ud\u00ec che era il Signore, si strinse la veste attorno ai fianchi, perch\u00e8 era svestito, e si gett\u00f2 in mare. Gli altri discepoli invece vennero con la barca, trascinando la rete piena di pesci: non erano infatti lontani da terra se non un centinaio di metri.<br \/>\nAppena scesi a terra, videro un fuoco di brace con del pesce sopra, e del pane. Disse loro Ges\u00f9: \u00abPortate un po&#8217; del pesce che avete preso ora\u00bb. Allora Simon Pietro sal\u00ec nella barca e trasse a terra la rete piena di centocinquantatr\u00e8 grossi pesci. E bench\u00e8 fossero tanti, la rete non si squarci\u00f2. Ges\u00f9 disse loro: \u00abVenite a mangiare\u00bb. E nessuno dei discepoli osava domandargli: \u00abChi sei?\u00bb, perch\u00e8 sapevano bene che era il Signore. Ges\u00f9 si avvicin\u00f2, prese il pane e lo diede loro, e cos\u00ec pure il pesce. Era la terza volta che Ges\u00f9 si manifestava ai discepoli, dopo essere risorto dai morti.<br \/>\nQuand&#8217;ebbero mangiato, Ges\u00f9 disse a Simon Pietro: \u00abSimone, figlio di Giovanni, mi ami pi\u00f9 di costoro?\u00bb. Gli rispose: \u00abCerto, Signore, tu lo sai che ti voglio bene\u00bb. Gli disse: \u00abPasci i miei agnelli\u00bb. Gli disse di nuovo, per la seconda volta: \u00abSimone, figlio di Giovanni, mi ami?\u00bb. Gli rispose: \u00abCerto, Signore, tu lo sai che ti voglio bene\u00bb. Gli disse: \u00abPascola le mie pecore\u00bb. Gli disse per la terza volta: \u00abSimone, figlio di Giovanni, mi vuoi bene?\u00bb. Pietro rimase addolorato che per la terza volta gli domandasse: \u00abMi vuoi bene?\u00bb, e gli disse: \u00abSignore, tu conosci tutto; tu sai che ti voglio bene\u00bb. Gli rispose Ges\u00f9: \u00abPasci le mie pecore. In verit\u00e0\u00a0, in verit\u00e0\u00a0 io ti dico: quando eri pi\u00f9 giovane ti vestivi da solo e andavi dove volevi; ma quando sarai vecchio tenderai le tue mani, e un altro ti vestir\u00e0\u00a0 e! ti porter\u00e0\u00a0 dove tu non vuoi\u00bb. Questo disse per indicare con quale morte egli avrebbe glorificato Dio. E, detto questo, aggiunse: \u00abSeguimi\u00bb.<br \/>\n(dal Vangelo di Giovanni 21,1-19)<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Perch\u00e8 tutto questo fiume di gente per vedere un lenzuolo vecchio di 2000 anni?<br \/>\nMa abbiamo ancora bisogno di reliquie come aiuto per credere? Un giovane mi ha detto a tal proposito: &#8220;non sono mai stato un amante delle reliquie, a parte quelle di Age of Empires (gioco per computer) che, acquisite dai monaci, mi permettevano di vincere la partita!&#8221;. Una battuta ironica, ma che rivela un atteggiamento diffuso di una certa parte di giovani e anche adulti, credenti e non.<br \/>\nSto ovviamente parlando della Sindone e della sua Ostensione a Torino in questi giorni fino a maggio.<br \/>\nAnche con la nostra parrocchia abbiamo organizzato un pellegrinaggio. In pochi giorni abbiamo riempito il pullman e ce ne vorrebbe un altro!<br \/>\nLa prima volta che ho personalmente visto dal vivo la Sindone avevo 11 anni, ed era l&#8217;Ostensione del 1978. Mi ricordo una forte emozione di fronte a questo telo con l&#8217;immagine impressa in modo misterioso (secondo gli studi scientifici) di un uomo crocifisso. Mi sembrava una finestra aperta su un personaggio lontano di cui avevo sentito parlare tantissimo e fondamentale nella storia. Passando davanti al lenzuolo, che avevo gi\u00e0\u00a0 visto in tante fotografie e spiegazioni, ho &#8220;tirato&#8221; gli occhi per poter osservare bene il volto impresso, con il desiderio di vedere Ges\u00f9 con il suo vero volto, come una fotografia, l&#8217;unica, direttamente dal passato. E&#8217; la fotografia di Ges\u00f9 nel momento pi\u00f9 alto della sua storia, quando muore e risorge.<br \/>\nE&#8217; questo il volto che hanno visto gli apostoli che lui chiamava amici? E&#8217; questo il volto che attirava migliaia di persone e che affascinava le folle? E&#8217; questo il volto del Figlio di Dio che portava anche i tratti di Maria, sua madre?<br \/>\nSe leggiamo i racconti della resurrezione, come quello di questa domenica, c&#8217;\u00e8 una cosa che colpisce non poco, e che \u00e8 stata sempre oggetto di studi e riflessioni. Ges\u00f9 nel suo corpo risorto non viene mai riconosciuto al primo colpo da nessuno, nemmeno da coloro che lo conoscono bene. Maria di Magdala lo scambia per un giardiniere, e solo quando pronuncia il suo nome (&#8220;Maria!&#8221;), lei lo riconosce.<br \/>\nAnche Tommaso, per riconoscere Ges\u00f9 ha bisogno di vedere le piaghe della passione per credere. I due discepoli di Emmaus, anche se passano un bel po&#8217; di ore con questo misterioso viandante che parla loro, solo quando sono in casa e lui fa il gesto di spezzare il pane, lo riconoscono.<br \/>\nE anche qui, in questo passo del Vangelo, Ges\u00f9 \u00e8 riconosciuto solo quando fa sperimentare ai discepoli-pescatori una pesca sovrabbondante. L&#8217;evangelista Giovanni sottolinea anche che mentre sono a riva a mangiare con Ges\u00f9 nessuno chiede a questo personaggio &#8220;chi sei&#8221;, perch\u00e8 &#8220;sapevano bene che era il Signore&#8221;. Non dai tratti somatici, ma da qualcosa di altro riescono a capire chi \u00e8&#8230;<br \/>\nGes\u00f9, pi\u00f9 che dalla faccia fisica, si fa riconoscere dai segni della sua presenza. Si fa riconoscere dalla voce dell&#8217;amicizia quando chiama Maria di Magdala per nome. Si fa riconoscere da Tommaso dai segni concreti del suo amore che \u00e8 arrivato fino alla sofferenza fisica. Si fa riconoscere dalla sovrabbondanza di bene che sempre caratterizza la sua presenza.<\/p>\n<ul>\nNon sembra cos\u00ec importante per Ges\u00f9 esser riconosciuto fisicamente, ma al contrario \u00e8 importante che si noti la sua presenza la dove appare il bene, l&#8217;amore, la solidariet\u00e0\u00a0.<br \/>\nSe nel volto dell&#8217;uomo della Sindone ci sembra di vedere Ges\u00f9, ricordiamoci che Ges\u00f9 ha scelto di farsi riconoscere nella sua comunit\u00e0\u00a0 che opera e vive nel bene. Quando i cristiani vivono come Ges\u00f9, l\u00e0\u00a0 Ges\u00f9 mostra il suo vero volto di Risorto.<br \/>\nMi immagino che mentre i pellegrini in questi giorni scrutano il telo di Torino con il desiderio vivo di vedere il Signore, Lui, dal cielo, ci scruta e cerca di vedere il suo volto nei nostri volti, nei volti di coloro che con il Battesimo portano il suo nome.<br \/>\nIl Signore Risorto desidera riconoscersi non tanto nella figura della Sindone, ma nella vita della sua Chiesa, in noi che non siamo una reliquia del passato tenuta in una preziosa teca in chiesa, ma siamo una realt\u00e0\u00a0 viva oggi in ogni luogo dove siamo, dove lavoriamo, dove amiamo&#8230;.<\/ul>\n<p><\/strong><br \/>\nGiovanni don<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.gioba.it\/?attachment_id=771\" rel=\"attachment wp-att-771\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.gioba.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2010\/04\/esposizione-sindone-colored.jpg\" alt=\"\" title=\"esposizione sindone (colored)\" width=\"590\" height=\"435\" class=\"alignleft size-full wp-image-771\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DOMENICA 18 aprile 2010 In quel tempo, Ges\u00f9 si manifest\u00f2 di nuovo ai discepoli sul mare di Tiber\u00ecade. 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